La Grotta di Cocceio tra il Lago d’Averno e Cuma: Architettura Ipogea e Strategia Militare Tardo-Repubblicana

La Grotta di Cocceio sul Lago d’Averno

La Grotta di Cocceio costituisce uno dei monumenti più rilevanti dell’ingegneria militare romana della tarda Repubblica.

Scavata sotto la dorsale tufacea del Monte Grillo per collegare il bacino del Lago d’Averno con l’acropoli e la piana di Cuma, la galleria fu ideata nell’ambito della riorganizzazione difensiva ed eliotecnica promossa da Marco Vipsanio Agrippa durante la guerra contro Sesto Pompeo (37 a.C.).

Il presente studio esamina il contesto storico-strategico, le caratteristiche architettonico-strutturali, la trattazione nelle fonti antiche greco-latine e l’eredità storiografica dell’opera.

La Grotta di Cocceio tra il Lago d'Averno e Cuma: architettura Ipogea e Strategia Militare Tardo-Repubblicana

Grotta di Cocceio (fonte: pagina Fb PaFleg)

Introduzione e contesto storico

Nel 37 a.C., la guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo per il controllo del Mediterraneo occidentale rese improcrastinabile la creazione di un bacino navale protetto e inaccessibile alle incursioni della flotta pompeiana.
Marco Vipsanio Agrippa individuò nei laghi Flegrei (Lucrino ed Averno) la sede ideale per la realizzazione del Portus Julius.

La sistemazione dell’area flegrea richiese imponenti interventi di ingegneria civile e sotterranea.

Tra questi, la Grotta di Cocceio (talvolta nota in epoca moderna anche come Grotta della Pace) fu concepita come arteria ipogea di raccordo logistico e militare.
L’opera consentiva il rapido e protetto spostamento di truppe, carri e rifornimenti tra il porto militare dell’Averno e l’avamposto fortificato di Cuma, proiettato sul Mar Tirreno.

L’Artefice: Lucio Cocceio Aucto

La progettazione e la direzione dei lavori vennero affidate a Lucio Cocceio Aucto, liberto originario dell’area campana noto per la spiccata perizia nell’architettura ipogea e nella costruzione di gallerie stradali e idrauliche.

A Cocceio sono attribuite altre fondamentali opere ipogee della regione flegrea e napoletana:

  • La Crypta Neapolitana, tra Neapolis e Puteoli;
  • La Grotta di Seiano, che collegava la piana di Bagnoli con la villa di Vedio Pollione a Posillipo;
  • La galleria detta la Crypta Romana, sottostante l’acropoli di Cuma.

L’approccio di Cocceio si distinse per l’uso sistematico dello scavo in rampa, l’ottimizzazione dell’orientamento solare per l’illuminazione naturale e l’integrazione di pozzi di aerazione obliqui.

Grotta di Cocceio: analisi Architettonica e Ingegneristica

La galleria si snoda nel tufo giallo flegreo per una lunghezza totale di circa 1 chilometro (~970 m).
Le caratteristiche metriche e costruttive testimoniano la destinazione al transito pesante di carri di sussistenza e colonna militare:

Parametro CostruttivoDimensione / Descrizione
Lunghezza complessiva970 metri
Larghezza media5,0 metri (consente il doppio senso di marcia)
Altezza mediaVariable tra 4 e 12 metri
Aperture di aerazione/luce9 pozzi obliqui (luminaria) svasati verso l’alto
Opus caementicium / reticulatumUtilizzato nei tratti d’imbocco e nei rinforzi della volta

I pozzi d’aerazione, scavati fino alla sommità del Monte Grillo, svolgevano la duplice funzione di smaltire i fumi dei tedofori durante la marcia notturna e di proiettare la luce naturale all’interno del percorso durante le ore diurne.

Grotta di Cocceio

Grotta di Cocceio (fonte: pagina Fb PaFleg)

La Grotta di Cocceio nelle Fonti Antiche

L’opera è direttamente menzionata dagli storiografi e geografi dell’età augustea e imperiale, che ne sottolineano la grandiosità strutturale e il legame con la figura di Agrippa.

Strabone (Geographika, V, 4, 5)

Il geografo greco Strabone fornisce la testimonianza epigrafica e storica più esplicita sull’attribuzione dell’opera a Cocceio e sull’impianto del Portus Julius:

«[…] ὑπόνομος δὲ καὶ ἐπὶ τὰς Κύμας ἐστὶν ἐκ τοῦ Ἀόρνου, διηκῶν διὰ τοῦ ὄρους, ἐκπονηθεὶς ὑπὸ Κοκκηίου, τοῦ καὶ τὸν ὑπόνομον ποιήσαντος τὸν ἐπὶ Νεάπολιν ἐκ Δικαιαρχείας […].»

«Vi è anche un condotto sotterraneo che dall’Averno va verso Cuma, scavato attraverso la montagna, eseguito da Cocceio, il quale fece pure la galleria che da Pozzuoli porta a Napoli…»

Svetonio (De vita Caesarum, Divus Augustus, 16)

Svetonio, pur non nominando esplicitamente la galleria, descrive le colossali opere di scavo realizzate da Agrippa nell’area tra Averno e Cuma per l’allestimento della flotta:

«Portum Iulium ad Baias occupato lacu Lucrino et Averno profundisque aquis in superiorem alveum inmissis effecit…»

 

Evoluzione Storica e Stato di Conservazione

  1. Epoca Romano-Imperiale: Con il successivo spostamento della base navale dal Portus Julius al porto di Misenum (31 a.C.), la galleria perse la prioritaria funzione militare.
  2. Medioevo ed Età Moderna: Con la decadenza di Cuma e il progressivo paludamento della piana, la galleria cadde in disuso. In epoca rinascimentale fu riscoperta da eruditi e antiquari.
  3. Eventi Bellici del XX Secolo: Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, la galleria fu impiegata dalle forze armate tedesche come deposito di munizioni. Durante la ritirata del 1943, il brillamento delle polveri provocò il collasso di ampi tratti della volta tufacea e danni strutturali ingenti.
  4. Interventi di Restauro e Tutela: Dopo decenni di chiusura e lunghi interventi di consolidamento e messa in sicurezza promossi dal Ministero della Cultura e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, il sito è stato oggetto di studi ambientali e speleologici (inclusa la tutela delle colonie di chirotteri insediatesi al suo interno).


Fonti e Bibliografia

Fonti Antiche

  • Strabone,Geographica, Libro V, 4, 5 (ed. Teubner / Loeb Classical Library).
  • Svetonio, De vita Caesarum, Divus Augustus, 16.
  • Velleio Patercolo, Historiae Romanae ad M. Vinicium libri duo, II, 79.
  • Cassio Dione, Historia Romana, XLVIII, 49-51.

Bibliografia Storico-Archeologica

  1. Amalfitano, P., Camodeca, G., Medri, M. (a cura di), I Campi Flegrei. Un itinerario archeologico, Marsilio, Venezia, 1990.
  2. Maiuri, A., I Campi Flegrei dal sepolcro di Virgilio all’acropoli di Cuma, Istituto Poligrafico dello Stato, Roma, 1958.
  3. Paget, R. F., “The Great Antrum at Baiae: A Military Headquarters of the Roman Empire?”, The Journal of Roman Studies, Vol. 57, No. 1/2, 1967, pp. 102–112.
  4. Sirano, F.(a cura di), La Grotta di Cocceio: architettura, ingegneria e paesaggio nei Campi Flegrei, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Napoli, 2021.
  5. Sommella, P., Forma e urbanistica di Cuma antiqua, Accademia Nazionale dei Lincei, Roma, 1978.



————————————————

Vuoi conoscere il lago d’Averno, visitare Cuma, Baia o i Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————



Eventi Estate 2026 a Napoli, nei Campi Flegrei e Pompei: le nostre visite guidate

Cosa fare a Napoli a Ferragosto: eventi e visite guidate

Cosa fare a Napoli a Ferragosto?
Se cerchi un modo originale per vivere l’estate tra cultura, storia e archeologia, il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS propone un ricco calendario di eventi e visite guidate tra Napoli, i Campi Flegrei e Pompei.

Agosto 2026 si apre con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla storia, ai miti e alle meraviglie archeologiche della Campania.

Dal centro storico di Napoli al tramonto all’Antro della Sibilla a Cuma, dai luoghi legati a Virgilio e Giacomo Leopardi al Lago d’Averno tra archeologia e vino, fino al suggestivo Castello di Baia di sera, sarà possibile partecipare a visite guidate, passeggiate culturali e itinerari alla scoperta di luoghi ricchi di storia e fascino.

Se ti stai chiedendo cosa fare a Napoli a Ferragosto e nei giorni successivi, il nostro calendario propone appuntamenti pensati per conoscere e vivere il patrimonio archeologico e culturale della Campania in modo originale.

Un’estate da vivere tra Napoli, Campi Flegrei e Pompei, accompagnati dalla passione e dalla competenza del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.

 

Cosa fare a Napoli a Ferragosto? Ecco le proposte del Gruppo Archeologico Campi Flegrei

 

Scopri cosa fare a Napoli a Ferragosto

Scopri gli appuntamenti in programma, scegli l’evento che ti interessa e aggiungilo al tuo calendario per non perdere la data.
Poi contattaci e prenota subito il tuo posto!

Eventi Estate 2026: il calendario degli appuntamenti

Che tu sia alla ricerca di cosa fare a Napoli a Ferragosto, di una visita guidata serale o di un’esperienza culturale nei dintorni della città, consulta il nostro calendario e scegli il prossimo appuntamento.

Vivi l’estate con il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS!

 

VENERDÌ 14 AGOSTO
Napoli al Tramonto
🕖 Ore 19:00 – 22:00
Tour guidato del centro storico antico sotto la luce serale.
✓
DOMENICA 16 AGOSTO
Cuma e l’Antro della Sibilla a Ferragosto
🕖 Ore 19:00 – 22:00
Visita speciale al leggendario antro e al parco archeologico.
✓

 

SABATO 22 AGOSTO
🕙 Ore 10:00
Mergellina nel Mito
Tomba di Virgilio, Giacomo Leopardi e l’antica Crypta Neapolitana.
✓
VENERDÌ 28 AGOSTO
Lago d’Averno: Archeologia e Vino
🍷 Ore 19:30
Giro del lago tra miti legati ai mondi sotterranei e degustazione nei Campi Flegrei.
✓

 

“`html
SABATO 29 AGOSTO
🕢 Ore 19:30
Il Castello di Baia di Sera
Suggestiva passeggiata notturna nella fortezza Aragonese.
✓
GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE
🕙 Ore 10:00
Visita al MANN
Visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
✓
DOMENICA 6 SETTEMBRE
🕙 Ore 10:00
Baia Sommersa e Terme di Baia
Grand Tour tra archeologia subacquea e terme romane.
✓
“`

 

Come prenotare la tua visita guidata

Per informazioni e prenotazioni, contattaci ai seguenti canali:

Aggiungi in calendario la data (se preferisci una data personalizzata, contattaci) e goditi la tua visita guidata!

————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata a Napoli, nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————

Escursione naturalistica al Monte Nuovo, il più giovane vulcano d’Europa

Escursione naturalistica al Monte Nuovo: la passeggiata intorno al cratere

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei organizza una suggestiva escursione naturalistica al Monte Nuovo, un’esperienza unica tra natura, storia e vulcanologia nel cuore dei Campi Flegrei.

Durante il percorso passeggeremo lungo il cratere, fino a raggiungere la vetta a 133 metri di altitudine, dove un tempo era presente anche una postazione contraerea.

Lungo il tragitto osserveremo la vegetazione che ha colonizzato il vulcano nel corso dei secoli, con soste dedicate alla lettura del paesaggio, approfondimenti storici e archeologici e alla spiegazione dei fenomeni vulcanici tipici dell’area flegrea.

Escursione naturalistica al Monte Nuovo, il più giovane vulcano d'Europa: il cratere fotografato dal drone

 

Come e quando è nato il Monte Nuovo

Il Monte Nuovo si formò in pochissimo tempo durante l’eruzione del 1538, iniziata il 29 settembre dopo una lunga fase di terremoti, deformazioni del suolo e intensi fenomeni vulcanici nell’area flegrea.

L’apertura della bocca eruttiva avvenne nei pressi di Tripergole, in corrispondenza di un settore costiero tra il Lago d’Averno e il Lago Lucrino, e in pochi giorni l’accumulo dei prodotti eruttivi diede origine al vulcano più giovane d’Europa continentale.

 

Escursione naturalistica al Monte Nuovo, il più giovane vulcano d'Europa

 

Tra panorami suggestivi e amanti della natura: passeggiata adatta a tutti

Dalla sommità del cratere sarà possibile ammirare uno dei panorami più suggestivi dei Campi Flegrei, con vista sul Lago d’Averno, il Golfo di Pozzuoli e le aree circostanti, rendendo questa escursione naturalistica al Monte Nuovo un’occasione imperdibile per appassionati e curiosi.

L’attività è adatta a tutti coloro che amano camminare nella natura e desiderano scoprire da vicino uno dei fenomeni più affascinanti del territorio campano.

 

Escursione naturalistica al Monte Nuovo, il più giovane vulcano d'Europa: panorami mozzafiato dei Campi Flegrei

 

Escursione naturalistica al Monte Nuovo: consigli utili

Seguono alcuni consigli pratici per un percorso adatto a tutti.

  • Distanza del percorso: circa 2,5 km (anello completo), percorribile tutto l’anno (in estate, preferibile al tramonto)
  • altezza e dislivello: altitudine massima 133 m s.l.m., dislivello di circa 100 m
  • Difficoltà: facile (adatto anche a principianti con buona mobilità)
  • Abbigliamento: scarpe da trekking o ginniche con suola antiscivolo, abbigliamento comodo, cappello, acqua

 

Come prenotare l’escursione naturalistica al Monte Nuovo

Per informazioni e prenotazioni, contattateci ai seguenti canali:

 Ti aspettiamo: prenota subito la tua escursione naturalistica al Monte Nuovo!



————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata al Monte Nuovo o nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————



Lago d’Averno a Pozzuoli: guida completa alle nostre passeggiate, orari e curiosità

Il Lago d’Averno a Pozzuoli: storia, leggende e i consigli pratici

Nel cuore pulsante dei Campi Flegrei, a pochi passi da Napoli e Pozzuoli, si trova uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di mistero d’Italia: il Lago d’Averno.

Questo specchio d’acqua d’origine vulcanica non è soltanto un’oasi naturalistica di grande pregio, ma un vero e proprio crocevia dove la storia romana incontra la mitologia classica.

Se stai organizzando una gita fuori porta o un itinerario nei Campi Flegrei, in questa guida scoprirai la storia, le leggende e i consigli pratici per organizzare al meglio la tua visita al Lago d’Averno.

Scopri il Lago d'Averno a Pozzuoli: guida completa a passeggiate, orari e curiosità

 

Il Lago d’Averno tra Mito e Leggenda: La Porta degli Inferi

La fama del Lago d’Averno è legata indissolubilmente all’antichità classica.
Il termine Averno deriva dal greco Aornos, che significa letteralmente “senza uccelli”.
In passato, infatti, le intense esalazioni solfuree di origine vulcanica impedivano agli uccelli di sorvolare il bacino, facendoli cadere privi di vita nelle sue acque.

Per questa ragione, i popoli antichi identificarono il lago come il vero e proprio ingresso all’Oltretomba (il regno di Ade per i Greci, l’Averno per i Romani).

L’Eneide e la Sibilla Cumana

Nel VI libro dell’Eneide, il poeta Virgilio sceglie proprio le sponde del Lago d’Averno come scenario per la discesa agli Inferi dell’eroe troiano Enea, guidato dalla celebre Sibilla Cumana:

«Facilis descensus Averno…»
(La discesa all’Averno è facile…)

— Virgilio, Eneide

Ancora prima di Virgilio, la tradizione mitologica greca aveva collocato qui la Nekuia di Ulisse, l’episodio dell’Odissea in cui l’eroe omerico evoca le anime dei defunti.

 

Geologia e Origine del Cratere Vulcanico

Dal punto di vista geologico, il Lago d’Averno è un classico lago craterico formatosi circa 4.000 anni fa a causa dell’attività vulcanica dei Campi Flegrei.

  • Natura: Cratere vulcanico estinto.
  • Profondità massima: Circa 30 metri.
  • Fauna e Flora: Oggi le esalazioni tossiche sono un lontano ricordo. Il lago è un’oasi protetta dove nidificano svassi, folaghe e germani reali, circondato da rigogliosa macchia mediterranea e vigne secolari.
Lago d'Averno a Pozzuoli visto dal drone

 

Cosa Vedere al Lago d’Averno: Archeologia Romana

Sulle sponde del lago si conservano importanti testimonianze dell’ingegneria e dell’architettura dell’antica Roma.

1. Il Tempio di Apollo

L’elemento archeologico più imponente lungo le rive è il cosiddetto Tempio di Apollo.
Si tratta in realtà dei resti di una maestosa sala termale romana risalente al II secolo d.C., originariamente coperta da una cupola di dimensioni monumentali, seconda nell’antichità soltanto a quella del Pantheon di Roma.

Per approfondire: guarda le foto del Tempio di Apollo dal drone.

Il Lago d'Averno a Pozzuoli: il Tempio di Apollo fotografato dal drone

 

2. Il Portus Iulius

Nel 37 a.C., per volere di Marco Vipsanio Agrippa, il Lago d’Averno fu collegato al vicino Lago Lucrino e al mare per creare il Portus Iulius, una grandiosa base militare per la flotta navale romana.

3. La Grotta di Cocceio

Un’opera d’ingegneria militare unica al mondo: una galleria scavata nel tufo dall’architetto Cocceio per collegare direttamente il Lago d’Averno con l’acropoli di Cuma.

 

Attività e Passeggiata al Lago d’Averno

Oggi il lago è una delle mete preferite dagli amanti della natura e dello sport all’aria aperta.

  • Percorso ad anello: Il perimetro del lago offre un sentiero pianeggiante di circa 3 km, perfetto per passeggiate, jogging o pedalate in bicicletta.
  • Degustazioni di vini flegrei: Sulle colline che circondano il bacino vulcanico si coltivano uve autoctone. Qui potrai degustare due celebri DOC dei Campi Flegrei: la Falanghina e il Piedirosso (detto locale Pere ‘e Palummo).
  • Birdwatching: Un luogo ideale per osservare diverse specie di uccelli acquatici stanziali e migratori.

 

————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata al lago d’Averno o nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————



Lago d’Averno con “Lucciole e Sibilla”: per ritrovare il contatto con la Natura [FOTO]

Lago d’Averno e lucciole: tutti i weekend di maggio e giugno

Passeggiare intorno al lago d’Averno di sera, in un angolo dei Campi Flegrei reso celebre dalle leggende e dai miti.
Il lago illuminato dalla luce naturale del cielo notturno, senza luci artificiali a indicare il sentiero.

Con i cellulari in tasca e gli occhi pronti ad adattarsi al buio, alla ricerca di dettagli notturni, una libellula che svolazza, il ronzio di un insetto che allerta i sensi, gli odori e i profumi della Natura ritrovata.

Al lago d’Averno questa sera di inizio giugno la Natura prevale sulla tecnologia.
Lo sguardo si perde nella bellezza del luogo, lontano dallo schermo virtuale dello smartphone.

Una visita guidata, un viaggio nel tempo narrato con la solita maestria da Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.
Aneddotti intriganti e racconti omerici, le storie e la vita di importanti personaggi dell’impero romano frequentatori di questi luoghi pronti a bearsi delle risorse vulcaniche presenti tra Pozzuoli e Baia.

E poi, all’improvviso, quei magici puntini luminosi.
Ecco le lucciole!
Nascoste tra i cespugli, compaiono e svaniscono in pochi secondi.

E la loro presenza quasi fiabesca ci riporta alla mente momenti dimenticati.
A quando eravamo bambini e questi magnifici puntini colorati si posavano su una mano o su un dito.
Li osservavamo con gli occhi incuriositi e poi con un leggero soffio, li liberaravamo.

Oggi osservare una lucciola è raro.
Al lago d’Averno le lucciole propongono lo spettacolo naturale, la famosa “danza dell’amore”.
Continui e affascinanti movimenti che appaiono e scompaiono in pochi secondi.
Disegnano traiettorie impossibili da catturare con una foto.

E forse è meglio.
Così la magia di questa serata resterà indelebile nei nostri occhi.

Lago d'Averno e lucciole: per ritrovare il contatto con la Natura

 

Lucciole e Sibilla al lago d’Averno

Per chi ama la Natura e desidera assistere alla spettacolare “Danza delle Lucciole”, può partecipare alle nostre visite guidate personalizzate (per privati, gruppi, associazioni, scuole).

Per approfondire e per ulteriori dettagli rimandiamo alla pagina dedicata Visita “Lucciole e Sibilla al lago d’Averno”.

 

La galleria fotografica

Condividiamo alcuni scatti della visita guidata di inizio giugno al lago d’Averno, con le nostre amiche lucciole pronti a illuminare la serata 🙂
(ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per le foto).

 


————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata personalizzata per assistere alla spettacolare “Danza delle lucciole al lago D’Averno”?
 Contattaci subito!

————————————————



La grotta della Sibilla Cumana al lago d’Averno: un giorno di pulizia straordinaria [FOTO]

La grotta della Sibilla Cumana: un luogo da curare (e recuperare)

In un sopralluogo alla grotta della Sibilla Cumana al lago d’Averno incontriamo una persona speciale: l’operatore ecologico con il responsabile sig. Perrillo.

Perché a volte, per migliorare il mondo, basta il buon senso.
E la disponibilità.

Mostriamo ai due operatori del Comune di Pozzuoli lo stato di abbandono in cui verte la grotta della Sibilla Cumana.
Dovrebbe essere un luogo curato, un sito archeologico di interesse da mostrare con orgoglio.
E da valorizzare.

Invece, il breve sentiero che porta dalla strada all’ingresso della grotta (chiusa) è un luogo di cui prendersi cura.
Rifiuti di ogni tipo, da resti di cibo a bottiglie.
Addirittura una busta di cemento, forse scarto di lavori edili.

I due operatori armati di scopa e paletta, iniziano la bonifica straordinaria.

 
E dunque, oggi non ci resta che ringraziare l’operatore ecologico e il sig. Perrillo.

La grotta della Sibilla Cumana al lago d'Averno: un giorno di pulizia straordinaria

Dopotutto, la gentilezza salverà il mondo.
E pulire il sentiero della grotta della Sibilla Cumana sul lago d’Averno è un piccolo, grande gesto di gentilezza verso chi verrà a visitare questo luogo magico.

 



————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata personalizzata nei Campi Flegrei? Contattaci subito!

————————————————



Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

Lucciole lago d’Averno: un’esperienza tra mito e natura

Il cratere dell’Averno custodisce uno dei paesaggi più affascinanti e misteriosi dei Campi Flegrei, dove mito, storia ed ingegneria romana si intrecciano in un racconto senza tempo.
Partecipa ai nostri tour “Lucciole e Sibilla” e vivi un’esperienza unica tra le lucciole nei Campi Flegrei!

 

Osservare le lucciole nei Campi Flegrei: un evento unico

Con l’arrivo della primavera, la magia dei Campi Flegrei si accende di nuove suggestioni: a partire dal 16 maggio e per tutti i weekend di maggio e giugno, la visita al Lago “senza uccelli” si trasforma in un’esperienza immersiva tra storia, mito e natura, accompagnata dalla danza silenziosa delle lucciole che illuminano il paesaggio dell’Averno.

Un’occasione perfetta per chi desidera vedere le lucciole vicino Napoli, in uno dei luoghi più suggestivi e carichi di fascino del territorio flegreo.

 

Il lago d’Averno tra storia, mito e archeologia

A differenza di altri luoghi dei Campi Flegrei, popolate sin dall’antichità, il lago d’Averno compare più tardi nella storia archeologica, stando ai dati archeologici attuali.

Per secoli questo luogo fu avvolto da un’aura sacra e inquietante: le antiche tradizioni lo identificavano come la porta dell’Oltretomba, dimora delle divinità infernali e accesso al regno dei morti.

Le sorgenti termali che la leggenda voleva alimentate dalle oscure acque dello Stige, insieme all’aspetto selvaggio e impenetrabile del paesaggio, contribuirono ad alimentarne il fascino oscuro.

 

Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

 

Dal mito di Ulisse al Portus Iulius

Lo storico greco Strabone descrive l’Averno come un luogo circondato da alte pareti rocciose e foreste fitte e invalicabili, abitate — secondo la tradizione — dai misteriosi Cimmeri, costretti a vivere in grotte e cavità sotterranee.
Anche Omero lega il lago al mito: qui sarebbe approdato Ulisse per interrogare Tiresia, l’oracolo dei morti, prima della sua discesa nell’Ade.

Il destino dell’Averno cambiò radicalmente nel 37 a.C., quando Marco Vipsanio Agrippa ricevette l’incarico di costruire un grande porto militare a sostegno di Ottaviano nella guerra contro Sesto Pompeo.

Nacque così il Portus Iulius: il lago d’Averno venne trasformato nel bacino interno del porto, collegato al mare tramite un canale navigabile.

Agrippa realizzò inoltre cantieri navali e una complessa rete di infrastrutture sotterranee, affidando i lavori all’architetto Lucio Cocceio Aucto.

 

La Grotta di Cocceio: galleria romana verso l’Averno

Tra le opere del Portus Iulius spicca la Grotta di Cocceio, galleria scavata nel tufo lunga un chilometro che collega Cuma al lago d’Averno.
Costruita tra il 38-36 a.C., impressiona per dimensioni (5-6m larghezza, 12m altezza) e nove pozzi per luce e ventilazione.
Oggi non ancora visitabile ma ancora evocativa dei miti flegrei.

La Grotta della Sibilla Cumana con le lucciole

Vicino alla leggendaria Grotta della Sibilla Cumana – antro dell’indovina che guidò Enea nell’Ade – le lucciole lago d’Averno danzano in primavera, trasformando il tramonto in magia.

L’intera area con terme, ville e cisterne diventa scenario perfetto per i nostri tour serali “Lucciole e Sibilla”, unendo mito antico e natura luminosa dei Campi Flegrei.

Il lago d'Averno visto dal drone

 

Lucciole lago d’Averno: un’esperienza al tramonto

Visitare l’Averno al tramonto, mentre le lucciole illuminano il paesaggio, significa vivere un’esperienza sospesa tra natura, archeologia e mito.

Prossime date!! Approfittane altrimenti dovrai aspettare l’anno prossimo!

Domenica 7 giugno

Venerdì 12 giugno Familytour

Sabato 13 giugno

Domenica 14 giugno

Venerdì 19 giugno Familytour

Sabato 20 giugno

Domenica 21 giugno

Come prenotare

Per informazioni e prenotazioni al tour “Lucciole e Sibilla al lago d’Averno” contattaci ai seguenti canali:


Un invito a riscoprire la natura con occhi nuovi: tra bagliori intermittenti e antiche leggende, il Lago d’Averno si conferma uno dei luoghi più evocativi dove scienza e meraviglia si incontrano.

Prenota subito, non perdere questa occasione!

(per ulteriori dettagli consulta la pagina del nostro sito Visita Lucciole e Sibilla al lago d’Averno)



Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

 

Lucciole e Sibilla 2026: scienza, racconti mitologici e biodiversità al Lago d’Averno

Lucciole e Sibilla 2026: dal 16 maggio tutti i weekend

Dal 16 maggio 2026, ore 20:00 torna per la sua 14ª edizione uno degli appuntamenti più suggestivi dei Campi Flegrei: “Lucciole e Sibilla”, un’esperienza serale che unisce divulgazione scientifica, patrimonio naturalistico e fascino mitologico, con un percorso guidato attorno al Lago d’Averno e una degustazione finale di prodotti locali.

Un laboratorio naturale sotto le stelle

Il Lago d’Averno, antico cratere vulcanico, rappresenta un ecosistema di grande valore ecologico.
In tarda primavera, le sue sponde si trasformano in un vero e proprio osservatorio a cielo aperto per lo studio delle lucciole.

Durante il tour, guide esperte illustreranno il ciclo vitale delle lucciole tra mito e paesaggio con un’esperienza sensoriale completa.

Durante il tour, i partecipanti potranno godere di una degustazione enogastronomica, pensata per valorizzare i prodotti tipici del territorio flegreo.
Un momento conviviale che completa l’esperienza, stimolando non solo la curiosità intellettuale ma anche i sensi.

Lucciole e Sibilla 2026: scienza, mito e biodiversità al Lago d'Averno

 

Un evento tra ricerca e sostenibilità

“Lucciole e Sibilla” si distingue per il suo approccio multidisciplinare: non è solo un evento turistico, ma un’occasione di educazione ambientale.
La limitazione delle luci artificiali durante il percorso e il rispetto degli habitat naturali fanno parte di una filosofia che promuove un turismo consapevole e sostenibile.

 


Lucciole e Sibilla 2026: informazioni principali

  • 📅 Data: dal 16 maggio 2026 in tutti i weekend di maggio fino a metà giugno circa
  • 🕗 Orario: dalle 20:00
  • 📍 Luogo: Lago d’Averno, Pozzuoli
  • 🌿 Attività: tour guidato, osservazione delle lucciole, racconto storico-mitologico, degustazione

Date

  • 16 maggio sabato
  • 22 maggio Familytour venerdì
  • 23 maggio sabato
  • 29 maggio Familytour venerdì
  • 30 maggio sabato
  • 31 maggio domenica
  • 1 giugno lunedì
  • 5 giugno Familytour venerdì
  • 6 giugno sabato
  • 7 giugno domenica
  • 12 giugno Familytour venerdì
  • 13 giugno sabato
  • 14 giugno domenica

 

Come prenotare

Per informazioni e prenotazioni contattateci ai seguenti canali:


Un invito a riscoprire la natura con occhi nuovi: tra bagliori intermittenti e antiche leggende, il Lago d’Averno si conferma uno dei luoghi più evocativi dove scienza e meraviglia si incontrano.

Prenota subito, non perdere questa occasione!

(per ulteriori dettagli consulta la pagina del nostro sito Visita Lucciole e Sibilla al lago d’Averno)



Le foto del lago d’Averno: miti e leggende visti dal drone

Le foto del lago d’Averno, teatro naturale dei nostri eventi

Per catturare la magia di un luogo dove miti e leggende convivono da secoli, ci affidiamo agli scatti dal drone.
Le foto del lago d’Averno scattate da cento metri d’altezza confermano il fascino di una zona a noi nota, teatro naturale di diverse iniziative del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.

Come non ricordare la danza delle lucciole, l’atteso evento che si ripete ogni anni tra maggio e giugno?
Una passeggiata che regala emozioni a tutti i partecipanti, grandi e piccini proprio come in una fiaba moderna!

Oppure, il famoso tempio di Apollo, edificio del II sec. d.C.: ciò che si vede oggi sono i resti di un grande edificio termale (guarda le foto del tempio di Apollo visto dal drone).

 

Le foto del lago d'Averno dal drone

 

Il lago senza uccelli

Il drone decolla, mentre raggiunge quote sempre maggiori immortala il paesaggio.
Raggiunta l’altezza desiderata, la fotocamera volante – stabile nonostante un leggero venticello – compie un giro completo e scatta foto.
In lontananza, da un lato é ben visibile il castello di Baia, Capo Miseno e dal lato opposto l’agglomerato urbano di Rione Toiano.
Tra i due punti opposti, il verde lussureggiante dei campi flegrei.

Al centro, lo specchio d’acqua del lago d’Averno, di un colore insolito, cupo, a ricordarci le origini del suo nome.
Il nome “Averno” deriva dal greco antico “ἄορνος” (àornos), che significa “senza uccelli”.
Secondo gli antichi, i vapori solforosi e le esalazioni provenienti dalle acque del lago erano mefitiche, ricche di anidride carbonica da rendere impossibile agli uccelli volare sulla sua superficie, perché sarebbero subito morti asfissiati.
Da qui il nome “lago senza uccelli”.

 

Le foto del lago d’Averno

Le foto sono opera di Mario Monfrecola: buona visione 🙂

 

————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata personalizzata al lago d’Averno per conoscere la storia, le leggende e i miti di un luogo unico?
Contattaci subito!

————————————————

L’Averno e il Fuoco Sacro degli Dei

Sabato 19 luglio ore 20,00: al lago d’Averno, lo spettacolo del fuoco di Carmela Ioime

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei, in collaborazione con Carmela Ioime, interprete e danzatrice di un suggestivo spettacolo dedicato al Fuoco Sacro degli Dei, vi invita sabato 19 luglio a partire dalle ore 20,00 presso il lago d’Averno per un evento unico che fonde mito, storia e magia nel cuore dei Campi Flegrei.

Una visita-spettacolo serale tra le sponde del leggendario Lago d’Averno, luogo sacro per gli antichi, teatro della discesa nell’ade inferi.

La serata prevede:

  • la visita guidata alla scoperta dei segreti storici e mitici di Averno con una guida abilitata Regione Campania
  • una performance con fuoco rituale: danze, incantamenti e figure sacre, tra cui l’archetipo di Iside, rivissuta da Carmela Ioime

Un evento unico in un luogo dove mito e leggenda si uniscono ai movimenti rituali e giochi di luce con il fuoco protagonista assoluto.

L'Averno e il Fuoco Sacro degli Dei

 

Fuoco Sacro degli Dei: come prenotare

La prenotazione è obbligatoria (indicare nominativo e numero di persone).
Per qualsiasi info o prenotazione, contattataci ai seguenti canali:

Ti aspettiamo 🙂