Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028

Pozzuoli, candidata a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028 con il progetto ā€œLa CittĆ  delle fragilitĆ  creativeā€

POZZUOLI – Abitare l’incertezza, camminare su un suolo che si solleva e si abbassa da millenni, e trasformare quella stessa instabilitĆ  in un motore di rigenerazione culturale.

L’antica cittĆ  flegrea presenta al Ministero della Cultura il dossier di candidatura per il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028.

Il manifesto programmatico ĆØ racchiuso in un titolo evocativo e carico di significato: ā€œLa CittĆ  delle fragilitĆ  creativeā€.

Qui, nel cuore ardente dei Campi Flegrei, il bradisismo cessa di essere soltanto un fenomeno geologico da monitorare o una minaccia da temere, per farsi matrice di una nuova energia progettuale.

 

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028

 

Il Bradisismo come Musa: l’arte per ricucire le ferite

L’iniziativa nasce da una consapevolezza profonda: la vera forza di un territorio risiede nel riconoscimento della propria vulnerabilitĆ .

Il progetto ĆØ stato ideato da Paolo Lubrano, direttore generale dell’iniziativa, e sviluppato insieme al direttore artistico Francesco Cascino, al regista Luigi Pingitore e a un comitato scientifico presieduto da Pierpaolo Forte.

A supporto della visione di Pozzuoli si ĆØ mossa una rete istituzionale imponente che unisce eccellenze della ricerca e dello studio: le universitĆ  Federico II e L’Orientale, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il CNR e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028

 

Da “Panorama 2025” a laboratorio permanente

La candidatura non nasce dal nulla, ma raccoglie e amplifica l’ereditĆ  di Panorama Pozzuoli, la grande mostra diffusa organizzata nel settembre del 2025 dal consorzio di gallerie Italics. Quell’evento ha dimostrato sul campo come i linguaggi del contemporaneo possano abitare e risignificare i complessi spazi storici della cittĆ .

Il piano per il 2028 punta a estendere questa esperienza a tutto il territorio urbano, creando un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
Il programma prevede interventi artistici mirati che collegheranno i siti monumentali e le aree più sensibili:

  • Il centro storico: Dal Rione Terra all’Anfiteatro Flavio, passando per il Macellum (il Tempio di Serapide), simbolo globale delle misurazioni del bradisismo.
  • La costa e il mare: Fino ai confini sommersi di Baia.
  • I Quartieri della ricostruzione: Un focus speciale sarĆ  dedicato agli insediamenti sorti dopo le grandi crisi bradisismiche degli anni Settanta ed Ottanta (come Toiano e Monterusciello). Gli artisti internazionali saranno chiamati a co-progettare opere insieme agli abitanti, trasformando l’ascolto delle comunitĆ  in patrimonio pubblico permanente.

 

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028

 

L’orizzonte internazionale: il Patto delle CittĆ  Fragili

Pozzuoli punta a superare i confini locali per proporre un modello applicabile a livello globale.
All’interno del dossier ĆØ inclusa la proposta del Patto delle CittĆ  Fragili, un network internazionale tra comunitĆ  che condividono sfide ambientali, geologiche o sociali, dove l’art thinking, il pensiero artistico applicato alla risoluzione dei problemi complessi, diventa uno strumento chiave per immaginare nuove forme di convivenza e resilienza.

 

Pozzuoli, Capitale dell’Arte Contemporanea 2028: proclamazione entro il 30 ottobre

La partita per il titolo entra ora nella sua fase calda.
Il bando del MiC ha raccolto le candidature e la cittĆ  vincitrice sarĆ  proclamata ufficialmente entro il 30 ottobre, dopo le valutazioni della giuria ministeriale.

Tra la terra che si muove e il mare che osserva, Pozzuoli dimostra che la vera bellezza non ha paura di tremare.

Fonte foto italics.it

 

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028



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Puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei: come vederla

“L’energia dei Campi Flegrei”: la puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei

Domenica 28 giugno 2026 alle ore 12,20 ĆØ andata in onda la puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei dal suggestivo titolo “L’energia dei Campi Flegrei”.
Una trasmissione che ci coinvolge particolarmente perchƩ molti dei luoghi mostrati fanno parte degli itinerari proposti dalla nostra associazione.

Quante volte siamo stati al Rione Terra di Pozzuoli o in visita al Parco Archeologico di Cuma?
Dunque, ĆØ un’emozione speciale rivedere su Rai1 le immagini di quei siti a noi tanto cari!
Lo stesso vale per le meraviglie del Parco Archeologico di Cuma e il leggendario Antro della Sibilla raccontati dal direttore Fabio Pagano.

Una nota di merito ai due simpatici conduttori Margherita Granbassi e Nicola ā€œTintoā€ Prudente: con la loro simpatia e leggerezza mostrano all’intera Italia le bellezze archeologiche e gastronomiche del nostro amato territorio.

 

Puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei su Rai1, domenica 28 giugno 2026

 

I dati di ascolto

La puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei di domenica 28 giugno ha registrato oltre 2.625.000 telespettatori, registrando uno share del 23,9%.

Un risultato straordinario a dimostrazione del fascino intramontabile dei Campi Flegrei.

 

Come visitare i Campi Flegrei

Se la trasmissione di Rai1 ha stuzzicato la curiositĆ  di tanti spettatori, ĆØ il momento di visitarli di persona.
E allora, affidatevi al Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS che, da anni, organizza visite guidate nei Campi Flegrei per privati, gruppi, associazioni, scuole.

Contattateci ai nostri numeri e insieme struttureremo il miglior percorso di visita personalizzato:

 

Come vedere la puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei di domenica 28 giugno

La puntata trasmessa su Rai1 domenica 28 giugno dal titolo “L’energia dei Campi Flegrei” ĆØ disponibile su RaiPlay.

Clicca e accedi a RaiPlay per vedere le puntate di Linea Verde Estate


Se non si riesce ad accedere tramite il suddetto link diretto, ecco come trovare la puntata desiderata:

  • accedere a RaiPlay, effettuare login (o registrazione)
  • dal menù, selezionare “Catalogo” e poi “Programmi”
  • cercare “Linea Verde Estate”
  • tra le puntate del 2026 disponibili, cliccare su “L’energia dei Campi Flegrei” del 28 giugno

Vi aspettiamo nei Campi Flegrei, nel mentre … buona visione!



I Bagni termali di Pozzuoli: un’antica “guida”

I Bagni termali di Pozzuoli: l’iscrizione al Rione Terra

Collocata nel fornice della Porta di Napoli, che sorregge la rampa che conduce al borgo del Rione Terra, vi ĆØ una lapide marmorea, con un lungo testo in latino medievale, che descrive le acque termali di Pozzuoli, elencandone le proprietĆ  curative.

L’iscrizione cita i nomi e le proprietĆ  curative delle acque di ben venti fonti termali.

L’iscrizione ĆØ un celebre catalogo epigrafico in latino che descrive le proprietĆ  terapeutiche delle antiche sorgenti termali dei Campi Flegrei.
Il testo si basa sul famoso poema medievale De Balneis Puteolanis (I bagni di Pozzuoli) di Pietro da Eboli (XII secolo).

 

I Bagni termali di Pozzuoli: un'antica guida

 

I venti bagni

Di seguito si riporta l’elenco dei venti bagni (balnea) e dei rispettivi benefici medicinali elencati sulla lapide.

I. Bagno dei Cantarelli (Balneum Cantarelli): situato vicino a tre colonne, ossia nei pressi del Macello/Tempio di Serapide.
La sua acqua cura le ulcere, arresta il flusso di sangue, giova all’artrite e favorisce la guarigione delle ossa fratturate.

II. Bagno della Fontana (Balneum Fontanae): posto a lato del Bagno dei Cantarelli.
Concilia il sonno, lenisce il ventre, aumenta il latte materno e cura i bambini deboli.
Rimuove il bruciore di stomaco e ammorbidisce le parti indurite.

III. Bagno di Cicerone o dei Prati (Balneum Ciceronis seu Prati): ricostruito ai piedi del Monte Nuovo vicino alla spiaggia.
La sua acqua giova agli occhi (lipofisi), deterge le ulcere, allevia il corpo dagli umori e giova alla vescica eliminando la sabbia (calcoli).

IV. Bagno di Tripergola (Balneum Tripergula): situato sulla spiaggia a 80 passi oltre il bagno dei Prati.
La sua acqua toglie i difetti della mente, esilarizza il cuore, allevia il corpo, allontana vari dolori di stomaco e toglie la pesantezza dei piedi.

V. Bagno dell’Arco (Balneum Arcus): a 10 passi oltre Tripergola.
Restaura i corpi consumati, conforta lo stomaco, giova alle viscere inaridite.

 

 

VI. Bagno di Rainerio (Balneum Raynery): a 30 passi oltre l’Arco.
Sana la scabbia e l’impavida impetigine, monda il corpo putrido e restaura la pelle.

VII. Bagno di San Nicola (Balneum S. Nicolai): a 40 passi dopo il bagno di Rainerio.
Scalda i deboli e ridona le forze.

VIII. Bagno della Scrofa (Balneum Scrophae): dove finisce il Monte Nuovo e inizia la spiaggia di Lucrino.
Ha gli stessi effetti del bagno di Rainerio.

IX. Bagno di Santa Lucia (Balneum S. Luciae): situato tra il Lucrino e le radici del Monte Nuovo.
La sua acqua toglie il dolore delle giunture, distrugge le soffusioni recenti e le nebbie degli occhi, giova all’udito e toglie il ronzio.

X. Bagno di Santa Maria (Balneum S. Mariae): a 10 passi oltre il Lucrino sulla via che conduce all’Averno.
Giova al fegato, assolve dalla troppa frigiditĆ  e dal reumatismo, sana gli occhi dall’oftalmia, corrobora lo stomaco e induce il sonno.

Il Macello/Tempio di Serapide

XI. Bagno della Santa Croce (Balneum S. Crucis): la sua acqua sgorga in una valle profonda a destra scendendo verso l’Averno.
Libera mirabilmente dalla podagra, sana le giunture nervose, espelle il flegma, risolve i tumori del fegato e giova agli ipocondriaci.

XII. Bagno della Subcellaria (Balneum Subcellariae): a sinistra dell’antico e ingente edificio vicino al lago d’Averno.
Cura lo stomaco, toglie le febbri pigre, scioglie le urine ritenute, cura i vizi della pelle e favorisce la crescita dei capelli.

XIII. Bagno del Ferro (Balneum Ferri): sgorga dall’altra parte del detto edificio.
Cura il mal di testa e purga il sangue dagli occhi.
Allevia e toglie ogni macchia dall’udito.

XIV. Bagno della Grotta Palombaria o della Sibilla (Balneum Cryptae Palumbariae seu Sybillae): in un’altra parte del lago d’Averno.
Sana il capo e i reni, apre le vie dell’urina, toglie le nebbie dagli occhi e il vento dalle orecchie, espelle le passioni dello stomaco e del cuore.

XV. Bagno della Silviana (Balneum Silvianae): sgorga dall’Averno verso le stufe di Tritoli.
Purga il ventre dagli umori, sana dalle infermitĆ , riduce alla regola le mestruazioni deficienti o superflue e rende feconde le donne sterili.

XVI. Bagno di Tritoli (Balneum Tritoli): passi dopo la Silviana.
Conforta lo stomaco, cura le lacrime (degli occhi), libera gli idropici, proibisce le febbri e può supplire alle veci di tutti i bagni.

XVII. Bagno di San Giorgio (Balneum S. Georgy): posto sotto la salita per le stufe.
Rompe i calcoli della vescica ed espelle l’urina, difende dai dolori la fronte, le braccia, le mani, le anche e i piedi, e soccorre la podagra.

XVIII. Bagno del Pugillo (Balneum Pugilli): secondo bagno sotto la salita per le stufe.
Attenua il peso dei liquidi, toglie i dolori a capo e milza, sana le febbri e i brividi di freddo, conforta i deboli e restaura le membra consumate.

XIX. Stufa di Tritoli (Sudatorium Tritoli): scavata nel monte.
Evacua gli umori caldi, libera il capo e lo stomaco dal reumatismo, asciuga il flegma, allevia il corpo e conforta gli idropici e i podagrici.

XX. Bagno del Petrolio (Balneum Petroly): posto in un idromassaggio lungo la via Nuova che scende alle stufe.
Esilarizza il cuore, toglie tutte le macchie della pelle e corrobora mirabilmente le membra grosse sotto l’ascella e l’inguine.

 

I Bagni termali di Pozzuoli oggi modificati o scomparsi

L’epigrafe rappresenta una vera e propria mappa medica rinascimentale, che cita anche fonti medioevali.

Molte di queste sorgenti sono state modificate, sepolte o sono scomparse.

L’elenco ĆØ la testimonianza delle sorgenti termali esistenti a Pozzuoli dopo la nascita del Monte Nuovo, più volte citato nel testo epigrafico.

Il termalismo ancora oggi identifica i Campi flegrei come un territorio unico al mondo con stabilimenti termali attualmente attivi nella zona di Lucrino e dello Scalandrone.

 

Bibliografia

Adinolfi R., I Campi flegrei nell’AntichitĆ , vol. I Pozzuoli-Cuma, 1978, pp. 7-12.

Annecchino R., Le Terme flegree nella storia e nell’arte, in Atti del XIX Congresso Nazionale sui Campi Flegrei, 1928.

Daneu Lattanzi A. (a cura di), Pietro da Eboli, Nomina et virtute balneorum seu De Balneis Puteolorum et Baianum, vol. 2, 1962.

Plinio il vecchio, Naturalis Historia, libri XXXI, XXXV, XXXVI, XLVII.

Romano G., L’idroterapia termale, 2025.

 

Sitografia

Plinio Il Vecchio e i bagni napoletani nei Campi Flegrei

LE OSSERVAZIONI DEL GIOVANE CAMPANELLA SUL VULCANISMO DEI CAMPI FLEGREI

L’immagine in copertina ĆØ stata presa da italia.it e rappresenta una sorgente termale delle Terme Stufe di Nerone a Pozzuoli (Na).



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PerchĆ© Pozzuoli ĆØ contesa tra Luna Rossa e New Zealand per l’America’s Cup 2026: il ruolo del Rione Terra

L’America’s Cup 2026 punta su Pozzuoli e il Rione Terra

Ci sarĆ  un motivo se Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand, i due grandi team della vela internazionale, si contendono Pozzuoli e il Rione Terra come base logistica per la prossima America’s Cup 2026?

Non dobbiamo disturbare i grandi strateghi internazionali per spiegare tale disputa.
Basta osservare la reazione dei partecipanti alle nostre visite guidate tra Pozzuoli e il Rione Terra.

Stupore, meraviglia per l’interesse storico del percorso archeologico, la “piccola Pompei” nel cuore dei Campi Flegrei.
E poi quegli sguardi rapiti dal fascino del borgo antico, del duomo e del panorama che si staglia dinanzi ai nostri occhi.

Passeggiare laddove nacque Puteoli immaginando che sotto ai nostri piedi si celano storie, vite, trame e destini di donne e uomini vissuti più di duemila anni fa!
Un percorso speciale che colpisce e resta nei ricordi dei visitatori.

PerchĆ© Pozzuoli ĆØ contesa tra Luna Rossa e New Zealand per l’America’s Cup 2026: il ruolo del Rione Terra

 

PerchƩ il Rione Terra interessa ai team

Il Rione Terra unisce posizione strategica, fascino paesaggistico e forte identitĆ  storica.

Per i team dell’America’s Cup, questi elementi contano sia dal punto di vista logistico sia da quello comunicativo.
Scegliere Pozzuoli significa infatti affacciarsi su un contesto unico, capace di offrire visibilitĆ  internazionale e un legame immediato con il territorio.

Dunque, per chi come noi si occupa di archeologia e valorizzazione culturale, la vicenda è interessante perché mostra come un grande evento sportivo possa riportare attenzione su un sito storico di enorme valore.
Il Rione Terra non ĆØ soltanto uno sfondo suggestivo: ĆØ un luogo identitario, profondamente legato alla storia di Pozzuoli e dei Campi Flegrei.

Dal Rione Terra il discorso poi si estende all’intera area limitrofa ricca di punti di interesse che meritano di essere conosciuti e visitati (basti pensare al vicino anfiteatro Flavio solo per citare l’esempio più evidente o il Macellum/Tempio di Serapide, il termometro del bradisismo).

L’elenco ĆØ troppo lungo per essere citato per intero.
Lasciamo alla curiositĆ  del visitatore la scoperta dei siti dei Campi Flegrei attraverso le nostre visite guidate personalizzate.

PerchĆ© Pozzuoli ĆØ contesa tra Luna Rossa e New Zealand per l’America’s Cup 2026: il ruolo del Rione Terra

 

Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand: vi aspettiamo alle nostre visite guidate!

Pozzuoli è contesa perché rappresenta un punto di incontro tra mare, storia e strategia.
Il Rione Terra, con il suo paesaggio e la sua forza simbolica, si conferma un luogo capace di attrarre attenzione ben oltre i confini locali.

L’America’s Cup offre cosƬ una nuova occasione per raccontare i Campi Flegrei al grande pubblico.

E noi del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS saremo ben lieti di accompagnare gli equipaggi dei due team Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand alla scoperta dei tesori dei Campi Flegrei!

 

Come prenotare una visita guidata personalizzata

Per qualsiasi informazione/prenotazione contattateci tramiti i nostri canali ufficiali:

 

Vi aspettiamo per una visita personalizzata a Pozzuoli, al Rione Terra e nei Campi Flegrei!

PS: L’invito a visitare i Campi Flegrei vale per tutti, non solo per Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand šŸ™‚


Per approfondire: guarda le foto del Rione Terra in una delle nostre visite guidate.





I Tesori di Pozzuoli e il vulcano Solfatara: un itinerario unico

La Solfatara di Pozzuoli: un viaggio tra natura e storia

Un viaggio affascinante nel cuore dei Campi Flegrei, tra paesaggi vulcanici, storia romana e borghi sospesi nel tempo. 

La visita guidata dall’alto della Solfatara di Pozzuoli ĆØ l’occasione perfetta per scoprire un territorio straordinario, dove la forza della natura incontra la memoria dell’antica Roma.

Questo itinerario guidato ti porterĆ  a scoprire luoghi simbolo del territorio, tra panorami suggestivi, testimonianze archeologiche e atmosfere autentiche.

Un’esperienza perfetta per chi vuole conoscere da vicino la bellezza unica di Pozzuoli e dei Campi Flegrei.

 

Cosa vedrai durante il percorso

Panoramica sul vulcano Solfatara di Pozzuoli
Un affaccio spettacolare su uno dei vulcani più famosi e suggestivi dell’area flegrea.
Tra fumarole e vapori, vivrai un’esperienza quasi lunare, ideale per comprendere la potenza e il fascino del paesaggio vulcanico.

Visita guidata Solfatara di Pozzuoli e i tesori di Pozzuoli: un itinerario unico

 

Il viaggio continua con i tesori di Pozzuoli

šŸŸļø Anfiteatro Flavio
Uno dei più grandi anfiteatri dell’antica Roma.
Esploreremo i sotterranei e i corridoi dove un tempo si svolgevano spettacoli gladiatori e cacce, in un percorso che racconta la grandezza della cittĆ  antica.

šŸ˜ļø Borgo del Rione Terra
Un luogo sospeso tra passato e presente: vicoli pittoreschi, resti romani e una vista mozzafiato sul golfo di Pozzuoli.
Un quartiere storico che racchiude la storia più profonda della città.

šŸ“ Un percorso completo che unisce natura, archeologia e panorami indimenticabili.

šŸ‘‰ Il Tour di Pozzuoli ĆØ perfetto per chi vuole vivere un’esperienza autentica nei Campi Flegrei, tra mito, storia e meraviglia.

 

Visita guidata Solfatara di Pozzuoli dall’alto (e dintorni): come prenotare

Per informazioni e prenotazioni per la tua visita guidata nei Campi Flegrei, contattaci ai seguenti canali:

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Visita guidata Solfatara di Pozzuoli e i tesori di Pozzuoli: un itinerario unico



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La Dea Minerva e la (vecchia) cento lire italiana

La Dea Minerva per i romani era la dea Atena per i greci

Nei Campi Flegrei non abbiamo molte attestazioni di ritrovamenti di statue della dea Minerva (per i romani, Atena per i greci)
Il solo esempio di Atena proviene dal Rione Terra ed ĆØ esposta nel Museo Archeologico di Campi Flegrei nel Castello di Baia.

Dal punto di vista iconografico, la copia romana della testa dell’Atena Lemnia di Fidia puteolana ĆØ molto diversa dal tipo di statua riportata sulla moneta da 100 lire del vecchio conio.

L’Atena Lemnia del Rione Terra, che doveva quasi sicuramente essere collocata nel Capitolium della colonia marittima di Puteoli, ĆØ stata ritrovata in seconda deposizione nei criptoportici.
L’augustea opera marmorea rappresenta la giovane Atena presenta, dal volto ovale, dai tratti quasi giovanili, con capelli corti e mossi, divisi da una scriminatura centrale in due fasce e trattenuti da una taenia.

La Dea Minerva ĆØ la (vecchia) cento lire italiana

 

L’iconografia della ā€œvecchiaā€ 100 lire italiana: continuitĆ  simbolica tra antichitĆ  e modernitĆ 

Questo articolo analizza il legame tra la figura di Minerva e l’iconografia della moneta italiana da 100 lire, coniate principalmente tra il 1955 e il 1989.
Attraverso un approccio storico-iconografico, si evidenzia come la rappresentazione della dea della sapienza e delle arti rifletta valori culturali, civici e identitari dell’Italia repubblicana nel secondo dopoguerra.

 

Introduzione

Le monete non sono semplici strumenti economici, ma veri e propri veicoli simbolici.
Nel caso della Repubblica Italiana, la scelta di raffigurare la dea Minerva sulla moneta da 100 lire rappresenta una dichiarazione culturale, ossia il recupero dell’ereditĆ  classica come fondamento dell’identitĆ  nazionale dopo il 2 giugno 1946.

La Dea Minerva (Atena) nella tradizione classica

La dea Minerva, equivalente romana della dea greca Atena, ĆØ associata alla sapienza, alla strategia militare, alle arti e ai mestieri.
Nella tradizione iconografica antica, ĆØ frequentemente rappresentata con:

  • elmo (simbolo di razionalitĆ  e difesa strategica)
  • lancia (potere e autoritĆ )
  • scudo o egida (protezione)
  • civetta (sapienza).

Questi elementi definiscono Minerva come una divinitĆ  razionale e civilizzatrice, distante dalla violenza cieca e più vicina alla disciplina e all’intelligenza.

La Dea Minerva e la (vecchia) cento lire italiana

 

La 100 lire italiana: contesto storico

La moneta da 100 lire con Minerva fu introdotta nel 1955, in un periodo cruciale per l’Italia: la ricostruzione postbellica e il cosiddetto ā€œmiracolo economicoā€.
Il Paese, probabilmente, cercava simboli capaci di unire passato e futuro, tradizione e progresso.
L’adozione di Minerva, con buona probabilitĆ , rispondeva a questa esigenza.

 

Analisi iconografica della moneta

La moneta presenta due lati:

Dritto (fronte)

  • Testa femminile cinta con alloro, che simboleggia l’allegoria della Repubblica Italiana.

Rovescio

  • Figura intera di Minerva in piedi, rivolta verso destra, con elmo corinzio.
  • Impugna una lancia.
  • Accanto a lei ĆØ raffigurato un albero (spesso interpretato come ulivo).

Una possibile interpretazione simbolica:

  • Postura eretta: stabilitĆ  e forza morale dello Stato
  • Lancia: difesa dei valori civici e culturali
  • Albero di ulivo: pace, crescita e radicamento nel territorio
  • Stile essenziale: modernizzazione dell’iconografia classica, adattata a un linguaggio visivo del XX secolo.

 

ContinuitĆ  e trasformazione del simbolo

L’immagine di Minerva sulla moneta non ĆØ una semplice ripresa di un’iconografia antica, ma una reinterpretazione in chiave moderna.
Si potrebbe ritrovare la volontĆ  di una ā€œlaicizzazioneā€ del simbolo:

  • da divinitĆ  religiosa → a personificazione di valori civili;
  • da figura mitologica → a icona nazionale.

Questa trasformazione riflette il passaggio da una societĆ  tradizionale a una Repubblica Democratica, in cui il sapere e il lavoro assumono un ruolo centrale.

L’iconografia della 100 lire con Minerva rappresenta, quindi, un esempio significativo di come simboli antichi possano essere reinterpretati per esprimere valori contemporanei.
Secondo alcune interpretazioni, la dea, da figura mitologica, diventerebbe l’emblema della Repubblica Italiana: razionale, operosa e orientata al progresso.

In questo senso, la moneta non ĆØ solo un mezzo di scambio, ma un documento culturale che testimonia il dialogo continuo tra passato e presente.

La Minerva della 100 lire ĆØ una semplificazione ideologica della Minerva romana: non più una dea che interviene nel mondo, ma un’icona che rappresenta ordine, sapere e progresso.



Bibliografia

John Boardman, Greek Sculpture: The Classical Period, 1987.

Karl Kerenyi, Gli dei e gli eroi della Grecia, 1963.

Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae (LIMC)

Erika Simon, Die Gƶtter der Griechen, 1985.


Visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli. Il tuo viaggio nella Storia!

Visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli. Tutti i dettagli.

Hai mai camminato sopra secoli di storia?
Con la nostra visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli, vivrai un’esperienza unica tra vicoli antichi, scorci mozzafiato e testimonianze straordinarie del passato.

Il Rione Terra costituisce cuore primordiale della cittĆ  di Puteoli, colonia romana fondata nel 194 a.C. e porto commerciale lungo la rotta commerciale dall’Occidente verso l’Oriente.
All’inizio il nucleo abitativo si estendeva solo sul promontorio tufaceo, protetto su tre lati dal mare, poi la cittĆ  crebbe, diventó fiorente, la pusilla Roma ed ebbe due anfiteatri, un teatro, uno stadio, un quartiere di profumieri, uno di vetrai e due quartieri fuori cittĆ  oggi sommersi dal mare.
Dopo l’eruzione del Monte Nuovo la cittĆ  fu abbandonata, per essere ripopolata con l’arrivo degli spagnoli e l’invio di una persona di fiducia del VicerĆ© ovvero il Vescovo agostiniano Martin de Leon y Cardenas.

šŸ›ļø Durante il tour esploreremo:

  • Le affascinanti stradine del borgo
  • I resti della cittĆ  romana sottostante
  • Il maestoso Tempio-Cattedrale di San Procolo
  • Panorami incredibili sul Golfo di Pozzuoli

Un percorso coinvolgente che unisce archeologia, storia e bellezza in uno dei luoghi più suggestivi dei Campi Flegrei.

Visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli

 

Vuoi arricchire l’esperienza?

Potrai scegliere di aggiungere al tour:

šŸŸļø Anfiteatro Flavio di Pozzuoli
Uno dei più grandi anfiteatri romani d’Italia, secondo solo al Colosseo.
Un viaggio tra sotterranei, corridoi e storia imperiale.

šŸŒ‹ Panoramica sulla Solfatara
Un affaccio suggestivo su uno dei vulcani più affascinanti dei Campi Flegrei, tra vapori, fumarole e paesaggi lunari.

šŸ“ Un’esperienza perfetta per chi ama scoprire il territorio in modo autentico e coinvolgente.

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Come prenotare la tua visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli

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Rione Terra, dicono di noi

Spettacolare Rione Terra

Ho partecipato il 16 novembre 2025 alla visita del Rione Terra organizzata dal gruppo archeologico Campi Flegrei.
Una passeggiata nella storia di Pozzuoli dalla sua fondazione accompagnata dalla pregevole presentazione di Raffaella.
Una bellissima esperienza attraverso la bellezza di un posto unico al mondo.
Saluti da Daniela Macario

Daniela Macario
19 Settembre 2026
Rated 5 out of 5 stars

Rione Terra a Pozzuoli: visita guidata splendida!

Abbiamo avuto il piacere di visitare il Rione Terra a Pozzuoli con una visita guidata davvero splendida.
La nostra guida, Raffaella, ĆØ stata bravissima: preparata, chiara nelle spiegazioni e capace di trasmettere tutta la storia e il fascino di questo luogo unico.
Durante il percorso ci ha raccontato curiosità, eventi storici e particolari che hanno reso la visita ancora più interessante e coinvolgente.
Grazie 😘

Flavia Cozzolino
17 Marzo 2026
Rated 5 out of 5 stars

Bellissima visita!

Bellissima visita.
Raffaella,la guida, ci ha condotti, attraverso il tempo, alla scoperta del Rione Terra con competenza, gentilezza e disponibilitĆ .
Consigliamo a tutti di effettuare questa esperienza che vi arricchirĆ  .

Elena Spagnuolo
12 Ottobre 2025
Rated 5 out of 5 stars



Viaggio studio in Campania per gli studenti dell’University Western of Australia [FOTO]

Viaggio studio in Campania: Puteoli incontra l’Australia

Grande stupore e meraviglia ha suscitato la storia della cittĆ  di Pozzuoli nell’animo dei giovani studenti dell’University Western of Australia in viaggio studio in Campania, durante il tour organizzato dal Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei giovedƬ 22 gennaio 2026.

Viaggio studio in Campania per gli studenti dell'University Western of Australia

 

In visita all’Anfiteatro flavio, al Rione Terra, al Porto e al Tempio di Serapide

Lo sguardo sul Golfo di Pozzuoli li ha immersi in un passato apparentemente lontano nel tempo, ma sempre vivo, proprio come il vulcano flegreo.

Camminando sul basolato di Puteoli, percorrendo i vicoli del Borgo vicereale fino al Tempio-Cattedrale, dove felicemente si sposa il candore dell’augusteo marmo bianco con le seicentesche tonalitĆ  calde, i giovani del continente oceanico hanno ammirato la preziositĆ  dei siti archeologici della cittĆ  romana, fondata nel 194 a.C.

Il porto, con i suoi traghetti e i suoi pescherecci, ĆØ stato la cornice ideale per ricordare l’esistenza di una Puteoli sommersa, costituita da magazzini e dai quartieri suburbani, dove abitavano anche i Nabatei.

E poi, i vulcanici scorci panoramici fino alle isole, il macellum-Tempio di Serapide e l’Anfiteatro Flavio.

Si ringraziano il professor Giovanni Mauro dell’UniversitĆ  Vanvitelli, il Parco Archeologico dei Campi flegrei, per aver consentito la visita studio al percorso archeologico, e la prof.ssa Maria Rosaria Francomacaro dell’University Western of Australia per aver scelto la Campania come destinazione della vacanza studio.

La galleria di immagini

Condividiamo alcune foto dei giovani studenti dell’University Western of Australia in viaggio studio in Campania, una bella giornata da ricordare šŸ™‚


Piscina Mirabilis, Rione Terra, Villa del Torchio: tre appuntamenti per iniziare al meglio il nuovo anno [domenica 4 gennaio 2026]

Scopri le meraviglie di Piscina Mirabilis e di Cento Camerelle

Immergiti nella storia di Bacoli romana, visitando “Piscina mirabilis”, punto di arrivo dell’acquedotto del Serino.
Opera grandiosa di etĆ  augustea utilizzata per fornire l’acqua di sorgente alla vicino porto militare dI Misenum..
Proseguiremo con una piacevole passeggiata tra š¢ šÆš¢šœšØš„š¢ ššžš„ š›šØš«š šØ (šž š©ššš§šØš«ššš¦š¢ š¦šØš³š³šššŸš¢ššš­šØ) fino a raggiungere š„šž š¦š¢š¬š­šžš«š¢šØš¬šž š‚šžš§š­šØ š‚ššš¦šžš«šžš„š„šž, l’antico complesso di cisterne frequentato da protagonisti della Storia, chiamate anche “Prigioni di Nerone” nella tradizione popolare.

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  • quando: DOMENICA 4 GENNAIO 2026 dalle ore 10:00
  • raduno: appuntamento in Villa Comune di fronte al Bar De Giovanni, in via Miseno 7, Bacoli
  • durata: due ore e mezzo
  • la Piscina Mirabilis e le Cento Camerelle si trovano entrambe a Bacoli e sono molto vicine fra loro: la distanza ĆØ di circa 400 metri, quindi pochi minuti a piedi
  • costo: 15€: il contributo prevede il biglietto di ingresso ad entrambi i siti – la piscina Mirabilis e Cento Camerelle -, la visita guidata accompagnati da una guida del Gruppo Archeologico Campi Flegrei
  • prenotazione obbligatoria:
    – cellulare: +39 388 835 2036
    – scrivimi su WhatsApp al +39 388 835 2036
    – e-mail: info@gruppoarcheologicocampiflegrei.it
Piscina Mirabilis, Rione Terra, Villa del Torchio: tre appuntamenti per iniziare il nuovo anno [domenica 4 gennaio 2026]

 

Viaggio nel percorso archeologico del Rione Terra

Il Rione Terra costituisce cuore primordiale della cittĆ  di Puteoli, colonia romana fondata nel 194 a.C. e porto commerciale lungo la rotta commerciale dall’Occidente verso l’Oriente.
All’inizio il nucleo abitativo si estendeva solo sul promontorio tufaceo, protetto su tre lati dal mare, poi la cittĆ  crebbe, diventó fiorente, la pusilla Roma ed ebbe due anfiteatri, un teatro, uno stadio, un quartiere di profumieri, uno di vetrai e due quartieri fuori cittĆ  oggi sommersi dal mare.
Dopo l’eruzione del Monte Nuovo la cittĆ  fu abbandonata, per essere ripopolata con l’arrivo degli spagnoli e l’invio di una persona di fiducia del VicerĆ© ovvero il Vescovo agostinano Martin de Leon y Cardenas.

Il resto ve lo racconteremo di persona!! šŸ˜‰
La passeggiata nei vicoli del Borgo del Rione Terra completeranno la visita guidata.

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Piscina Mirabilis, Rione Terra, Villa del Torchio: tre appuntamenti per iniziare il nuovo anno [domenica 4 gennaio 2026]

 

Le meraviglie della villa del torchio di Quarto con brindisi per un buon 2026!

Iniziamo al meglio il 2026 con una visita alla Villa del Torchio di Quarto (NA) domenica 4 Gennaio 2026 alle ore 16:00 il Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei illustrerĆ  ai visitatori la storia della Villa del torchio di Quarto (NA), mettendo in evidenza gli aspetti che rendono unico il contesto archeologico di etĆ  romana, portato alla luce nel 2006.
La villa rustica, assimilabile ad una moderna fattoria, ĆØ una delle strutture con funzione produttiva che ben si conserva nei Campi Flegrei.
L’edificio presenta un impianto quadrangolare, preceduto da un cortile con portico su pilastri. Sorta presumibilmente negli ultimi anni del II sec. a. C., la villa presenta varie fasi costruttive e successive modifiche, che testimoniano una continuitĆ  di vita fino al IV-V sec. d. C.

Il rinvenimento in alcuni ambienti della villa di un torcularium e di una cella vinaria, consente di ipotizzare che l’edificio fosse un centro di produzione di vino. Nella villa ĆØ stato ritrovato, anche, un forno che permetteva la produzione di pane e focacce.

La passeggiata archeologica, autorizzata dal Comune di Quarto e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, ĆØ gratuita per tutti i visitatori.

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Piscina Mirabilis, Rione Terra, Villa del Torchio: tre appuntamenti per iniziare il nuovo anno [domenica 4 gennaio 2026]

 

Le foto della visita al Rione Terra

Le foto del Rione Terra: per una visita da ricordare (e rivedere)

Le foto del Rione Terra restituiscono (in parte) le emozioni di una visita guidata intensa, nel borgo dove un passato glorioso, un presente in perenne oscillazione tra incertezza e voglia di rinascita, si intrecciano.

Ad ogni metro una scoperta per un mix di sensazioni tra lo stupore e la meraviglia, la Storia aleggia nell’aria, l’azzurro del mare che ci attende, il panorama mozzafiato con le isole all’orizzonte e il profilo della zona flegrea a disegnare un quadro unico.

Questa mattina di metĆ  ottobre, in una giornata di sole quasi primaverile, trasportati dalle appassionanti parole della nostra guida Raffaella Iovine – Presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS – , non ci sono dubbi: lasciamo da parte perplessitĆ  e paura, oggi vince la Bellezza.

 

Le foto del Rione Terra e del doumo di Pozzuoli: foto di gruppo

 

La galleria fotografica

Oltre ala visita guidata al Rione Terra, la mattinata Ć© impreziosita dalla passeggiata nel borgo e ad una visita al duomo di Pozzuoli, un piccolo scrigno di arte, culti popolari e religiosi, un luogo del cuore da conoscere.

Buona visione šŸ™‚

 

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