Pozzuoli, candidata a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028 con il progetto “La Città delle fragilità creative”
POZZUOLI – Abitare l’incertezza, camminare su un suolo che si solleva e si abbassa da millenni, e trasformare quella stessa instabilità in un motore di rigenerazione culturale.
L’antica città flegrea presenta al Ministero della Cultura il dossier di candidatura per il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028.
Il manifesto programmatico è racchiuso in un titolo evocativo e carico di significato: “La Città delle fragilità creative”.
Qui, nel cuore ardente dei Campi Flegrei, il bradisismo cessa di essere soltanto un fenomeno geologico da monitorare o una minaccia da temere, per farsi matrice di una nuova energia progettuale.

Il Bradisismo come Musa: l’arte per ricucire le ferite
L’iniziativa nasce da una consapevolezza profonda: la vera forza di un territorio risiede nel riconoscimento della propria vulnerabilità.
Il progetto è stato ideato da Paolo Lubrano, direttore generale dell’iniziativa, e sviluppato insieme al direttore artistico Francesco Cascino, al regista Luigi Pingitore e a un comitato scientifico presieduto da Pierpaolo Forte.
A supporto della visione di Pozzuoli si è mossa una rete istituzionale imponente che unisce eccellenze della ricerca e dello studio: le università Federico II e L’Orientale, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il CNR e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Da “Panorama 2025” a laboratorio permanente
La candidatura non nasce dal nulla, ma raccoglie e amplifica l’eredità di Panorama Pozzuoli, la grande mostra diffusa organizzata nel settembre del 2025 dal consorzio di gallerie Italics. Quell’evento ha dimostrato sul campo come i linguaggi del contemporaneo possano abitare e risignificare i complessi spazi storici della città.
Il piano per il 2028 punta a estendere questa esperienza a tutto il territorio urbano, creando un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
Il programma prevede interventi artistici mirati che collegheranno i siti monumentali e le aree più sensibili:
- Il centro storico: Dal Rione Terra all’Anfiteatro Flavio, passando per il Macellum (il Tempio di Serapide), simbolo globale delle misurazioni del bradisismo.
- La costa e il mare: Fino ai confini sommersi di Baia.
- I Quartieri della ricostruzione: Un focus speciale sarà dedicato agli insediamenti sorti dopo le grandi crisi bradisismiche degli anni Settanta ed Ottanta (come Toiano e Monterusciello). Gli artisti internazionali saranno chiamati a co-progettare opere insieme agli abitanti, trasformando l’ascolto delle comunità in patrimonio pubblico permanente.

L’orizzonte internazionale: il Patto delle Città Fragili
Pozzuoli punta a superare i confini locali per proporre un modello applicabile a livello globale.
All’interno del dossier è inclusa la proposta del Patto delle Città Fragili, un network internazionale tra comunità che condividono sfide ambientali, geologiche o sociali, dove l’art thinking, il pensiero artistico applicato alla risoluzione dei problemi complessi, diventa uno strumento chiave per immaginare nuove forme di convivenza e resilienza.
Pozzuoli, Capitale dell’Arte Contemporanea 2028: proclamazione entro il 30 ottobre
La partita per il titolo entra ora nella sua fase calda.
Il bando del MiC ha raccolto le candidature e la città vincitrice sarà proclamata ufficialmente entro il 30 ottobre, dopo le valutazioni della giuria ministeriale.
Tra la terra che si muove e il mare che osserva, Pozzuoli dimostra che la vera bellezza non ha paura di tremare.
Fonte foto italics.it

————————————————
Vuoi organizzare una visita guidata a Pozzuoli o nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!
————————————————




