Lago d’Averno con “Lucciole e Sibilla”: per ritrovare il contatto con la Natura [FOTO]

Lago d’Averno e lucciole: tutti i weekend di maggio e giugno

Passeggiare intorno al lago d’Averno di sera, in un angolo dei Campi Flegrei reso celebre dalle leggende e dai miti.
Il lago illuminato dalla luce naturale del cielo notturno, senza luci artificiali a indicare il sentiero.

Con i cellulari in tasca e gli occhi pronti ad adattarsi al buio, alla ricerca di dettagli notturni, una libellula che svolazza, il ronzio di un insetto che allerta i sensi, gli odori e i profumi della Natura ritrovata.

Al lago d’Averno questa sera di inizio giugno la Natura prevale sulla tecnologia.
Lo sguardo si perde nella bellezza del luogo, lontano dallo schermo virtuale dello smartphone.

Una visita guidata, un viaggio nel tempo narrato con la solita maestria da Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.
Aneddotti intriganti e racconti omerici, le storie e la vita di importanti personaggi dell’impero romano frequentatori di questi luoghi pronti a bearsi delle risorse vulcaniche presenti tra Pozzuoli e Baia.

E poi, all’improvviso, quei magici puntini luminosi.
Ecco le lucciole!
Nascoste tra i cespugli, compaiono e svaniscono in pochi secondi.

E la loro presenza quasi fiabesca ci riporta alla mente momenti dimenticati.
A quando eravamo bambini e questi magnifici puntini colorati si posavano su una mano o su un dito.
Li osservavamo con gli occhi incuriositi e poi con un leggero soffio, li liberaravamo.

Oggi osservare una lucciola è raro.
Al lago d’Averno le lucciole propongono lo spettacolo naturale, la famosa “danza dell’amore”.
Continui e affascinanti movimenti che appaiono e scompaiono in pochi secondi.
Disegnano traiettorie impossibili da catturare con una foto.

E forse è meglio.
Così la magia di questa serata resterà indelebile nei nostri occhi.

Lago d'Averno e lucciole: per ritrovare il contatto con la Natura

 

Lucciole e Sibilla al lago d’Averno

Per chi ama la Natura e desidera assistere alla spettacolare “Danza delle Lucciole”, può partecipare alle nostre visite guidate personalizzate (per privati, gruppi, associazioni, scuole).

Per approfondire e per ulteriori dettagli rimandiamo alla pagina dedicata Visita “Lucciole e Sibilla al lago d’Averno”.

 

La galleria fotografica

Condividiamo alcuni scatti della visita guidata di inizio giugno al lago d’Averno, con le nostre amiche lucciole pronti a illuminare la serata 🙂
(ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per le foto).

 


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Vuoi organizzare una visita guidata personalizzata per assistere alla spettacolare “Danza delle lucciole al lago D’Averno”?
 Contattaci subito!

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Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

Lucciole lago d’Averno: un’esperienza tra mito e natura

Il cratere dell’Averno custodisce uno dei paesaggi più affascinanti e misteriosi dei Campi Flegrei, dove mito, storia ed ingegneria romana si intrecciano in un racconto senza tempo.
Partecipa ai nostri tour “Lucciole e Sibilla” e vivi un’esperienza unica tra le lucciole nei Campi Flegrei!

 

Osservare le lucciole nei Campi Flegrei: un evento unico

Con l’arrivo della primavera, la magia dei Campi Flegrei si accende di nuove suggestioni: a partire dal 16 maggio e per tutti i weekend di maggio e giugno, la visita al Lago “senza uccelli” si trasforma in un’esperienza immersiva tra storia, mito e natura, accompagnata dalla danza silenziosa delle lucciole che illuminano il paesaggio dell’Averno.

Un’occasione perfetta per chi desidera vedere le lucciole vicino Napoli, in uno dei luoghi più suggestivi e carichi di fascino del territorio flegreo.

 

Il lago d’Averno tra storia, mito e archeologia

A differenza di altri luoghi dei Campi Flegrei, popolate sin dall’antichità, il lago d’Averno compare più tardi nella storia archeologica, stando ai dati archeologici attuali.

Per secoli questo luogo fu avvolto da un’aura sacra e inquietante: le antiche tradizioni lo identificavano come la porta dell’Oltretomba, dimora delle divinità infernali e accesso al regno dei morti.

Le sorgenti termali che la leggenda voleva alimentate dalle oscure acque dello Stige, insieme all’aspetto selvaggio e impenetrabile del paesaggio, contribuirono ad alimentarne il fascino oscuro.

 

Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

 

Dal mito di Ulisse al Portus Iulius

Lo storico greco Strabone descrive l’Averno come un luogo circondato da alte pareti rocciose e foreste fitte e invalicabili, abitate — secondo la tradizione — dai misteriosi Cimmeri, costretti a vivere in grotte e cavità sotterranee.
Anche Omero lega il lago al mito: qui sarebbe approdato Ulisse per interrogare Tiresia, l’oracolo dei morti, prima della sua discesa nell’Ade.

Il destino dell’Averno cambiò radicalmente nel 37 a.C., quando Marco Vipsanio Agrippa ricevette l’incarico di costruire un grande porto militare a sostegno di Ottaviano nella guerra contro Sesto Pompeo.

Nacque così il Portus Iulius: il lago d’Averno venne trasformato nel bacino interno del porto, collegato al mare tramite un canale navigabile.

Agrippa realizzò inoltre cantieri navali e una complessa rete di infrastrutture sotterranee, affidando i lavori all’architetto Lucio Cocceio Aucto.

 

La Grotta di Cocceio: galleria romana verso l’Averno

Tra le opere del Portus Iulius spicca la Grotta di Cocceio, galleria scavata nel tufo lunga un chilometro che collega Cuma al lago d’Averno.
Costruita tra il 38-36 a.C., impressiona per dimensioni (5-6m larghezza, 12m altezza) e nove pozzi per luce e ventilazione.
Oggi non ancora visitabile ma ancora evocativa dei miti flegrei.

La Grotta della Sibilla Cumana con le lucciole

Vicino alla leggendaria Grotta della Sibilla Cumana – antro dell’indovina che guidò Enea nell’Ade – le lucciole lago d’Averno danzano in primavera, trasformando il tramonto in magia.

L’intera area con terme, ville e cisterne diventa scenario perfetto per i nostri tour serali “Lucciole e Sibilla”, unendo mito antico e natura luminosa dei Campi Flegrei.

Il lago d'Averno visto dal drone

 

Lucciole lago d’Averno: un’esperienza al tramonto

Visitare l’Averno al tramonto, mentre le lucciole illuminano il paesaggio, significa vivere un’esperienza sospesa tra natura, archeologia e mito.

Prossime date!! Approfittane altrimenti dovrai aspettare l’anno prossimo!

Domenica 7 giugno

Venerdì 12 giugno Familytour

Sabato 13 giugno

Domenica 14 giugno

Venerdì 19 giugno Familytour

Sabato 20 giugno

Domenica 21 giugno

Come prenotare

Per informazioni e prenotazioni al tour “Lucciole e Sibilla al lago d’Averno” contattaci ai seguenti canali:


Un invito a riscoprire la natura con occhi nuovi: tra bagliori intermittenti e antiche leggende, il Lago d’Averno si conferma uno dei luoghi più evocativi dove scienza e meraviglia si incontrano.

Prenota subito, non perdere questa occasione!

(per ulteriori dettagli consulta la pagina del nostro sito Visita Lucciole e Sibilla al lago d’Averno)



Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

 

Le foto del Parco Archeologico di Liternum (dal drone)

Liternum, la colonia romana che ospitò Scipione l’Africano

Liternum era una colonia marittima romana, gemella di Puteoli, legata alla costa flegrea e alla via Domitiana, importante nodo di scambi tra Roma, Puteoli e il Tirreno.
Il sito sorge nei pressi del lago Patria, habitat di numerose specie di uccelli e luogo ideale per passeggiate naturalistiche.

Da un punto di vista storico, Liternum è famosa soprattutto perché fu il luogo dell’esilio volontario e della morte di Publio Cornelio Scipione detto l’Africano, il generale che sconfisse Annibale a Zama.

Dunque, è proprio la visione aerea a restituire con maggiore chiarezza la struttura dell’antica città, sinora scavata.
E difatti, nelle foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone emergono con chiarezza i diversi punti di interesse del sito, riportato alla luce dagli scavi condotti dal’archeologo Amedeo Maiuri, avvenuti tra il 1932 e il 1937.

Dall’alto é possibile riconoscere:

  • il Capitolium
  • il foro
  • i resti della Basilica
  • il piccolo teatro “Odeion”
  • tratti della via Domitiana.

Grazie alle immagini dal drone è possibile leggere meglio l’organizzazione dell’area archeologica, cogliere il legame tra i resti antichi e il contesto naturale circostante, in attesa che il sito archeologico venga riaperto al pubblico.

Per approfondire le singole sezioni, si rimanda alla pagina dedicata sul sito del Parco Archeologico di Liternum.

Le foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone

 

Le foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone

Quindi, oltre ai resti storici, le foto dall’alto restituiscono il panorama sempre affascinante dei Campi Flegrei.
Con l’orizzonte infinito e il lago Patria che, con la sua superficie calma, si apre verso il mare circostante.
E il paesaggio contribuisce a dare al sito una dimensione ampia, suggestiva e senza tempo.

Ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per gli scatti dal drone.

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Lucciole e Sibilla 2026: scienza, racconti mitologici e biodiversità al Lago d’Averno

Lucciole e Sibilla 2026: dal 16 maggio tutti i weekend

Dal 16 maggio 2026, ore 20:00 torna per la sua 14ª edizione uno degli appuntamenti più suggestivi dei Campi Flegrei: “Lucciole e Sibilla”, un’esperienza serale che unisce divulgazione scientifica, patrimonio naturalistico e fascino mitologico, con un percorso guidato attorno al Lago d’Averno e una degustazione finale di prodotti locali.

Un laboratorio naturale sotto le stelle

Il Lago d’Averno, antico cratere vulcanico, rappresenta un ecosistema di grande valore ecologico.
In tarda primavera, le sue sponde si trasformano in un vero e proprio osservatorio a cielo aperto per lo studio delle lucciole.

Durante il tour, guide esperte illustreranno il ciclo vitale delle lucciole tra mito e paesaggio con un’esperienza sensoriale completa.

Durante il tour, i partecipanti potranno godere di una degustazione enogastronomica, pensata per valorizzare i prodotti tipici del territorio flegreo.
Un momento conviviale che completa l’esperienza, stimolando non solo la curiosità intellettuale ma anche i sensi.

Lucciole e Sibilla 2026: scienza, mito e biodiversità al Lago d'Averno

 

Un evento tra ricerca e sostenibilità

“Lucciole e Sibilla” si distingue per il suo approccio multidisciplinare: non è solo un evento turistico, ma un’occasione di educazione ambientale.
La limitazione delle luci artificiali durante il percorso e il rispetto degli habitat naturali fanno parte di una filosofia che promuove un turismo consapevole e sostenibile.

 


Lucciole e Sibilla 2026: informazioni principali

  • 📅 Data: dal 16 maggio 2026 in tutti i weekend di maggio fino a metà giugno circa
  • 🕗 Orario: dalle 20:00
  • 📍 Luogo: Lago d’Averno, Pozzuoli
  • 🌿 Attività: tour guidato, osservazione delle lucciole, racconto storico-mitologico, degustazione

Date

  • 16 maggio sabato
  • 22 maggio Familytour venerdì
  • 23 maggio sabato
  • 29 maggio Familytour venerdì
  • 30 maggio sabato
  • 31 maggio domenica
  • 1 giugno lunedì
  • 5 giugno Familytour venerdì
  • 6 giugno sabato
  • 7 giugno domenica
  • 12 giugno Familytour venerdì
  • 13 giugno sabato
  • 14 giugno domenica

 

Come prenotare

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Un invito a riscoprire la natura con occhi nuovi: tra bagliori intermittenti e antiche leggende, il Lago d’Averno si conferma uno dei luoghi più evocativi dove scienza e meraviglia si incontrano.

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Il fico capovolto alle terme di Baia [FOTO]

Il fico capovolto di Baia

Nel Parco Archeologico delle Terme di Baia vive un albero capovolto.

Al pari del Tempio di Mercurio o del Tempio di Diana, il fico che cresce al contrario è divenuto un’attrazione del sito flegreo.

Così, anche per il gruppo di escursionisti giunti per la visita guidata di Baia sommersa e poi al Parco delle Terme di Baia è d’obbligo la foto ricordo all’ingresso della grotta, la casa dell’albero a testa in giù.

 

 Fotografa Romilde Aragiusto

Le ipotesi della nascita del fico capovolto alle terme di Baia

Non vi sono certezze su come sia nato il fico capovolto alle terme di Baia.
Sussistono diverse ipotesi ma non documentate con precisione scientifica.

La versione più accreditata racconta che, negli anni Quaranta, durante gli scavi che rimisero in luce il complesso termale romano, un fico selvatico presente nell’area fu distrutto.
Le radici, però, erano già ben ancorate nella roccia o nella volta.
Sopravvivendo, fecero poi rispuntare la vegetazione verso il basso dando origine alla crescita “al contrario” che vediamo oggi.

Altre fonti raccontano di un seme di fico che cadde sul soffitto dell’ambiente termale, trovando terriccio e fessure in cui attecchire.
Così iniziò a svilupparsi in direzione opposta alla normale gravità.

 

 

Quando la Natura e la Storia intrecciano i loro destini

Come per le tante attrazioni dei Campi Flegrei, anche quest’albero (unico) rientra di diritto tra le particolarità di una terra ricca di paradossi.
Un luogo la cui Bellezza è legata alla morfologia del territorio, tra vulcani (ancora attivi), mare, siti archeologici di notevole importanza, luoghi da esplorare e scoprire.

Oggi il fico capovolto alle Terme di Baia è una sorta di piccola icona del parco archeologico.
E, allora, ci chiediamo: è proprio così importante capire come sia nato, cresciuto e sopravvissuto?

Per noi resta un simbolo di come Natura e rovine romane si intreccino nel tempo.
E tanto basta per renderlo speciale.

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Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

Le foto della Sibilla Cumana: la visita guidata di sabato 11 aprile

Sabato 11 aprile il Gruppo Archeologico Campi Flegrei ha avuto il piacere di accompagnare l’associazione BeTime, l’Università del tempo libero in una visita guidata al Parco Archeologico di Cuma, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia dell’area flegrea.

Una passeggiata tra Storia e Natura, Archeologia e testimonianze del nostro territorio, dell’antica Kýmē, la prima colonia greca dell’Italia meridionale.

Le foto della Sibilla Cumana realizzate durante la giornata documentano il fascino dell’Antro, il celebre passaggio scavato nel tufo dove, secondo la leggenda, la profetessa ispirata da Apollo pronunciava i suoi oracoli.

Luce e ombra, pietra e silenzio si fondono in un’atmosfera unica, restituendo ai partecipanti la suggestione di un viaggio nel tempo.

 

Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

 

Una visita guidata tra Storia, Natura, Archeologia e panorami mozzafiato

La visita ha toccato anche l’acropoli con i resti del Tempio di Apollo da cui si ammira un panorama straordinario sul mare e sui Campi Flegrei.
Il gruppo ha potuto apprezzare la ricchezza del sito non solo dal punto di vista storico, ma anche paesaggistico.

Le foto della Sibilla Cumana vogliono essere il ricordo di una giornata dedicata alla scoperta, all’approfondimento culturale, alla passione per la storia e per la tutela del patrimonio.

Ringraziamo l’associazione BeTime per aver partecipato a questa visita e reso tale esperienza ancora più suggestiva e coinvolgente.
Insieme abbiamo vissuto un pomeriggio emozionante in uno dei luoghi più suggestivi e significativi dell’antichità flegrea.

Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

 

La galleria fotografica

Condividiamo la galleria fotografica per rivivere dalle immagini le emozioni di questa giornata dedicata alla bellezza eterna dei Campi Flegrei (per approfondire, guarda anche le foto dell’anfiteatro di Cuma dal drone).

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–> Leggi il post in inglese

Visita guidata al sentiero di Capo Miseno: una passeggiata tra Storia, Natura e Mare

Visita guidata al sentiero di Capo Miseno: tra mare e natura

La visita guidata al sentiero di Capo Miseno è una delle passeggiate naturalistiche più suggestive dei Campi Flegrei, ideale per chi ama il trekking, la fotografia e il contatto diretto con la natura.

Situato a Bacoli, il promontorio di Miseno regala un percorso panoramico tra profumi mediterranei, cespugli di ginestra e viste spettacolari sul Golfo di Napoli, Procida e Ischia.

Il cammino è semplice e adatto a tutti, anche a chi non ha esperienza di escursionismo.
Lungo il percorso si attraversano tratti di macchia mediterranea e punti panoramici che invitano a fermarsi per ammirare i contrasti di luce e colore che solo questa zona sa offrire.

Sentiero di Capo Miseno: una visita guidata tra Storia, Natura e mare

 

Il faro di Miseno e la magia del tramonto

Tra i luoghi più emozionanti c’è senza dubbio il faro di Miseno, una struttura sospesa tra cielo e mare, che si inserisce nella linea d’orizzonte dove tramonta il sole dietro l’isola di Ischia in uno spettacolo di luce e quiete.

Un’esperienza perfetta per chi cerca relax, silenzio e un contatto autentico con il paesaggio flegreo.

 

Sentiero di Capo Miseno: una visita guidata tra Storia, Natura e mare

 

Un itinerario da vivere tutto l’anno

Il sentiero di Capo Miseno  è percorribile in ogni stagione: in primavera i colori sono più vivi, d’estate il cielo limpido esalta i panorami, in autunno la luce calda rende il luogo ancora più suggestivo.

Un itinerario capace di unire natura, storia e poesia in un’unica passeggiata affacciata sul mare.
Uno spettacolo ancora più affascinante al tramonto.

 

Come prenotare la visita guidata al sentiero di Capo Miseno

Per informazioni e prenotazioni per la tua visita guidata contattateci ai seguenti canali:

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Lucciole sul lago d’Averno: come in una fiaba [FOTO]

Sabato 31 maggio: la testimonianza di un partecipante

Al buio, avanziamo con cautela lungo il sentiero che ci porta dal lago d’Averno alla grotta della Sibilla Cumana.
Siamo un gruppo di persone che, in un tiepido sabato sera di maggio, partecipa alla passeggiata organizzata dal Gruppo Archeologico Campi Flegrei per scoprire la stupefacente “danza delle lucciole”.

A pochi chilometri, le luci e i rumori della città.
Noi, invece in silenzio, camminiamo tra alberi e rovi, immersi nella Natura lungo un viottolo presente da sempre, forse dalle origini di questo luogo mitoligico.
Camminiamo con prudenza, catturati dai profumi oramai cancellati dal cemento e dallo smog.
Sembra che questo angolo della zona flegrea sia distante anni luce dalla civiltà, un eccezionale viaggio nel tempo che ci catapulta a duemila anni fa, quando lungo le rive di questo lago vulcanico, vivevano miti e leggende.

Gli occhi pian piano si abituano alla notte.

Guidati solo dai raggi della Luna e da mille, piccole, torce volanti emerge sempre più chiaro la bellezza di uno spettacolo unico: le meravigliose lucciole che, come in un quadro perfetto, disegnano traiettorie impossibili, danzano, corteggiano, amano, illuminano.

E, situazione ancora più eccezionale, invitati dalla nostra brava ed esperta guida Raffaella Iovine, non utilizziamo gli smartphone.
Sarebbe inutile: impossibile per la fotocamera catturare tanto fascino
Le lucciole sono imprendibili, anche per lo strumento più avanzato.

Il cellulare resta in tasca, stavolta vincono le emozioni primordiali.
E, proprio come in una fiaba, la magia di questi istanti rimarrà scolpita nei nostri occhi e nelle nostre menti.

 

La magia di una serata tra le lucciole sul lago d'Averno

 

Un momento di inattesa felicità

Come associazione, riflettiamo su un punto: cosa spinge un gruppo di persone a partecipare ad un nostro evento?
Sicuramente la passione per la Storia, la voglia di esplorare il territorio, il desiderio di trascorrere una serata diversa, la sete di conoscenza, la bellezza di una passeggiata tra Cultura e Natura.

Ma, non va esclusa, anche la voglia di relazionarsi con il prossimo.

Chissà quante storie interessanti avreste potuto raccontare Voi, partecipanti a questa passeggiata lungo il lago d’Averno.
Durante la sosta, tra una bruschetta e un buon bicchiere di vino dei campi flegrei, abbiamo scambiato quattro chiacchiere informali.
Magari la magia di questo luogo invoglia a confidarsi, la presenza della Sibilla Cumana aiuta a guardarsi dentro, le tante incredibili trame e storie narrate dalla nostra guida stimolano a relazionarsi con uno sconosciuto, a volersi aprire al mondo!

Dopotutto, la condivisione della Bellzza unisce tutti noi.
E, dunque, quando riceviamo testimonianze, commenti, messaggi entusiasti … capiamo di aver raggiunto il nostro obiettivo.

Ammirare “la danza delle lucciole” ci regala un momento di felicità.
E, tornare a casa con un sorriso nel cuore, crediamo sia il più bel regalo che possiamo scambiarci.

Lucciole sul lago d’Averno: le foto della serata di sabato 31 maggio 2025

La Danza delle Lucciole sul lago d’Averno: videoclip e emozioni [VIDEO]

La Danza delle Lucciole sul lago d’Averno: immagini di domenica sera 25 maggio

Domenica 25 maggio ore 22,30: serata indimenticabile!

Sulle sponde del Lago d’Averno, passeggiamo alla ricerca della lucciole.
Il nostro gruppo di amanti della Natura e della Storia, cammina tra sentieri, luoghi da scoprire e da leggere come se sfogliasse le pagine di un libro ricco di misteri e meraviglie.

Basta un po’ di pazienza: attendiamo il momento giusto, impariamo ad ascoltare e osservare, immersi nel silenzio della notte.

D’altronde, siamo nel cuore della zona flegrea sulle sponde di un lago vulcanico che, da secoli, è avvolto nel mistero: secondo la mitologia, qui si apriva la porta degli Inferi e proprio su queste rive Enea iniziò il suo viaggio nell’Oltretomba guidato dalla Sibilla Cumana.

E pensare che un tempo il lago era considerato un luogo senza vita, a causa delle esalazioni sulfuree.
Oggi, invece, la Natura ha riconquistato il suo spazio regalandoci uno spettacolo unico.

Così, in questa magica serata di primavera, passeggiamo in silenzio, attenti a non disturbare un fenomeno che si ripete da secoli: l’incredibile danza delle lucciole!

Chissà se la fotocamera degli smartphone riuscirà a catturare tale magia.
Ci proviamo.
Registriamo un breve video per condividere emozioni uniche, sospesi tra leggenda, storia e la magia di un paesaggio che ci ha regalato ricordi indelebili.

La Danza delle Lucciole sul lago d'Averno: videoclip e emozioni - domenica 25 maggio 2025

 

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Vuoi organizzare una visita guidata personalizzata al lago d’Averno per osservare la danza delle Lucciole? Leggi i dettagli dell’evento e contattaci subito!

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Lucciole e Sibilla al lago d’Averno: la Danza delle Lucciole (con degustazione di vino falanghina e bruschetta) [tutte le date maggio / giugno]

La Danza delle Lucciole: visita naturalistica e archeologica al lago d’Averno

In punta di piedi andremo ad esplorare le sponde del lago d’Averno alla ricerca delle lucciole.

La visita guidata rientra nella 13-esima edizione dell’appuntamento culturale “Lucciole e Sibilla” che si svolge all’interno dell’area protetta del Parco regionale dei Campi flegrei, immersi nello scenario mitico del lago “aornos”.
Il lago senza uccelli nonché luogo della discesa agli inferi per gli antichi, è circondato da colline che evocano ancora oggi il ricordo dei racconti legati ad Ulisse e ad Enea.

In questo periodo dell’anno si presenta al visitatore la “Danza delle lucciole” con un gioco di luci naturali ad alto tasso di emozioni che solo la natura incontaminata può regalare.

Il percorso archeologico-naturalistico, guidato da guide turistiche, ci condurrà lungo le sponde del lago e attraverso i sentieri si potrà godere lo spettacolo delle lucciole ricordando la presenza mitologica della Sibilla, sacerdotessa del dio Apollo dotata di poteri divinatori.

Il percorso prevede una sosta all’Incanto dell’Averno con degustazione di vino falanghina e bruschette.

Lucciole e Sibilla al lago d'Averno: la Danza delle Lucciole (con degustazione di vino falanghina e bruschetta)

 

Danza delle Lucciole: dettagli dell’evento

  • quando: 17 MAGGIO ore 20:00 – 24 MAGGIO ore 20:00 – 25 MAGGIO ore 20:00
    31 MAGGIO ore 20:00
    1 GIUGNO ore 20:00 – 7 e 8 GIUGNO ore 20.00 – 14 e 15 giugno ore 20,00 – 21 e 22 giugno ore 20,00
  • dove: appuntamento al Ristopub Caronte in via Lago d’Averno
  • appuntamento: si raccomanda di partire con anticipo poiché la zona potrebbe essere trafficata.
    Arrivati al ristorante Caronte (estranei all’evento) chiedere di Raffaella.
    Si raccomanda la puntualità
  • contributo: adulti 13€, bambini dai 6 ai 17 anni 5€, bambini gratuito fino ai 5 anni

 

Dove parcheggiare

E’ possiobile parcheggiare lungo la strada, nei pressi del ristorante Caronte se c’è spazio.
Altrimenti, i parcheggi a pagamento in zona (parco dei laghi o parcheggio 100 metri prima di arrivare da Caronte sulla destra in traversa Strigari).

 

Come prenotare

La prenotazione è obbligatoria (indicare nominativo e numero di persone).
Per qualsiasi info o prenotazione, contattataci ai seguenti canali:

Ti aspettiamo 🙂


Attenzione: l’organizzazione non è responsabile di una mancata presenza delle lucciole.
Il fenomeno potrebbe variare in base alle condizioni climatiche.

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