Eventi Estate 2026 a Napoli, nei Campi Flegrei e Pompei: le nostre visite guidate

Cosa fare a Napoli a Ferragosto: eventi e visite guidate

Cosa fare a Napoli a Ferragosto?
Se cerchi un modo originale per vivere l’estate tra cultura, storia e archeologia, il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS propone un ricco calendario di eventi e visite guidate tra Napoli, i Campi Flegrei e Pompei.

Agosto 2026 si apre con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla storia, ai miti e alle meraviglie archeologiche della Campania.

Dal centro storico di Napoli al tramonto all’Antro della Sibilla a Cuma, dai luoghi legati a Virgilio e Giacomo Leopardi al Lago d’Averno tra archeologia e vino, fino al suggestivo Castello di Baia di sera, sarĆ  possibile partecipare a visite guidate, passeggiate culturali e itinerari alla scoperta di luoghi ricchi di storia e fascino.

Se ti stai chiedendo cosa fare a Napoli a Ferragosto e nei giorni successivi, il nostro calendario propone appuntamenti pensati per conoscere e vivere il patrimonio archeologico e culturale della Campania in modo originale.

Un’estate da vivere tra Napoli, Campi Flegrei e Pompei, accompagnati dalla passione e dalla competenza del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.

 

Cosa fare a Napoli a Ferragosto? Ecco le proposte del Gruppo Archeologico Campi Flegrei

 

Scopri cosa fare a Napoli a Ferragosto

Scopri gli appuntamenti in programma, scegli l’evento che ti interessa e aggiungilo al tuo calendario per non perdere la data.
Poi contattaci e prenota subito il tuo posto!

Eventi Estate 2026: il calendario degli appuntamenti

Che tu sia alla ricerca di cosa fare a Napoli a Ferragosto, di una visita guidata serale o di un’esperienza culturale nei dintorni della cittĆ , consulta il nostro calendario e scegli il prossimo appuntamento.

Vivi l’estate con il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS!

 

VENERDÌ 14 AGOSTO
Napoli al Tramonto
šŸ•– Ore 19:00 – 22:00
Tour guidato del centro storico antico sotto la luce serale.
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DOMENICA 16 AGOSTO
Cuma e l’Antro della Sibilla a Ferragosto
šŸ•– Ore 19:00 – 22:00
Visita speciale al leggendario antro e al parco archeologico.
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SABATO 22 AGOSTO
šŸ•™ Ore 10:00
Mergellina nel Mito
Tomba di Virgilio, Giacomo Leopardi e l’antica Crypta Neapolitana.
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VENERDÌ 28 AGOSTO
Lago d’Averno: Archeologia e Vino
šŸ· Ore 19:30
Giro del lago tra miti legati ai mondi sotterranei e degustazione nei Campi Flegrei.
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SABATO 29 AGOSTO
šŸ•¢ Ore 19:30
Il Castello di Baia di Sera
Suggestiva passeggiata notturna nella fortezza Aragonese.
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GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE
šŸ•™ Ore 10:00
Visita al MANN
Visita al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
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DOMENICA 6 SETTEMBRE
šŸ•™ Ore 10:00
Baia Sommersa e Terme di Baia
Grand Tour tra archeologia subacquea e terme romane.
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Come prenotare la tua visita guidata

Per informazioni e prenotazioni, contattaci ai seguenti canali:

Aggiungi in calendario la data (se preferisci una data personalizzata, contattaci) e goditi la tua visita guidata!

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Visita Guidata a Pompei: Tour da Porta Anfiteatro al Foro

Prenota una visita guidata a Pompei in italiano o in lingua: scopri l’itinerario da Porta Anfiteatro al Foro con guide esperte

Se stai pianificando un viaggio in Campania, la visita guidata a Pompei ĆØ un’esperienza fondamentale da inserire nel tuo itinerario.

Esplorare l’antica cittĆ  romana sepolta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. significa compiere un vero e proprio tuffo nel passato.

 

Qual ĆØ il miglior itinerario per visitare Pompei in due ore?

Per cogliere ogni sfumatura storica ed architettonica senza perdere i dettagli più importanti, affidarsi a una guida turistica autorizzata è la scelta ideale.
Offriamo tour guidati a Pompei in italiano e in lingua straniera, perfetti per viaggiatori singoli, famiglie, gruppi internazionali e scuole.

 

Visita Guidata a Pompei: Tour da Porta Anfiteatro al Foro

 

L’Itinerario del Tour: Da Porta Anfiteatro al Foro di Pompei

Il percorso di visita ĆØ stato strutturato per ottimizzare i tempi e mostrare i luoghi simbolo del Parco Archeologico di Pompei.

  • Porta Anfiteatro e l’Anfiteatro Romano: Punto di partenza della visita, dove ammirare la struttura gladiatoria in pietra più antica al mondo e la vicina Palestra Grande.
  • Via dell’Abbondanza: La via principale della cittĆ  antica, caratterizzata da antichi thermopolia (i bar dell’epoca), lavanderie (fullonicae) e botteghe artigiane.
  • Le Domus e i Calchi di Pompei: Tappa d’obbligo per osservare gli splendidi mosaici delle dimore romane e le emozionanti impronte lasciate dalle vittime dell’eruzione.
  • Il Foro Civile: Il cuore della vita pubblica, politica ed economica di Pompei, circondato dal Tempio di Giove, dalla Basilica e con una vista panoramica sul Vesuvio.

 

 

PerchƩ prenotare una visita guidata in lingua?

Camminare tra le rovine con una spiegazione professionale permette di comprendere la vita quotidiana degli antichi romani, aneddoti storici e dettagli architettonici che altrimenti sfuggirebbero.

I nostri servizi di guida sono personalizzabili e disponibili in diverse lingue su richiesta.

 

Come prenotare la tua visita a Pompei

Le visite guidate sono curate dal Gruppo Archeologico Campi Flegrei e sono disponibili esclusivamente su prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni, contattateci ai seguenti canali:

Assicurati subito la tua guida esperta e vivi il fascino senza tempo dell’antica Pompei.

 



I vini più pregiati della Campania romana

Introduzione e Origini della Viticoltura Romana

Il vino nell’antica Roma non era una semplice bevanda, ma un pilastro fondante dell’identitĆ  culturale, economica e religiosa.

Essi seppero trasformare la produzione vinicola in una vera e propria produzione su vasta scala, capace di muovere merci, assi e sesterzi.

Inizialmente, nella Roma arcaica, il vino era un bene di lusso strettamente regolamentato.
Con la nascita della ville rusiche, un esempio è la Villa del Torchio di Quarto, la coltivazione della vite divenne una delle attività agricole più redditizie, trasformando il paesaggio agrario.

 

Visita guidata gratuita alla Villa del Torchio di Quarto

Due volte al mese, il Gruppo archeologico dei Campi Flegrei APS organizza una visita guidata alla Villa del Torchio di Quarto.
La passeggiata archeologica, autorizzata dal Comune di Quarto e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, ĆØ gratuita per tutti i visitatori.

Prossimo appuntamento: domenica 2 agosto ore 20,00.
Per prenotarti alla visita gratuita alla villa romana del torchio di Quarto di domenica 2 agosto ore 20,00 contattaci:i:

 

La Produzione e le Tipologie di Vino

I Romani possedevano tecniche di vinificazione sorprendentemente avanzate.
Dopo la vendemmia (deriva dal latino vindēmia, composto a sua volta da vinum (vino) e demere (togliere o raccogliere), l’uva veniva pigiata nei calcatoria e, poi, pressata con grandi torchi a vite o a leva.

Il mosto veniva fatto fermentare in grandi orci di terracotta interrati, chiamati dolia.

Il vino romano, tuttavia, era molto diverso da quello moderno.
Era denso, ad alta gradazione alcolica e spesso incline all’ossidazione.
Per questo motivo, veniva frequentemente miscelato con miele, spezie (come pepe e zafferano) e resine.

I vini più pregiati della Campania romana: cratere di Polignoto custodito nel Museo archeologico del Castello di Baia

Cratere di Polignoto custodito nel Museo archeologico del Castello di Baia.
La decorazione presente sul vaso attico a figure rosse, datato alla metĆ  del V sec. a.C., e proveniente dai ricchi corredi delle necropoli cumane, mette in scena il mondo di Dioniso e il potere del vino. (fonte pafleg.it)

 

Gli antichi vini più pregiati della Campania

Non tutti i vini erano uguali.
Esisteva una vera e propria gerarchia della qualitĆ :

Il Falerno: Prodotto al confine tra Lazio e Campania, era il vino più pregiato in assoluto, bianco, forte e capace di invecchiare per decenni.

Il Cecubo e il Massico: Altri vini campano-laziali celebrati per l’eccellenza.

Il Vino di Pompei: Prodotto sulle pendici del Vesuvio, era commercializzato in tutto l’Impero, sebbene non sempre di altissima qualitĆ .

I vini meno pregiati: Come il posca (acqua e aceto di vino), la bevanda quotidiana dei soldati e dei ceti più poveri.

 

Il Banchetto: Spazio Sociale e Ideologico

Il luogo d’elezione per il consumo del vino era il banchetto (convivium), che si svolgeva nel triclinium dell’abitazione.

Il consumo era regolato dal magister bibendi (o rex convivii), che estratto a sorte decideva le proporzioni della miscelazione tra acqua e vino (bere vino puro, merum, era considerato un costume barbarico) e stabiliva il numero di coppe che ogni commensale potesse bere.

 

Il Vino per la Vita e per la Morte: Rituali e Religione

Il vino legava indissolubilmente il mondo dei vivi a quello degli dei e dei defunti.

Il vino per la vita: Il culto di Libero e Bacco

Inizialmente associato a Liber Pater, divinitĆ  italica della fertilitĆ  e della viticoltura, il vino venne poi assimilato al culto di Bacco (il Dioniso greco).
I Bacchanalia, feste rituali incentrate sull’estasi mistica provocata dal vino, divennero cosƬ popolari e potenzialmente sovversivi che il Senato romano dovette proibirli drasticamente nel 186 a.C. con il celebre Senatusconsultum de Bacchanalibus.

Il vino per la morte: Il culto funerario

Nel contesto funerario, il vino era l’elemento di mediazione per eccellenza.
Durante i funerali e nei giorni di commemorazione (come i Parentalia), i Romani praticavano la libagione: il vino veniva versato direttamente sul terreno o all’interno di appositi tubi di terracotta collegati alle tombe, affinchĆ© il defunto potesse “bere”.

Il vino, simbolo di sangue e di vita rigenerata, leniva la sete dell’anima nell’Oltretomba e manteneva vivo il legame tra la famiglia e gli antenati.

 

Fonti Bibliografiche Antiche

La nostra conoscenza del vino romano si basa su un ricco corpus di fonti letterarie:

  1. Marco Porcio Catone (De Agri Cultura, II sec. a.C.): Offre una visione pragmatica della gestione della vigna e della produzione vinicola come business.
  2. Marco Terenzio Varrone (De Re Rustica, I sec. a.C.): Analizza l’evoluzione scientifica e razionale della viticoltura italica.
  3. Lucio Giunio Moderato Columella (De Re Rustica, I sec. d.C.): Rappresenta il culmine della trattatistica agraria romana, con capitoli dettagliatissimi sulla cura delle viti, l’innesto e la conservazione del vino.
  4. Plinio il Vecchio (Naturalis Historia, I sec. d.C.): Nel Libro XIV traccia una vera e propria “mappa dei vini” dell’Impero, catalogando i migliori vitigni, i territori d’eccellenza e i metodi di adulterazione.
  5. Orazio e Marziale: Nelle loro opere poetiche e satiriche, descrivono vividamente l’atmosfera dei banchetti, l’ebbrezza, la ricerca del Falerno d’annata e le ipocrisie sociali legate al servizio del vino.
  6. Petronio Arbitro (Satyricon, I sec. d.C.): Nella celebre Cena di Trimalcione, il vino (tra cui l’esagerato “Falerno Opimiano di cento anni”) diventa lo strumento ostentativo della ricchezza volgare del liberto arricchito.

 

Statua di Dioniso con pantera, proveniente dal ninfeo sommerso della Villa dell'Imperatore Caudio a Baia, custodita nel Museo archeologico del Castello di Baia

Statua di Dioniso con pantera, proveniente dal ninfeo sommerso della Villa dell’Imperatore Caudio a Baia, custodita nel Museo archeologico del Castello di Baia.

 

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Visita guidata a Pompei: scopri gli antichi attraversamenti pedonali e la vita quotidiana romana

Gli antichi attraversamenti pedonali di Pompei?I rialzi utili in caso di pioggia!

Visitare Pompei significa immergersi nella vita quotidiana dell’antica Roma e scoprire dettagli straordinari che raccontano la cittĆ  in modo autentico.
Durante unaĀ visita guidata a Pompei, tra gli elementi più affascinanti e molto apprezzati dai visitatori ci sono gli antichi attraversamenti pedonali in pietra, vere testimonianze dell’ingegneria urbana romana utili soprattutto quando c’era l’intervento del dio Pluvio con la sua pioggia.

 

L’importanza degli attraversamenti pedonali nell’antica Pompei

Immagina di camminare lungo le strade di una cittĆ  romana perfettamente conservata nel tempo.
Durante una visita guidata a Pompei ogni pietra conserva una storia e anche gli attraversamenti pedonali fanno parte di questo racconto.

Osservando i blocchi di pietra rialzati che attraversano le strade dell’antica cittĆ , scoprirai soluzioni studiate con grande attenzione per rispondere alle esigenze della vita urbana romana.

Non si tratta di semplici elementi architettonici, ma di dettagli che aiutano a comprendere meglio il funzionamento della cittĆ .

Visita guidata a Pompei: scopri gli antichi attraversamenti pedonali di Pompei, le moderne strisce pedonali

 

Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza

Questi blocchi di pietra erano tutt’altro che casuali.
Permettevano ai cittadini di attraversare la strada senza sporcarsi, evitando acqua, fango e rifiuti che spesso si accumulavano sul livello della carreggiata.

Allo stesso tempo, erano disposti con precisione per lasciare spazio al passaggio delle ruote dei carri, creando un equilibrio perfetto tra mobilitĆ  pedonale e traffico urbano.

Un aspetto molto interessante ĆØ vedere, ancora oggi, sulle strade di Pompei i profondi solchi lasciati dal passaggio continuo dei carri.
Queste tracce aiutano gli archeologi a comprendere meglio l’organizzazione della viabilitĆ  antica.

CuriositĆ  sui rialzi pedonali romani

Gli attraversamenti pedonali di Pompei non erano solo una soluzione pratica, ma anche una prova dell’elevato livello di pianificazione urbana raggiunto dai Romani.

Tra le curiosità più affascinanti ci sono:

  • la presenza di solchi profondi scavati dalle ruote dei carri, ancora visibili oggi;
  • la possibile standardizzazione della larghezza dei mezzi di trasporto, utile a far funzionare meglio la circolazione;
  • la capacitĆ  dei Romani di progettare strade funzionali, ordinate e adatte sia ai pedoni sia ai veicoli;
  • l’attenzione al decoro urbano, poichĆ© i passaggi sopraelevati permettevano di evitare di bagnarsi le calzature.

Questi elementi dimostrano quanto fosse avanzata la gestione degli spazi pubblici nell’antica Pompei.

 

La nostra visita guidata a Pompei: un’esperienza immersiva

Durante una visita guidata a Pompei, potrai:

  • camminare sugli stessi attraversamenti utilizzati oltre 2.000 anni fa;
  • osservare da vicino le tracce lasciate dalle ruote dei carri;
  • comprendere come funzionava la mobilitĆ  in una cittĆ  romana;
  • scoprire il rapporto tra pedoni, traffico e organizzazione urbana.

Non si tratta solo di una visita della cittĆ  vista dal punto di vista urbanistico, economico, religioso e sociale, ma di un vero viaggio nella vita quotidiana dell’antichitĆ  attraverso, anche, i calchi in gesso degli antichi abitanti, animali ed oggetti.

 

PerchƩ scegliere una visita guidata a Pompei

Con una nostra guida esperta, durante la visita guidata a Pompei potrai scoprire dettagli spesso trascurati dai visitatori:

  • la sofisticazione dell’ingegneria urbana romana;
  • l’organizzazione delle strade lungo cardini e decumani;
  • le soluzioni pratiche pensate per migliorare la vita quotidiana;
  • il significato storico e sociale degli attraversamenti pedonali.

Anche gli elementi più semplici rivelano una notevole ingegnosità e raccontano quanto fosse evoluta la città romana.

 

Vivi Pompei come mai prima d’ora

Gli attraversamenti pedonali sono solo uno degli esempi di come Pompei continui ancora oggi a stupire e affascinare i visitatori.
Partecipando a una visita guidata a Pompei, non ti limiterai a vedere il sito, ma comprenderai davvero come vivevano gli antichi Romani e come funzionava la loro cittĆ .

Scoprire Pompei attraverso questi dettagli significa osservare il passato con occhi della curiositĆ , entrando in contatto diretto con la quotidianitĆ  di un mondo scomparso ma ancora straordinariamente presente.

 

Come prenotare la tua visita guidata a Pompei

Per informazioni e prenotazioni per la tua visita guidata personalizzata a Pompei contattaci ai seguenti canali:

Ti aspettiamo!

 

Prenota subito la tua visita guidata a Pompei!



Visita guidata agli Scavi di Pompei: partecipa ad un imperdibile viaggio nel tempo!

Visita guidata agli Scavi di Pompei: un viaggio con archeologi e guide professioniste

Immagina di camminare tra le strade di un’antica cittĆ  romana, perfettamente conservata nel tempo.

Gli Scavi di Pompei offrono un’esperienza unica al mondo, capace di riportarti indietro di quasi duemila anni, nel cuore della vita quotidiana dell’antica Roma.

Partecipa alla nostra visita guidata e lasciati accompagnare da esperti archeologi e guide professioniste che sapranno rendere ogni angolo vivo e affascinante.

Dalle domus affrescate ai templi solenni, dai fori animati alle botteghe, ogni luogo racconta una storia sorprendente.

 

Visita guidata agli Scavi di Pompei: partecipa ad un imperdibile viaggio nel tempo!

 

Visita guidata agli Scavi di Pompei: i dettagli

Durante il tour scoprirai:

  • i segreti dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
  • le abitudini e lo stile di vita degli antichi pompeiani
  • i luoghi più iconici e quelli meno conosciuti, lontani dalle folle.

La visita guidata agli Scavi di Pompei ĆØ pensata per tutti: appassionati di storia, famiglie, studenti o semplici curiosi.
Un’occasione perfetta per vivere un’esperienza culturale coinvolgente e indimenticabile.

Prenota ora il tuo posto e lasciati conquistare dalla magia di Pompei.
La storia ti aspetta, pronta a raccontarsi passo dopo passo.

Non ĆØ solo una visita … ĆØ un viaggio nel tempo.

 

Come prenotare

Contattaci per info e prenotazioni ed insieme struttureremo il miglior percorso di visita:

Ti aspettiamo!
(per approfondire consulta anche il nostro Itinerario7: scavi di Pompei).





“Pompei” di Robert Harris: consiglio di lettura (e di visita guidata)

“Pompei” di Robert Harris, un bestseller internazionale ambientato tra Miseno e Pompei

“Pompei”, di Robert Harris non ĆØ solo un romanzo storico, ĆØ un’immersione nelle ultime ore di una cittĆ  che non sa ancora di essere condannata.

Attraverso la voce di Attilio, un ingegnere chiamato a indagare su un misterioso inaridimento delle tubature, Harris costruisce una storia dal ritmo serrato proprio in quei luoghi e ambienti coinvolti nelle nostre visite guidate.

Leggere “Pompei” di Robert Harris significa sentire il rumore delle strade, il calore delle terme, il traffico dei porti e il vento che si gonfia sul Vesuvio, prima che la cenere cancelli ogni cosa.
Ma anche immaginare un mondo antico in bilico tra la frenesia della vita e l’imminente (e inattesa) eruzione.
Atmosfere raccontate e ricostruite dalle parole delle nostre guide durante gli entusiamanti tour a Pompei (e Ercolano).

Il romanzo restituisce con grande precisione strade, case, triclini, insulae e porti.
Ma anche la complessa rete idraulica su cui si reggevano la cittĆ  e la sua costa mostrando come la grandezza di Roma non fosse solo nelle statue e nelle colonne ma dentro i condotti, i ponti e i serbatoi che tenevano in piedi la vita quotidiana.

Insomma, il nostro consiglio di lettura ĆØ uno stimolo a visitare, passeggiare, scoprire un luogo narrato nelle pagine del best sellers di Robert Harris.
E, soprattutto, saltare dalle pagine del romanzo e mettere piede – toccare con mano! – quegli stessi pavimenti antichi conservati da duemila anni.

 

Pompei, di Robert Harris: consiglio di lettura (e di visita guidata)

 

Pompei tra romanzo e strada

Le nostre visite guidate a Pompei nascono proprio da questo incontro tra romanzo e luogo.

Strade (e pagine) che si snodano tra le case, alti porticati, piccoli cortili, reception e triclini diventano per il lettore spazi giĆ  familiari, solo ora resi visibili e camminabili.

L’obiettivo ĆØ far sƬ che la cittĆ  antica non resti un’immagine di fantasia ma un luogo che si riconosce, si riscopre e si rilegge con i propri passi.

 

“Pompei” di Robert Harris: l’acqua, il vero segreto del potere

Un elemento centrale del romanzo ĆØ l’acqua: non solo come risorsa ma come simbolo di potere, controllo e destino.
Harris descrive con dettaglio le condotte, le vasche e i sistemi che alimentano Pompei e le sue campagne, mostrando come la tecnica romana fosse capace di governare la natura ma anche di soccombere ad essa.

Proprio questa idea di un’impressionante macchina idraulica che unisce cittĆ  e campagna torna in scena nella visita alla Piscina Mirabilis di Miseno.

Colossale serbatoio sotterraneo che alimentava Baia e le residenze imperiali, la maestosa Piscina Mirabilis ĆØ come un’immensa eco del romanzo, dove la stessa tensione tra ingegneria e forza naturale si ripete in pietra e cemento.

Pompei di Robert Harris: consiglio di lettura (con visita guidata alla Piscina Mirabilis)

 

Baia e la Piscina Mirabilis: il lato del lusso

Se Pompei ĆØ il cuore della vicenda narrativa, Baia e la Piscina Mirabilis rappresentano il riflesso di un’altra dimensione dell’impero: quella del lusso, della villa marittima, del potere che si gode il mare.

Le nostre visite guidate a Baia e Piscina Mirabilis permettono di spostare lo sguardo dal Vesuvio al litorale flegreo, dove la grandezza di Roma si esprime in ville lussuose, giardini affacciati sul golfo e opere ingegneristiche che sembrano ancora sospirate dalle onde.

 

“Pompei” di Robert Harris: dal romanzo alla visita guidata

Dunque, per chi ama “Pompei” di Robert Harris, le nostre escursioni guidate diventano un naturale proseguimento della lettura: da pagina a strada, da serbatoio narrato a serbatoio reale, da cittĆ  descritta a cittĆ  vissuta.

Il romanzo non rimane solo una lettura avvincente ma un invito a partecipare, con curiositĆ  e immaginazione, alle visite guidate a Pompei, Baia e Piscina Mirabilis.

 

Come prenotare la tua visita guidata

Prenota subito la tua visita guidata a Pompei o alla Piscina Mirabilis con il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS!
Per qualsiasi info, contattaci ai seguenti canali:

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Per approfondire



La lucerna d’oro di Pompei. Un dono di Nerone al Tempio di Venere? [FOTO]

La lucerna d’oro di Pompei (I secolo d.C.) esposta al MANN

La lucerna d’oro di Pompei, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), ĆØ uno dei reperti più straordinari provenienti dall’area del Tempio di Venere, la divinitĆ  tutelare della colonia romana.

Databile al I secolo d.C., la lucerna ĆØ realizzata in oro massiccio.
Presenta bilicne, a due beccucci per gli stoppini e una decorazione a motivi vegetali.

Il peso, pari a circa 900 grammi, rende evidente come non si trattasse di un oggetto destinato all’uso quotidiano ma di un manufatto di carattere votivo e cerimoniale, concepito per un contesto sacro di altissimo livello.

 

La lucerna d’oro di Pompei esposta al MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

Un dono imperiale attribuito a Nerone per Venere

Per il luogo di rinvenimento, la cronologia e l’eccezionalitĆ  del materiale, la lucerna d’oro di Pompei ĆØ generalmente interpretata come un’offerta imperiale.

In ambito divulgativo e storiografico essa ĆØ tradizionalmente attribuita all’imperatore Nerone.
La politica culturale e religiosa di Nerone mostrò una particolare attenzione per il culto di Venere.
Va tuttavia precisato che l’attribuzione a Nerone non ĆØ sostenuta da iscrizioni o fonti dirette ma rappresenta un’ipotesi consolidata, basata su elementi di contesto storico e simbolico.

La lucerna costituisce, dunque, una testimonianza preziosa non solo dell’oreficeria romana di etĆ  imperiale ma anche del rapporto tra potere politico, religione e rappresentazione simbolica nella Pompei del I secolo d.C.

Un imperdibile gioiello d’arte romana da vedere assolutamente alla prosima visita al MANN!

 

La lucerna d’oro di Pompei esposta al MANN: un dono imperiale attribuito a Nerone per Venere

 

La lucerna d’oro di Pompei: didascalia e storia presente al MANN

Per completezza di informazione, riportiamo i contenuti dei cartelli presenti al MANN relativi al Tempio di Venere e alla lucerna d’oro.

La lucerna d’oro di Pompei: la didascalia presente al MANN

 

Il tempio di Venere e il dono di Nerone

Nel 1863, durante gli scavi del tempio, fu rinvenuta un’eccezionale lucerna d’oro, unica nel suo genere, datata nel I secolo d.C.
La sua presenza all’interno dell’edificio ĆØ collegata presumibilmente a un dono offerto alla dea da parte di esponenti di rango elevato.
Un’iscrizione graffita nella Casa di Giulio Polibio (IX, 13,3) recita “Munera Poppaea misit Veneri sanctissimae berullum helencumque, unio mixtus erat”. Non era, infatti, difficile che Persone Appartenenti alla cerchia Imperiale facessero delle offerte.
Il santuario ospitava giĆ  molte dediche di famiglie eminenti della cittĆ  ed ĆØ presumibile che l’offerta di oreficerie, legate alla dea, sancisse un momento importante del restauro del tempio, danneggiato dal cataclisma.


Webgrafia

La lucerna d’oro di Pompei. Un dono di Nerone a Venere pompeiana, di S. De Caro

La lucerna di Nerone, la favolosa Villa di Oplontis e le meraviglie ancora celate sotto i lapilli, Linkiesta.it. Alberto Angela e la lucerna d’oro di Pompei

The Ancient Graffiti Project

Ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per le foto


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