Lago d’Averno a Pozzuoli: guida completa alle nostre passeggiate, orari e curiosità

Il Lago d’Averno a Pozzuoli: storia, leggende e i consigli pratici

Nel cuore pulsante dei Campi Flegrei, a pochi passi da Napoli e Pozzuoli, si trova uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di mistero d’Italia: il Lago d’Averno.

Questo specchio d’acqua d’origine vulcanica non è soltanto un’oasi naturalistica di grande pregio, ma un vero e proprio crocevia dove la storia romana incontra la mitologia classica.

Se stai organizzando una gita fuori porta o un itinerario nei Campi Flegrei, in questa guida scoprirai la storia, le leggende e i consigli pratici per organizzare al meglio la tua visita al Lago d’Averno.

Scopri il Lago d'Averno a Pozzuoli: guida completa a passeggiate, orari e curiosità

 

Il Lago d’Averno tra Mito e Leggenda: La Porta degli Inferi

La fama del Lago d’Averno è legata indissolubilmente all’antichità classica.
Il termine Averno deriva dal greco Aornos, che significa letteralmente “senza uccelli”.
In passato, infatti, le intense esalazioni solfuree di origine vulcanica impedivano agli uccelli di sorvolare il bacino, facendoli cadere privi di vita nelle sue acque.

Per questa ragione, i popoli antichi identificarono il lago come il vero e proprio ingresso all’Oltretomba (il regno di Ade per i Greci, l’Averno per i Romani).

L’Eneide e la Sibilla Cumana

Nel VI libro dell’Eneide, il poeta Virgilio sceglie proprio le sponde del Lago d’Averno come scenario per la discesa agli Inferi dell’eroe troiano Enea, guidato dalla celebre Sibilla Cumana:

«Facilis descensus Averno…»
(La discesa all’Averno è facile…)

Virgilio, Eneide

Ancora prima di Virgilio, la tradizione mitologica greca aveva collocato qui la Nekuia di Ulisse, l’episodio dell’Odissea in cui l’eroe omerico evoca le anime dei defunti.

 

Geologia e Origine del Cratere Vulcanico

Dal punto di vista geologico, il Lago d’Averno è un classico lago craterico formatosi circa 4.000 anni fa a causa dell’attività vulcanica dei Campi Flegrei.

  • Natura: Cratere vulcanico estinto.
  • Profondità massima: Circa 30 metri.
  • Fauna e Flora: Oggi le esalazioni tossiche sono un lontano ricordo. Il lago è un’oasi protetta dove nidificano svassi, folaghe e germani reali, circondato da rigogliosa macchia mediterranea e vigne secolari.
Lago d'Averno a Pozzuoli visto dal drone

 

Cosa Vedere al Lago d’Averno: Archeologia Romana

Sulle sponde del lago si conservano importanti testimonianze dell’ingegneria e dell’architettura dell’antica Roma.

1. Il Tempio di Apollo

L’elemento archeologico più imponente lungo le rive è il cosiddetto Tempio di Apollo.
Si tratta in realtà dei resti di una maestosa sala termale romana risalente al II secolo d.C., originariamente coperta da una cupola di dimensioni monumentali, seconda nell’antichità soltanto a quella del Pantheon di Roma.

Per approfondire: guarda le foto del Tempio di Apollo dal drone.

Il Lago d'Averno a Pozzuoli: il Tempio di Apollo fotografato dal drone

 

2. Il Portus Iulius

Nel 37 a.C., per volere di Marco Vipsanio Agrippa, il Lago d’Averno fu collegato al vicino Lago Lucrino e al mare per creare il Portus Iulius, una grandiosa base militare per la flotta navale romana.

3. La Grotta di Cocceio

Un’opera d’ingegneria militare unica al mondo: una galleria scavata nel tufo dall’architetto Cocceio per collegare direttamente il Lago d’Averno con l’acropoli di Cuma.

 

Attività e Passeggiata al Lago d’Averno

Oggi il lago è una delle mete preferite dagli amanti della natura e dello sport all’aria aperta.

  • Percorso ad anello: Il perimetro del lago offre un sentiero pianeggiante di circa 3 km, perfetto per passeggiate, jogging o pedalate in bicicletta.
  • Degustazioni di vini flegrei: Sulle colline che circondano il bacino vulcanico si coltivano uve autoctone. Qui potrai degustare due celebri DOC dei Campi Flegrei: la Falanghina e il Piedirosso (detto locale Pere ‘e Palummo).
  • Birdwatching: Un luogo ideale per osservare diverse specie di uccelli acquatici stanziali e migratori.

 

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Lago d’Averno con “Lucciole e Sibilla”: per ritrovare il contatto con la Natura [FOTO]

Lago d’Averno e lucciole: tutti i weekend di maggio e giugno

Passeggiare intorno al lago d’Averno di sera, in un angolo dei Campi Flegrei reso celebre dalle leggende e dai miti.
Il lago illuminato dalla luce naturale del cielo notturno, senza luci artificiali a indicare il sentiero.

Con i cellulari in tasca e gli occhi pronti ad adattarsi al buio, alla ricerca di dettagli notturni, una libellula che svolazza, il ronzio di un insetto che allerta i sensi, gli odori e i profumi della Natura ritrovata.

Al lago d’Averno questa sera di inizio giugno la Natura prevale sulla tecnologia.
Lo sguardo si perde nella bellezza del luogo, lontano dallo schermo virtuale dello smartphone.

Una visita guidata, un viaggio nel tempo narrato con la solita maestria da Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.
Aneddotti intriganti e racconti omerici, le storie e la vita di importanti personaggi dell’impero romano frequentatori di questi luoghi pronti a bearsi delle risorse vulcaniche presenti tra Pozzuoli e Baia.

E poi, all’improvviso, quei magici puntini luminosi.
Ecco le lucciole!
Nascoste tra i cespugli, compaiono e svaniscono in pochi secondi.

E la loro presenza quasi fiabesca ci riporta alla mente momenti dimenticati.
A quando eravamo bambini e questi magnifici puntini colorati si posavano su una mano o su un dito.
Li osservavamo con gli occhi incuriositi e poi con un leggero soffio, li liberaravamo.

Oggi osservare una lucciola è raro.
Al lago d’Averno le lucciole propongono lo spettacolo naturale, la famosa “danza dell’amore”.
Continui e affascinanti movimenti che appaiono e scompaiono in pochi secondi.
Disegnano traiettorie impossibili da catturare con una foto.

E forse è meglio.
Così la magia di questa serata resterà indelebile nei nostri occhi.

Lago d'Averno e lucciole: per ritrovare il contatto con la Natura

 

Lucciole e Sibilla al lago d’Averno

Per chi ama la Natura e desidera assistere alla spettacolare “Danza delle Lucciole”, può partecipare alle nostre visite guidate personalizzate (per privati, gruppi, associazioni, scuole).

Per approfondire e per ulteriori dettagli rimandiamo alla pagina dedicata Visita “Lucciole e Sibilla al lago d’Averno”.

 

La galleria fotografica

Condividiamo alcuni scatti della visita guidata di inizio giugno al lago d’Averno, con le nostre amiche lucciole pronti a illuminare la serata 🙂
(ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per le foto).

 


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La grotta della Sibilla Cumana al lago d’Averno: un giorno di pulizia straordinaria [FOTO]

La grotta della Sibilla Cumana: un luogo da curare (e recuperare)

In un sopralluogo alla grotta della Sibilla Cumana al lago d’Averno incontriamo una persona speciale: l’operatore ecologico con il responsabile sig. Perrillo.

Perché a volte, per migliorare il mondo, basta il buon senso.
E la disponibilità.

Mostriamo ai due operatori del Comune di Pozzuoli lo stato di abbandono in cui verte la grotta della Sibilla Cumana.
Dovrebbe essere un luogo curato, un sito archeologico di interesse da mostrare con orgoglio.
E da valorizzare.

Invece, il breve sentiero che porta dalla strada all’ingresso della grotta (chiusa) è un luogo di cui prendersi cura.
Rifiuti di ogni tipo, da resti di cibo a bottiglie.
Addirittura una busta di cemento, forse scarto di lavori edili.

I due operatori armati di scopa e paletta, iniziano la bonifica straordinaria.

 
E dunque, oggi non ci resta che ringraziare l’operatore ecologico e il sig. Perrillo.

La grotta della Sibilla Cumana al lago d'Averno: un giorno di pulizia straordinaria

Dopotutto, la gentilezza salverà il mondo.
E pulire il sentiero della grotta della Sibilla Cumana sul lago d’Averno è un piccolo, grande gesto di gentilezza verso chi verrà a visitare questo luogo magico.

 



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Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

Lucciole lago d’Averno: un’esperienza tra mito e natura

Il cratere dell’Averno custodisce uno dei paesaggi più affascinanti e misteriosi dei Campi Flegrei, dove mito, storia ed ingegneria romana si intrecciano in un racconto senza tempo.
Partecipa ai nostri tour “Lucciole e Sibilla” e vivi un’esperienza unica tra le lucciole nei Campi Flegrei!

 

Osservare le lucciole nei Campi Flegrei: un evento unico

Con l’arrivo della primavera, la magia dei Campi Flegrei si accende di nuove suggestioni: a partire dal 16 maggio e per tutti i weekend di maggio e giugno, la visita al Lago “senza uccelli” si trasforma in un’esperienza immersiva tra storia, mito e natura, accompagnata dalla danza silenziosa delle lucciole che illuminano il paesaggio dell’Averno.

Un’occasione perfetta per chi desidera vedere le lucciole vicino Napoli, in uno dei luoghi più suggestivi e carichi di fascino del territorio flegreo.

 

Il lago d’Averno tra storia, mito e archeologia

A differenza di altri luoghi dei Campi Flegrei, popolate sin dall’antichità, il lago d’Averno compare più tardi nella storia archeologica, stando ai dati archeologici attuali.

Per secoli questo luogo fu avvolto da un’aura sacra e inquietante: le antiche tradizioni lo identificavano come la porta dell’Oltretomba, dimora delle divinità infernali e accesso al regno dei morti.

Le sorgenti termali che la leggenda voleva alimentate dalle oscure acque dello Stige, insieme all’aspetto selvaggio e impenetrabile del paesaggio, contribuirono ad alimentarne il fascino oscuro.

 

Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

 

Dal mito di Ulisse al Portus Iulius

Lo storico greco Strabone descrive l’Averno come un luogo circondato da alte pareti rocciose e foreste fitte e invalicabili, abitate — secondo la tradizione — dai misteriosi Cimmeri, costretti a vivere in grotte e cavità sotterranee.
Anche Omero lega il lago al mito: qui sarebbe approdato Ulisse per interrogare Tiresia, l’oracolo dei morti, prima della sua discesa nell’Ade.

Il destino dell’Averno cambiò radicalmente nel 37 a.C., quando Marco Vipsanio Agrippa ricevette l’incarico di costruire un grande porto militare a sostegno di Ottaviano nella guerra contro Sesto Pompeo.

Nacque così il Portus Iulius: il lago d’Averno venne trasformato nel bacino interno del porto, collegato al mare tramite un canale navigabile.

Agrippa realizzò inoltre cantieri navali e una complessa rete di infrastrutture sotterranee, affidando i lavori all’architetto Lucio Cocceio Aucto.

 

La Grotta di Cocceio: galleria romana verso l’Averno

Tra le opere del Portus Iulius spicca la Grotta di Cocceio, galleria scavata nel tufo lunga un chilometro che collega Cuma al lago d’Averno.
Costruita tra il 38-36 a.C., impressiona per dimensioni (5-6m larghezza, 12m altezza) e nove pozzi per luce e ventilazione.
Oggi non ancora visitabile ma ancora evocativa dei miti flegrei.

La Grotta della Sibilla Cumana con le lucciole

Vicino alla leggendaria Grotta della Sibilla Cumana – antro dell’indovina che guidò Enea nell’Ade – le lucciole lago d’Averno danzano in primavera, trasformando il tramonto in magia.

L’intera area con terme, ville e cisterne diventa scenario perfetto per i nostri tour serali “Lucciole e Sibilla”, unendo mito antico e natura luminosa dei Campi Flegrei.

Il lago d'Averno visto dal drone

 

Lucciole lago d’Averno: un’esperienza al tramonto

Visitare l’Averno al tramonto, mentre le lucciole illuminano il paesaggio, significa vivere un’esperienza sospesa tra natura, archeologia e mito.

Prossime date!! Approfittane altrimenti dovrai aspettare l’anno prossimo!

Domenica 7 giugno

Venerdì 12 giugno Familytour

Sabato 13 giugno

Domenica 14 giugno

Venerdì 19 giugno Familytour

Sabato 20 giugno

Domenica 21 giugno

Come prenotare

Per informazioni e prenotazioni al tour “Lucciole e Sibilla al lago d’Averno” contattaci ai seguenti canali:


Un invito a riscoprire la natura con occhi nuovi: tra bagliori intermittenti e antiche leggende, il Lago d’Averno si conferma uno dei luoghi più evocativi dove scienza e meraviglia si incontrano.

Prenota subito, non perdere questa occasione!

(per ulteriori dettagli consulta la pagina del nostro sito Visita Lucciole e Sibilla al lago d’Averno)



Il Lago d’Averno dove le lucciole illuminano i sentieri dell’Ade

 

Lucciole e Sibilla 2026: scienza, racconti mitologici e biodiversità al Lago d’Averno

Lucciole e Sibilla 2026: dal 16 maggio tutti i weekend

Dal 16 maggio 2026, ore 20:00 torna per la sua 14ª edizione uno degli appuntamenti più suggestivi dei Campi Flegrei: “Lucciole e Sibilla”, un’esperienza serale che unisce divulgazione scientifica, patrimonio naturalistico e fascino mitologico, con un percorso guidato attorno al Lago d’Averno e una degustazione finale di prodotti locali.

Un laboratorio naturale sotto le stelle

Il Lago d’Averno, antico cratere vulcanico, rappresenta un ecosistema di grande valore ecologico.
In tarda primavera, le sue sponde si trasformano in un vero e proprio osservatorio a cielo aperto per lo studio delle lucciole.

Durante il tour, guide esperte illustreranno il ciclo vitale delle lucciole tra mito e paesaggio con un’esperienza sensoriale completa.

Durante il tour, i partecipanti potranno godere di una degustazione enogastronomica, pensata per valorizzare i prodotti tipici del territorio flegreo.
Un momento conviviale che completa l’esperienza, stimolando non solo la curiosità intellettuale ma anche i sensi.

Lucciole e Sibilla 2026: scienza, mito e biodiversità al Lago d'Averno

 

Un evento tra ricerca e sostenibilità

“Lucciole e Sibilla” si distingue per il suo approccio multidisciplinare: non è solo un evento turistico, ma un’occasione di educazione ambientale.
La limitazione delle luci artificiali durante il percorso e il rispetto degli habitat naturali fanno parte di una filosofia che promuove un turismo consapevole e sostenibile.

 


Lucciole e Sibilla 2026: informazioni principali

  • 📅 Data: dal 16 maggio 2026 in tutti i weekend di maggio fino a metà giugno circa
  • 🕗 Orario: dalle 20:00
  • 📍 Luogo: Lago d’Averno, Pozzuoli
  • 🌿 Attività: tour guidato, osservazione delle lucciole, racconto storico-mitologico, degustazione

Date

  • 16 maggio sabato
  • 22 maggio Familytour venerdì
  • 23 maggio sabato
  • 29 maggio Familytour venerdì
  • 30 maggio sabato
  • 31 maggio domenica
  • 1 giugno lunedì
  • 5 giugno Familytour venerdì
  • 6 giugno sabato
  • 7 giugno domenica
  • 12 giugno Familytour venerdì
  • 13 giugno sabato
  • 14 giugno domenica

 

Come prenotare

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(per ulteriori dettagli consulta la pagina del nostro sito Visita Lucciole e Sibilla al lago d’Averno)



Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

Le foto della Sibilla Cumana: la visita guidata di sabato 11 aprile

Sabato 11 aprile il Gruppo Archeologico Campi Flegrei ha avuto il piacere di accompagnare l’associazione BeTime, l’Università del tempo libero in una visita guidata al Parco Archeologico di Cuma, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia dell’area flegrea.

Una passeggiata tra Storia e Natura, Archeologia e testimonianze del nostro territorio, dell’antica Kýmē, la prima colonia greca dell’Italia meridionale.

Le foto della Sibilla Cumana realizzate durante la giornata documentano il fascino dell’Antro, il celebre passaggio scavato nel tufo dove, secondo la leggenda, la profetessa ispirata da Apollo pronunciava i suoi oracoli.

Luce e ombra, pietra e silenzio si fondono in un’atmosfera unica, restituendo ai partecipanti la suggestione di un viaggio nel tempo.

 

Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

 

Una visita guidata tra Storia, Natura, Archeologia e panorami mozzafiato

La visita ha toccato anche l’acropoli con i resti del Tempio di Apollo da cui si ammira un panorama straordinario sul mare e sui Campi Flegrei.
Il gruppo ha potuto apprezzare la ricchezza del sito non solo dal punto di vista storico, ma anche paesaggistico.

Le foto della Sibilla Cumana vogliono essere il ricordo di una giornata dedicata alla scoperta, all’approfondimento culturale, alla passione per la storia e per la tutela del patrimonio.

Ringraziamo l’associazione BeTime per aver partecipato a questa visita e reso tale esperienza ancora più suggestiva e coinvolgente.
Insieme abbiamo vissuto un pomeriggio emozionante in uno dei luoghi più suggestivi e significativi dell’antichità flegrea.

Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

 

La galleria fotografica

Condividiamo la galleria fotografica per rivivere dalle immagini le emozioni di questa giornata dedicata alla bellezza eterna dei Campi Flegrei (per approfondire, guarda anche le foto dell’anfiteatro di Cuma dal drone).

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–> Leggi il post in inglese

Le foto dell’anfiteatro di Cuma dal drone

Le foto dell’anfiteatro di Cuma dal cielo: prospettiva unica!

Osservare l’anfiteatro di Cuma dall’alto permette di evidenziare la grandezza del sito archeologico in tutta la sua bellezza.
E, grazie alle immagini provenienti dal drone, si apprezza la sua forma ellittica e i resti, testimonianza dell’antico impero romano nei Campi Flegrei.
Ma dal cielo è ben visibile anche la campagna lussureggiante che, nel tempo, avanza e ricopre un luogo dove duemila anni fa la vita pullulava in tutte le sue forme.

 

Le foto dell'anfiteatro di Cuma dal drone

 

La storia (dal cartellone presente nel sito)

Per completezza di informazione, riportiamo la descrizione dell’area archeologica dal cartellone presente nel sito.

 

L’anfiteatro di Cuma

L’Anfiteatro cumano viene edificato alla fine del I sec. a.C., appena fuori dalla cinta muraria della città, poco distante da una delle porte che aprono al suburbio meridionale, addossandosi parzialmente alle pendici della collina del Monte Grillo.
La collocazione extraurbana, non insolita per gli edifici di spettacolo, si deve alla necessità di controllare i flussi di spettatori e all’assenza in area urbana di spazi estesi disponibili.
La medesima ragione per cui in età romana il suburbio meridionale si popola di lussuose ville marittime e collinari.

 

L’anfiteatro cumano è tra i più antichi della Campania

L’impianto ricalca la tipologia più antica degli anfiteatri, priva di sotterranei e poggiante su un declivio naturale per una parte della cavea, nel caso cumano quella orientale.
L’Anfiteatro cumano rientra così fra i più antichi della Campania, insieme a quelli di Pompei e di Liternum e ai primi impianti, oggi perduti, degli anfiteatri di Capua e di Puteoli, dimostrando il prestigio che la civitas sine suffragio mantiene in età romana, forte dell’alleanza con l’Urbe.

Le dimensioni

Il monumento ha i due principali ingressi sull’asse maggiore, lungo circa 90 m, dei quali è stato messo in luce quello meridionale; la cavea tripartita (ima, media e summa) e un corridoio anulare superiore che dava accesso alle sedute sommitali, almeno nel settore orientale.

Nel II sec. d.C. l’edificio subisce importanti rifacimenti con abbassamento di quota e restrizione dell’arena, la realizzazione di un podio che sorreggeva l’ima cavea.
E, inoltre, la creazione di un nuovo muro perimetrale con fondazioni ad archi e pilastri, cui è connesso il sistema di alloggiamento dell’impianto del velarium, che offriva ombra agli spettatori.

Sul lato orientale, nell’area dove sorge la Villa Vergiliana, edificata nel 1911 dalla Società Archeologica di Stoccarda e in seguito sede della Vergilian Society, istituto americano di studi classici, doveva sorgere un tempietto associato alla parte sommitale del monumento (templum in summa cavea).

 

Le foto dell’anfiteatro di Cuma dal drone

Dalla galleria fotografica proveniente dal drone è possibile osservare la vicina foresta di Cuma.
E, spingendo la vista all’orizzonte, si apprezzerà lo spettacolare panorama flegreo fino al lago di Fusaro (con uno zoom, si intravede la casina vanvitelliana).

Ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per le foto dell’anfiteatro di Cuma dal drone.
Buona visione 🙂

 

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Pasqua nei Campi Flegrei. Dalla Piscina Mirabilis (e Cento Camerelle) all’Antro della Sibilla!

Pasqua nei Campi Flegrei: sabato 4 aprile dalle ore 10,00

Per la Pasqua nei Campi Flegrei, proponiamo per sabato 4 aprile una doppia – anzi, tripla! – visita guidata:

  • dalle ore 10,00: doppia visita guidata a Bacoli, dalla maestosa Piscina Mirabilis al misterioso sito di Cento Camerelle
  • dalle ore 16.00: alla scoperta della misteriosa Sibilla Cumana con visita guidata al Parco Archeologico di Cuma

Un imperdibile viaggio nel cuore dei nostri amati Campi Flegrei.

Pasqua nei Campi Flegrei: doppia visita guidata dalla Piscina Mirabilis (e Cento Camerelle) alla Sibilla Cumana!

 

Piscina Mirabilis e Cento Camerelle: i dettagli della doppia visita guidata

La doppia visita guidata alla maestosa Piscina Mirabilis al misterioso sito di Cento Camerelle è proposta per sabato 4 aprile dalle ore 10,00.

Per tutte le info e i dettagli della doppia visita guidata a Bacoli, si legga il post Doppia visita guidata a Piscina Mirabilis e Cento Camerelle: conosci la cisterna più grande dell’Impero Romano?

 

Sibilla Cumana con visita guidata al Parco Archeologico di Cuma

La visita guidata al Parco Archeologico di Cuma e nella leggendaria grotta della Sibilla Cumana è organizzata per sabato 4 aprile dalle ore 16,00.
Per tutte le info e dettagli si legga il post Visita guidata al Parco Archeologico di Cuma. Alla scoperta dei misteri della Sibilla Cumana!

 

Pasqua nei Campi Flegrei: come prenotare la tua visita guidata

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Visita guidata al Parco Archeologico di Cuma. Alla scoperta dei misteri della Sibilla Cumana!

Visita guidata al Parco Archeologico di Cuma

Proponiamo una visita guidata al Parco Archeologico di Cuma, alla scoperta dell’Antro della Sibilla, dei templi antichi e dei panorami spettacolari sul mar Tirreno.

Un percorso tra mito e archeologia, dalle gallerie scavate nel tufo ai templi di Apollo e Giove, dove ancora si respira l’atmosfera dei racconti virgiliani.

Durante la visita parleremo della storia di Cuma, prima colonia greca d’Occidente, dei culti antichi e delle leggende legate alla Sibilla Cumana.

L’itinerario della visita guidata al Parco Archeologico di Cuma è adatto sia agli appassionati di storia e archeologia sia a chi desidera semplicemente scoprire un luogo affascinante immerso nella natura.

Visita guidata al Parco Archeologico di Cuma: alla scoperta dei misteri della Sibilla Cumana!

Il percorso tra mito e archeologia

Raggiungeremo l’Acropoli, la parte alta del Parco Archeologico di Cuma, dove si ergono i resti dei templi di Apollo e di Giove, affacciati su uno scenario spettacolare tra mare, lago Fusaro e Campi Flegrei.
Qui parleremo della fondazione di Cuma, prima colonia greca d’Occidente, del ruolo strategico della città e delle trasformazioni in età romana, quando il santuario continuò a vivere e rinnovarsi nel tempo.

Cuore della visita sarà naturalmente l’Antro della Sibilla, il suggestivo corridoio scavato nella roccia che la tradizione identifica come il luogo dei vaticini della celebre profetessa cumana.
Entreremo in questo ambiente carico di fascino e di mistero, raccontando le leggende legate alla Sibilla Cumana, i collegamenti con l’Eneide di Virgilio e le ipotesi archeologiche sulla funzione e la datazione del complesso.

Sarà l’occasione per unire filologia, mito e archeologia in un’unica esperienza narrativa.

 

Dettagli dell’evento

  • quando: domenica 10 maggio ore 10,30
  • raduno: appuntamento all’ingresso del Parco Archeologico di Cuma, Strada Provinciale Cuma-Licola – 80078 Pozzuoli (NA)
  • durata: due ore
  • costo: 13€ – il contributo prevede il biglietto di ingresso e la visita guidata accompagnati da una guida del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS (guida abilitata)

Il percorso si svolge prevalentemente a piedi, con alcuni tratti in salita e scale, per cui sono consigliate scarpe comode.

 

Come prenotare la visita guidata al Parco Archeologico di Cuma

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Ti aspettiamo per un viaggio tra mito e archeologia, accompagnati dalla voce senza tempo della Sibilla Cumana (segue una galleria fotografica di una precedente visita guidata al Parco Archeologico di Cuma).

 

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Lucciole sul lago d’Averno: come in una fiaba [FOTO]

Sabato 31 maggio: la testimonianza di un partecipante

Al buio, avanziamo con cautela lungo il sentiero che ci porta dal lago d’Averno alla grotta della Sibilla Cumana.
Siamo un gruppo di persone che, in un tiepido sabato sera di maggio, partecipa alla passeggiata organizzata dal Gruppo Archeologico Campi Flegrei per scoprire la stupefacente “danza delle lucciole”.

A pochi chilometri, le luci e i rumori della città.
Noi, invece in silenzio, camminiamo tra alberi e rovi, immersi nella Natura lungo un viottolo presente da sempre, forse dalle origini di questo luogo mitoligico.
Camminiamo con prudenza, catturati dai profumi oramai cancellati dal cemento e dallo smog.
Sembra che questo angolo della zona flegrea sia distante anni luce dalla civiltà, un eccezionale viaggio nel tempo che ci catapulta a duemila anni fa, quando lungo le rive di questo lago vulcanico, vivevano miti e leggende.

Gli occhi pian piano si abituano alla notte.

Guidati solo dai raggi della Luna e da mille, piccole, torce volanti emerge sempre più chiaro la bellezza di uno spettacolo unico: le meravigliose lucciole che, come in un quadro perfetto, disegnano traiettorie impossibili, danzano, corteggiano, amano, illuminano.

E, situazione ancora più eccezionale, invitati dalla nostra brava ed esperta guida Raffaella Iovine, non utilizziamo gli smartphone.
Sarebbe inutile: impossibile per la fotocamera catturare tanto fascino
Le lucciole sono imprendibili, anche per lo strumento più avanzato.

Il cellulare resta in tasca, stavolta vincono le emozioni primordiali.
E, proprio come in una fiaba, la magia di questi istanti rimarrà scolpita nei nostri occhi e nelle nostre menti.

 

La magia di una serata tra le lucciole sul lago d'Averno

 

Un momento di inattesa felicità

Come associazione, riflettiamo su un punto: cosa spinge un gruppo di persone a partecipare ad un nostro evento?
Sicuramente la passione per la Storia, la voglia di esplorare il territorio, il desiderio di trascorrere una serata diversa, la sete di conoscenza, la bellezza di una passeggiata tra Cultura e Natura.

Ma, non va esclusa, anche la voglia di relazionarsi con il prossimo.

Chissà quante storie interessanti avreste potuto raccontare Voi, partecipanti a questa passeggiata lungo il lago d’Averno.
Durante la sosta, tra una bruschetta e un buon bicchiere di vino dei campi flegrei, abbiamo scambiato quattro chiacchiere informali.
Magari la magia di questo luogo invoglia a confidarsi, la presenza della Sibilla Cumana aiuta a guardarsi dentro, le tante incredibili trame e storie narrate dalla nostra guida stimolano a relazionarsi con uno sconosciuto, a volersi aprire al mondo!

Dopotutto, la condivisione della Bellzza unisce tutti noi.
E, dunque, quando riceviamo testimonianze, commenti, messaggi entusiasti … capiamo di aver raggiunto il nostro obiettivo.

Ammirare “la danza delle lucciole” ci regala un momento di felicità.
E, tornare a casa con un sorriso nel cuore, crediamo sia il più bel regalo che possiamo scambiarci.

Lucciole sul lago d’Averno: le foto della serata di sabato 31 maggio 2025