Lago d’Averno con “Lucciole e Sibilla”: per ritrovare il contatto con la Natura [FOTO]

Lago d’Averno e lucciole: tutti i weekend di maggio e giugno

Passeggiare intorno al lago d’Averno di sera, in un angolo dei Campi Flegrei reso celebre dalle leggende e dai miti.
Il lago illuminato dalla luce naturale del cielo notturno, senza luci artificiali a indicare il sentiero.

Con i cellulari in tasca e gli occhi pronti ad adattarsi al buio, alla ricerca di dettagli notturni, una libellula che svolazza, il ronzio di un insetto che allerta i sensi, gli odori e i profumi della Natura ritrovata.

Al lago d’Averno questa sera di inizio giugno la Natura prevale sulla tecnologia.
Lo sguardo si perde nella bellezza del luogo, lontano dallo schermo virtuale dello smartphone.

Una visita guidata, un viaggio nel tempo narrato con la solita maestria da Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.
Aneddotti intriganti e racconti omerici, le storie e la vita di importanti personaggi dell’impero romano frequentatori di questi luoghi pronti a bearsi delle risorse vulcaniche presenti tra Pozzuoli e Baia.

E poi, all’improvviso, quei magici puntini luminosi.
Ecco le lucciole!
Nascoste tra i cespugli, compaiono e svaniscono in pochi secondi.

E la loro presenza quasi fiabesca ci riporta alla mente momenti dimenticati.
A quando eravamo bambini e questi magnifici puntini colorati si posavano su una mano o su un dito.
Li osservavamo con gli occhi incuriositi e poi con un leggero soffio, li liberaravamo.

Oggi osservare una lucciola è raro.
Al lago d’Averno le lucciole propongono lo spettacolo naturale, la famosa “danza dell’amore”.
Continui e affascinanti movimenti che appaiono e scompaiono in pochi secondi.
Disegnano traiettorie impossibili da catturare con una foto.

E forse è meglio.
Così la magia di questa serata resterà indelebile nei nostri occhi.

Lago d'Averno e lucciole: per ritrovare il contatto con la Natura

 

Lucciole e Sibilla al lago d’Averno

Per chi ama la Natura e desidera assistere alla spettacolare “Danza delle Lucciole”, può partecipare alle nostre visite guidate personalizzate (per privati, gruppi, associazioni, scuole).

Per approfondire e per ulteriori dettagli rimandiamo alla pagina dedicata Visita “Lucciole e Sibilla al lago d’Averno”.

 

La galleria fotografica

Condividiamo alcuni scatti della visita guidata di inizio giugno al lago d’Averno, con le nostre amiche lucciole pronti a illuminare la serata 🙂
(ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per le foto).

 


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Vuoi organizzare una visita guidata personalizzata per assistere alla spettacolare “Danza delle lucciole al lago D’Averno”?
 Contattaci subito!

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Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

Lucciole lago d’Averno: un’esperienza tra mito e natura

Il cratere dell’Averno custodisce uno dei paesaggi più affascinanti e misteriosi dei Campi Flegrei, dove mito, storia ed ingegneria romana si intrecciano in un racconto senza tempo.
Partecipa ai nostri tour “Lucciole e Sibilla” e vivi un’esperienza unica tra le lucciole nei Campi Flegrei!

 

Osservare le lucciole nei Campi Flegrei: un evento unico

Con l’arrivo della primavera, la magia dei Campi Flegrei si accende di nuove suggestioni: a partire dal 16 maggio e per tutti i weekend di maggio e giugno, la visita al Lago “senza uccelli” si trasforma in un’esperienza immersiva tra storia, mito e natura, accompagnata dalla danza silenziosa delle lucciole che illuminano il paesaggio dell’Averno.

Un’occasione perfetta per chi desidera vedere le lucciole vicino Napoli, in uno dei luoghi più suggestivi e carichi di fascino del territorio flegreo.

 

Il lago d’Averno tra storia, mito e archeologia

A differenza di altri luoghi dei Campi Flegrei, popolate sin dall’antichità, il lago d’Averno compare più tardi nella storia archeologica, stando ai dati archeologici attuali.

Per secoli questo luogo fu avvolto da un’aura sacra e inquietante: le antiche tradizioni lo identificavano come la porta dell’Oltretomba, dimora delle divinità infernali e accesso al regno dei morti.

Le sorgenti termali che la leggenda voleva alimentate dalle oscure acque dello Stige, insieme all’aspetto selvaggio e impenetrabile del paesaggio, contribuirono ad alimentarne il fascino oscuro.

 

Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

 

Dal mito di Ulisse al Portus Iulius

Lo storico greco Strabone descrive l’Averno come un luogo circondato da alte pareti rocciose e foreste fitte e invalicabili, abitate — secondo la tradizione — dai misteriosi Cimmeri, costretti a vivere in grotte e cavità sotterranee.
Anche Omero lega il lago al mito: qui sarebbe approdato Ulisse per interrogare Tiresia, l’oracolo dei morti, prima della sua discesa nell’Ade.

Il destino dell’Averno cambiò radicalmente nel 37 a.C., quando Marco Vipsanio Agrippa ricevette l’incarico di costruire un grande porto militare a sostegno di Ottaviano nella guerra contro Sesto Pompeo.

Nacque così il Portus Iulius: il lago d’Averno venne trasformato nel bacino interno del porto, collegato al mare tramite un canale navigabile.

Agrippa realizzò inoltre cantieri navali e una complessa rete di infrastrutture sotterranee, affidando i lavori all’architetto Lucio Cocceio Aucto.

 

La Grotta di Cocceio: galleria romana verso l’Averno

Tra le opere del Portus Iulius spicca la Grotta di Cocceio, galleria scavata nel tufo lunga un chilometro che collega Cuma al lago d’Averno.
Costruita tra il 38-36 a.C., impressiona per dimensioni (5-6m larghezza, 12m altezza) e nove pozzi per luce e ventilazione.
Oggi non ancora visitabile ma ancora evocativa dei miti flegrei.

La Grotta della Sibilla Cumana con le lucciole

Vicino alla leggendaria Grotta della Sibilla Cumana – antro dell’indovina che guidò Enea nell’Ade – le lucciole lago d’Averno danzano in primavera, trasformando il tramonto in magia.

L’intera area con terme, ville e cisterne diventa scenario perfetto per i nostri tour serali “Lucciole e Sibilla”, unendo mito antico e natura luminosa dei Campi Flegrei.

Il lago d'Averno visto dal drone

 

Lucciole lago d’Averno: un’esperienza al tramonto

Visitare l’Averno al tramonto, mentre le lucciole illuminano il paesaggio, significa vivere un’esperienza sospesa tra natura, archeologia e mito.

Prossime date!! Approfittane altrimenti dovrai aspettare l’anno prossimo!

Domenica 7 giugno

Venerdì 12 giugno Familytour

Sabato 13 giugno

Domenica 14 giugno

Venerdì 19 giugno Familytour

Sabato 20 giugno

Domenica 21 giugno

Come prenotare

Per informazioni e prenotazioni al tour “Lucciole e Sibilla al lago d’Averno” contattaci ai seguenti canali:


Un invito a riscoprire la natura con occhi nuovi: tra bagliori intermittenti e antiche leggende, il Lago d’Averno si conferma uno dei luoghi più evocativi dove scienza e meraviglia si incontrano.

Prenota subito, non perdere questa occasione!

(per ulteriori dettagli consulta la pagina del nostro sito Visita Lucciole e Sibilla al lago d’Averno)



Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

 

Le foto del lago d’Averno: miti e leggende visti dal drone

Le foto del lago d’Averno, teatro naturale dei nostri eventi

Per catturare la magia di un luogo dove miti e leggende convivono da secoli, ci affidiamo agli scatti dal drone.
Le foto del lago d’Averno scattate da cento metri d’altezza confermano il fascino di una zona a noi nota, teatro naturale di diverse iniziative del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.

Come non ricordare la danza delle lucciole, l’atteso evento che si ripete ogni anni tra maggio e giugno?
Una passeggiata che regala emozioni a tutti i partecipanti, grandi e piccini proprio come in una fiaba moderna!

Oppure, il famoso tempio di Apollo, edificio del II sec. d.C.: ciò che si vede oggi sono i resti di un grande edificio termale (guarda le foto del tempio di Apollo visto dal drone).

 

Le foto del lago d'Averno dal drone

 

Il lago senza uccelli

Il drone decolla, mentre raggiunge quote sempre maggiori immortala il paesaggio.
Raggiunta l’altezza desiderata, la fotocamera volante – stabile nonostante un leggero venticello – compie un giro completo e scatta foto.
In lontananza, da un lato é ben visibile il castello di Baia, Capo Miseno e dal lato opposto l’agglomerato urbano di Rione Toiano.
Tra i due punti opposti, il verde lussureggiante dei campi flegrei.

Al centro, lo specchio d’acqua del lago d’Averno, di un colore insolito, cupo, a ricordarci le origini del suo nome.
Il nome “Averno” deriva dal greco antico “ἄορνος” (àornos), che significa “senza uccelli”.
Secondo gli antichi, i vapori solforosi e le esalazioni provenienti dalle acque del lago erano mefitiche, ricche di anidride carbonica da rendere impossibile agli uccelli volare sulla sua superficie, perché sarebbero subito morti asfissiati.
Da qui il nome “lago senza uccelli”.

 

Le foto del lago d’Averno

Le foto sono opera di Mario Monfrecola: buona visione 🙂

 

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Vuoi organizzare una visita guidata personalizzata al lago d’Averno per conoscere la storia, le leggende e i miti di un luogo unico?
Contattaci subito!

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Il tempio di Apollo sul lago d’Averno visto dal drone [FOTO]

Il tempio di Apollo sul lago d’Averno non è un tempio

Durante la passeggiata alla scoperta della “Danza delle Lucciole sul lago d’Averno” prevediamo una tappa al tempio di Apollo.
In realtà, tale sito – nonostante il nome – non è un luogo dove si celebravano riti religiosi.

Il tempio di Apollo sul lago d’Averno risale al II sec. d.C. e ciò che si vede oggi sono i resti di un grande edificio termale (per i dettagli, si rimanda alla pagina dedicata sul sito del Parco Archeologico Campi Flegrei).

Ciò che colpisce i nostri visitatori, piuttosto, è la maestosità dell’opera costruita in un contesto naturalistico di rara bellezza, tra il verde lussureggiante della nostra magnifica zona flegrea.

Un luogo dove, durante le nostre visite guidate nelle tiepide serate di primavera, osserviamo svolazzare le tante libellule, qualche tartarughina nuota nel lago adiacente mentre uccelli e gabbiani spesso sostano dove un tempo sorgeva la cupola dell’edificio.
E, soprattutto, dove assistiamo al fenomenale spettacolo che la Natura ci regala tra maggio e giugno, la “Danza delle Lucciole” (segnaliamo la testimonianza di un partecipante con le foto della passeggiata di fine maggio).

Insomma, il tempio di Apollo sul lago d’Averno merita la nostra attenzione.
Perché oltre a fungere da importante testimonianza di un passato glorioso, è parte integrante di un mosaico composto da innumerevoli perle naturali, storie epiche, narrazioni di miti e leggende, amori e guerre che le nostre appassionate guide vi racconteranno col solito, coinvolgente entusiasmo!

Il tempio di Apollo sul lago d'Averno visto dal drone

 

La galleria fotografica

Le foto sono opera di Mario Monfrecola.
Dal drone, è ben visibile la struttura ottagonale del tempio di Apollo.
Da apprezzare – oltre al lago d’Averno – anche il castello di Baia (in lontananza).

Lucciole sul lago d’Averno: come in una fiaba [FOTO]

Sabato 31 maggio: la testimonianza di un partecipante

Al buio, avanziamo con cautela lungo il sentiero che ci porta dal lago d’Averno alla grotta della Sibilla Cumana.
Siamo un gruppo di persone che, in un tiepido sabato sera di maggio, partecipa alla passeggiata organizzata dal Gruppo Archeologico Campi Flegrei per scoprire la stupefacente “danza delle lucciole”.

A pochi chilometri, le luci e i rumori della città.
Noi, invece in silenzio, camminiamo tra alberi e rovi, immersi nella Natura lungo un viottolo presente da sempre, forse dalle origini di questo luogo mitoligico.
Camminiamo con prudenza, catturati dai profumi oramai cancellati dal cemento e dallo smog.
Sembra che questo angolo della zona flegrea sia distante anni luce dalla civiltà, un eccezionale viaggio nel tempo che ci catapulta a duemila anni fa, quando lungo le rive di questo lago vulcanico, vivevano miti e leggende.

Gli occhi pian piano si abituano alla notte.

Guidati solo dai raggi della Luna e da mille, piccole, torce volanti emerge sempre più chiaro la bellezza di uno spettacolo unico: le meravigliose lucciole che, come in un quadro perfetto, disegnano traiettorie impossibili, danzano, corteggiano, amano, illuminano.

E, situazione ancora più eccezionale, invitati dalla nostra brava ed esperta guida Raffaella Iovine, non utilizziamo gli smartphone.
Sarebbe inutile: impossibile per la fotocamera catturare tanto fascino
Le lucciole sono imprendibili, anche per lo strumento più avanzato.

Il cellulare resta in tasca, stavolta vincono le emozioni primordiali.
E, proprio come in una fiaba, la magia di questi istanti rimarrà scolpita nei nostri occhi e nelle nostre menti.

 

La magia di una serata tra le lucciole sul lago d'Averno

 

Un momento di inattesa felicità

Come associazione, riflettiamo su un punto: cosa spinge un gruppo di persone a partecipare ad un nostro evento?
Sicuramente la passione per la Storia, la voglia di esplorare il territorio, il desiderio di trascorrere una serata diversa, la sete di conoscenza, la bellezza di una passeggiata tra Cultura e Natura.

Ma, non va esclusa, anche la voglia di relazionarsi con il prossimo.

Chissà quante storie interessanti avreste potuto raccontare Voi, partecipanti a questa passeggiata lungo il lago d’Averno.
Durante la sosta, tra una bruschetta e un buon bicchiere di vino dei campi flegrei, abbiamo scambiato quattro chiacchiere informali.
Magari la magia di questo luogo invoglia a confidarsi, la presenza della Sibilla Cumana aiuta a guardarsi dentro, le tante incredibili trame e storie narrate dalla nostra guida stimolano a relazionarsi con uno sconosciuto, a volersi aprire al mondo!

Dopotutto, la condivisione della Bellzza unisce tutti noi.
E, dunque, quando riceviamo testimonianze, commenti, messaggi entusiasti … capiamo di aver raggiunto il nostro obiettivo.

Ammirare “la danza delle lucciole” ci regala un momento di felicità.
E, tornare a casa con un sorriso nel cuore, crediamo sia il più bel regalo che possiamo scambiarci.

Lucciole sul lago d’Averno: le foto della serata di sabato 31 maggio 2025