Una visita al castello di Baia. Alla scoperta di tre iscrizioni speciali!

Le tre iscrizioni al castello di Baia

Le epigrafi conservate nelle antiche chiese e nei castelli dell’area flegrea rappresentano una preziosa testimonianza storica del dominio spagnolo e borbonico nel Mezzogiorno d’Italia.

Le tre iscrizioni qui analizzate, provenienti dal contesto del castello di Baia e dei suoi ambienti religiosi, raccontano vicende di militari, nobili e funzionari che tra Seicento e Settecento ricoprirono importanti incarichi al servizio della monarchia.

Don Diego Quintano de Rosales, il castellano della fortezza di Baia

La prima iscrizione, in spagnolo antico, è dedicata a Don Diego Quintano de Rosales, marchese di Matonte e cavaliere dell’Ordine di Santiago.

La lapide ricorda la sua lunga carriera militare e amministrativa. Fu capitano della fanteria spagnola e della cavalleria, oltre che castellano del Castello di Baia per vent’anni.

Il testo sottolinea, anche, il servizio prestato alla corona di Filippo IV, nello stato di Milano e nella Fiandre.
La memoria si conclude con la data della morte, avvenuta il 9 luglio 1655, all’età di cinquantasei anni.

L’epigrafe, caratterizzata da grafia monumentale e forme linguistiche arcaiche, rappresenta un esempio significativo della scultura celebrativa spagnola dell’epoca.

 

La visita al castello di Baia: l'iscrizione dedicata a Don Diego Quintano de Rosales, il castellano della fortezza di Baia

 

L’iscrizione dedicata a Ferdinando IV di Borbone

La seconda iscrizione, in latino, appartiene, invece, all’età borbonica e ricorda il re Ferdinando IV di Borbone.
Il sovrano viene celebrato come il committente del restauro della chiesa della Beata Vergine della Pila, ricostruita nel 1784, perché ormai deteriorata dal tempo.

Il testo segue il tipico stile encomiastico settecentesco. Ferdinando IV è descritto come principe “Pio, Augusto e Magnifico”, figlio di Carlo III, nipote di Filippo V e pronipote del serenisimo Luigi, re di Gerusalemme e di Sicilia.

La lapide ricorda due figure locali coinvolte nell’opera di restauro, ossia il parroco don Giovanni Manganella e Galeazzo Mariscotto di Montalbano, membro dell’Ordine Costantiniano e prefetto delle guarnigioni di Baia e Pozzuoli.

L’iscrizione testimonia non solo l’importanza religiosa dell’edificio, ma anche il legame tra le autorità ecclesiastiche, militari e la monarchia borbonica.

La visita al castello di Bai e l'iscrizione dedicata a Ferdinando IV di Borbone

 

Giuseppe Nicola Caldarera

La terza lapide è una memoria funeraria latina dedicata a Giuseppe Nicola Caldarera, patrizio palermitano e marchese di Caldarera.

L’iscrizione ne esalta le qualità morali — onestà, modestia e fedeltà alla giustizia — secondo i canoni della tradizione epigrafica nobiliare. Anche in questo caso emerge il ruolo strategico di Baia e Pozzuoli. Caldarera fu, infatti, governatore del castello e prefetto di una coorte militare siracusana.

Il testo specifica con precisione l’età del defunto — quarantatre anni, cinque mesi e sette giorni — e la data della morte, il 16 gennaio 1722.

La lapide fu posta dal sacerdote Emanuele Caldarera in memoria del “carissimo nipote”, definito dotato di “anima innocentissima”.

La visita al castello di Baia:: l'iscrizione dedicata a Giuseppe Nicola Caldarera

 

La visita al castello di Baia e l’importanza delle tre iscrizioni

Nel loro insieme, queste tre iscrizioni offrono uno spaccato della storia politica e militare dell’Italia meridionale tra il dominio del Viceregno spagnolo, del Viceregno Asburgico d’Austria e il Regno spagnolo borbonico.

Attraverso formule solenni, titoli nobiliari e riferimenti religiosi, le epigrafi celebrano il prestigio sociale, il servizio alla monarchia e la continuità del potere nelle terre flegree.

Oltre al loro valore storico, esse costituiscono importanti documenti linguistici, infatti il passaggio dallo spagnolo secentesco al latino ufficiale del Settecento riflette l’evoluzione culturale e amministrativa del Regno di Napoli nel corso di due secoli.

 

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Lucciole e Sibilla 2026: scienza, racconti mitologici e biodiversità al Lago d’Averno

Lucciole e Sibilla 2026: dal 16 maggio tutti i weekend

Dal 16 maggio 2026, ore 20:00 torna per la sua 14ª edizione uno degli appuntamenti più suggestivi dei Campi Flegrei: “Lucciole e Sibilla”, un’esperienza serale che unisce divulgazione scientifica, patrimonio naturalistico e fascino mitologico, con un percorso guidato attorno al Lago d’Averno e una degustazione finale di prodotti locali.

Un laboratorio naturale sotto le stelle

Il Lago d’Averno, antico cratere vulcanico, rappresenta un ecosistema di grande valore ecologico.
In tarda primavera, le sue sponde si trasformano in un vero e proprio osservatorio a cielo aperto per lo studio delle lucciole.

Durante il tour, guide esperte illustreranno il ciclo vitale delle lucciole tra mito e paesaggio con un’esperienza sensoriale completa.

Durante il tour, i partecipanti potranno godere di una degustazione enogastronomica, pensata per valorizzare i prodotti tipici del territorio flegreo.
Un momento conviviale che completa l’esperienza, stimolando non solo la curiosità intellettuale ma anche i sensi.

Lucciole e Sibilla 2026: scienza, mito e biodiversità al Lago d'Averno

 

Un evento tra ricerca e sostenibilità

“Lucciole e Sibilla” si distingue per il suo approccio multidisciplinare: non è solo un evento turistico, ma un’occasione di educazione ambientale.
La limitazione delle luci artificiali durante il percorso e il rispetto degli habitat naturali fanno parte di una filosofia che promuove un turismo consapevole e sostenibile.

 


Lucciole e Sibilla 2026: informazioni principali

  • 📅 Data: dal 16 maggio 2026 in tutti i weekend di maggio fino a metà giugno circa
  • 🕗 Orario: dalle 20:00
  • 📍 Luogo: Lago d’Averno, Pozzuoli
  • 🌿 Attività: tour guidato, osservazione delle lucciole, racconto storico-mitologico, degustazione

Date

  • 16 maggio sabato
  • 22 maggio Familytour venerdì
  • 23 maggio sabato
  • 29 maggio Familytour venerdì
  • 30 maggio sabato
  • 31 maggio domenica
  • 1 giugno lunedì
  • 5 giugno Familytour venerdì
  • 6 giugno sabato
  • 7 giugno domenica
  • 12 giugno Familytour venerdì
  • 13 giugno sabato
  • 14 giugno domenica

 

Come prenotare

Per informazioni e prenotazioni contattateci ai seguenti canali:


Un invito a riscoprire la natura con occhi nuovi: tra bagliori intermittenti e antiche leggende, il Lago d’Averno si conferma uno dei luoghi più evocativi dove scienza e meraviglia si incontrano.

Prenota subito, non perdere questa occasione!

(per ulteriori dettagli consulta la pagina del nostro sito Visita Lucciole e Sibilla al lago d’Averno)



Il fico capovolto alle terme di Baia [FOTO]

Il fico capovolto di Baia

Nel Parco Archeologico delle Terme di Baia vive un albero capovolto.

Al pari del Tempio di Mercurio o del Tempio di Diana, il fico che cresce al contrario è divenuto un’attrazione del sito flegreo.

Così, anche per il gruppo di escursionisti giunti per la visita guidata di Baia sommersa e poi al Parco delle Terme di Baia è d’obbligo la foto ricordo all’ingresso della grotta, la casa dell’albero a testa in giù.

 

Al fico capovolto alle terme di Baia: foto di gruppo

 

Le ipotesi della nascita del fico capovolto alle terme di Baia

Non vi sono certezze su come sia nato il fico capovolto alle terme di Baia.
Sussistono diverse ipotesi ma non documentate con precisione scientifica.

La versione più accreditata racconta che, negli anni Quaranta, durante gli scavi che rimisero in luce il complesso termale romano, un fico selvatico presente nell’area fu distrutto.
Le radici, però, erano già ben ancorate nella roccia o nella volta.
Sopravvivendo, fecero poi rispuntare la vegetazione verso il basso dando origine alla crescita “al contrario” che vediamo oggi.

Altre fonti raccontano di un seme di fico che cadde sul soffitto dell’ambiente termale, trovando terriccio e fessure in cui attecchire.
Così iniziò a svilupparsi in direzione opposta alla normale gravità.

 

Il fico capovolto alle terme di Baia (foto scattata nell'aprile del 2023)

 

Quando la Natura e la Storia intrecciano i loro destini

Come per le tante attrazioni dei Campi Flegrei, anche quest’albero (unico) rientra di diritto tra le particolarità di una terra ricca di paradossi.
Un luogo la cui Bellezza è legata alla morfologia del territorio, tra vulcani (ancora attivi), mare, siti archeologici di notevole importanza, luoghi da esplorare e scoprire.

Oggi il fico capovolto alle Terme di Baia è una sorta di piccola icona del parco archeologico.
E, allora, ci chiediamo: è proprio così importante capire come sia nato, cresciuto e sopravvissuto?

Per noi resta un simbolo di come Natura e rovine romane si intreccino nel tempo.
E tanto basta per renderlo speciale.

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Visita guidata agli Scavi di Pompei: partecipa ad un imperdibile viaggio nel tempo!

Visita guidata agli Scavi di Pompei: un viaggio con archeologi e guide professioniste

Immagina di camminare tra le strade di un’antica città romana, perfettamente conservata nel tempo.

Gli Scavi di Pompei offrono un’esperienza unica al mondo, capace di riportarti indietro di quasi duemila anni, nel cuore della vita quotidiana dell’antica Roma.

Partecipa alla nostra visita guidata e lasciati accompagnare da esperti archeologi e guide professioniste che sapranno rendere ogni angolo vivo e affascinante.

Dalle domus affrescate ai templi solenni, dai fori animati alle botteghe, ogni luogo racconta una storia sorprendente.

 

Visita guidata agli Scavi di Pompei: partecipa ad un imperdibile viaggio nel tempo!

 

Visita guidata agli Scavi di Pompei: i dettagli

Durante il tour scoprirai:

  • i segreti dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.
  • le abitudini e lo stile di vita degli antichi pompeiani
  • i luoghi più iconici e quelli meno conosciuti, lontani dalle folle.

La visita guidata agli Scavi di Pompei è pensata per tutti: appassionati di storia, famiglie, studenti o semplici curiosi.
Un’occasione perfetta per vivere un’esperienza culturale coinvolgente e indimenticabile.

Prenota ora il tuo posto e lasciati conquistare dalla magia di Pompei.
La storia ti aspetta, pronta a raccontarsi passo dopo passo.

Non è solo una visita … è un viaggio nel tempo.

 

Come prenotare

Contattaci per info e prenotazioni ed insieme struttureremo il miglior percorso di visita:

Ti aspettiamo!
(per approfondire consulta anche il nostro Itinerario7: scavi di Pompei).





Dalla Piscina Mirabilis alle Terme di Baia: quel filo invisibile che unisce i due importanti siti di Bacoli

Dalla Piscina Mirabilis alle Terme di Baia: la visita guidata di sabato 25 aprile

Esiste un filo invisibile che unisce la maestosa Piscina Mirabilis e le lussuose Terme di Baia.
Un collegamento che emerge con forza ogni volta che visitiamo questi due importanti siti di Bacoli.

E così, anche in questo sabato di aprile – giorno della Liberazione – il gruppo di partecipanti capta con chiarezza questo legame antico.
Un rapporto indissolubile tra diversi elementi della Natura e creatività umana, un legame fatto di mare, ingegneria e potere.

E allora, a un osservatore attento non sfuggirà la vera protagonista della nostra passeggiata: l’acqua, appunto.

Dalla Piscina Mirabilis alle Terme di Baia: la visita guidata di sabato 25 aprile

 

La vera protagonista? L’acqua!

Alla Piscina Mirabilis l’acqua è tutto: è conservazione, organizzazione, potere.
Questa enorme cisterna serviva a raccogliere e distribuire l’acqua dell’acquedotto augusteo alla flotta di Miseno, garantendo autonomia e controllo.
Qui l’acqua non si vede scorrere ma si percepisce nella grandiosità dello spazio pensato per custodirla.

Alle Terme di Baia, invece, l’acqua diventa esperienza.
Sfruttando le sorgenti termali naturali, i Romani trasformano il paesaggio in un complesso dedicato al benessere, al relax e alla socialità.
Calda, curativa, scenografica: l’acqua qui non è solo utile ma è protagonista della vita quotidiana e del lusso romano.

 

Da Bacoli, per scoprire la bellezza dei Campi Flegrei

E proprio seguendo questo percorso, il gruppo coglie come la gestione dell’acqua racconti due volti della romanità: da un lato la precisione militare e logistica, dall’altro il piacere e la cura del corpo, entrambi resi possibili da un territorio straordinario e unico: i Campi Flegrei.

Dunque, la visita guidata dalla Piscina Mirabilis alle Terme di Baia nasconde un filo invisibile, è vero.
Ma oggi, più che mai, tangibile negli sguardi curiosi e partecipi di chi sceglie di riscoprire questi luoghi senza tempo.

 

Dalla Piscina Mirabilis alle Terme di Baia: la visita guidata di sabato 25 aprile


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“Pompei” di Robert Harris: consiglio di lettura (e di visita guidata)

“Pompei” di Robert Harris, un bestseller internazionale ambientato tra Miseno e Pompei

“Pompei”, di Robert Harris non è solo un romanzo storico, è un’immersione nelle ultime ore di una città che non sa ancora di essere condannata.

Attraverso la voce di Attilio, un ingegnere chiamato a indagare su un misterioso inaridimento delle tubature, Harris costruisce una storia dal ritmo serrato proprio in quei luoghi e ambienti coinvolti nelle nostre visite guidate.

Leggere “Pompei” di Robert Harris significa sentire il rumore delle strade, il calore delle terme, il traffico dei porti e il vento che si gonfia sul Vesuvio, prima che la cenere cancelli ogni cosa.
Ma anche immaginare un mondo antico in bilico tra la frenesia della vita e l’imminente (e inattesa) eruzione.
Atmosfere raccontate e ricostruite dalle parole delle nostre guide durante gli entusiamanti tour a Pompei (e Ercolano).

Il romanzo restituisce con grande precisione strade, case, triclini, insulae e porti.
Ma anche la complessa rete idraulica su cui si reggevano la città e la sua costa mostrando come la grandezza di Roma non fosse solo nelle statue e nelle colonne ma dentro i condotti, i ponti e i serbatoi che tenevano in piedi la vita quotidiana.

Insomma, il nostro consiglio di lettura è uno stimolo a visitare, passeggiare, scoprire un luogo narrato nelle pagine del best sellers di Robert Harris.
E, soprattutto, saltare dalle pagine del romanzo e mettere piede – toccare con mano! – quegli stessi pavimenti antichi conservati da duemila anni.

 

Pompei, di Robert Harris: consiglio di lettura (e di visita guidata)

 

Pompei tra romanzo e strada

Le nostre visite guidate a Pompei nascono proprio da questo incontro tra romanzo e luogo.

Strade (e pagine) che si snodano tra le case, alti porticati, piccoli cortili, reception e triclini diventano per il lettore spazi già familiari, solo ora resi visibili e camminabili.

L’obiettivo è far sì che la città antica non resti un’immagine di fantasia ma un luogo che si riconosce, si riscopre e si rilegge con i propri passi.

 

“Pompei” di Robert Harris: l’acqua, il vero segreto del potere

Un elemento centrale del romanzo è l’acqua: non solo come risorsa ma come simbolo di potere, controllo e destino.
Harris descrive con dettaglio le condotte, le vasche e i sistemi che alimentano Pompei e le sue campagne, mostrando come la tecnica romana fosse capace di governare la natura ma anche di soccombere ad essa.

Proprio questa idea di un’impressionante macchina idraulica che unisce città e campagna torna in scena nella visita alla Piscina Mirabilis di Miseno.

Colossale serbatoio sotterraneo che alimentava Baia e le residenze imperiali, la maestosa Piscina Mirabilis è come un’immensa eco del romanzo, dove la stessa tensione tra ingegneria e forza naturale si ripete in pietra e cemento.

Pompei di Robert Harris: consiglio di lettura (con visita guidata alla Piscina Mirabilis)

 

Baia e la Piscina Mirabilis: il lato del lusso

Se Pompei è il cuore della vicenda narrativa, Baia e la Piscina Mirabilis rappresentano il riflesso di un’altra dimensione dell’impero: quella del lusso, della villa marittima, del potere che si gode il mare.

Le nostre visite guidate a Baia e Piscina Mirabilis permettono di spostare lo sguardo dal Vesuvio al litorale flegreo, dove la grandezza di Roma si esprime in ville lussuose, giardini affacciati sul golfo e opere ingegneristiche che sembrano ancora sospirate dalle onde.

 

“Pompei” di Robert Harris: dal romanzo alla visita guidata

Dunque, per chi ama “Pompei” di Robert Harris, le nostre escursioni guidate diventano un naturale proseguimento della lettura: da pagina a strada, da serbatoio narrato a serbatoio reale, da città descritta a città vissuta.

Il romanzo non rimane solo una lettura avvincente ma un invito a partecipare, con curiosità e immaginazione, alle visite guidate a Pompei, Baia e Piscina Mirabilis.

 

Come prenotare la tua visita guidata

Prenota subito la tua visita guidata a Pompei o alla Piscina Mirabilis con il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS!
Per qualsiasi info, contattaci ai seguenti canali:

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Per approfondire



Maggio e il rito dedicato a Maia: scopri le meraviglie della villa del torchio di Quarto!

Il rito dedicato a Maia alla villa del torchio di Quarto

Iniziamo il mese di Maggio, dedicato a Maia, con la visita gratuita alla villa del torchio di Quarto (NA) domenica 3 MAGGIO 2026 alle ore 17.00.

Le guide turistiche del Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei APS illustreranno ai visitatori la storia della villa del torchio, evidenziando gli aspetti che rendono unico il sito archeologico di età romana, portato alla luce nel 2005 dall’archeologa M. Ascione.

Al termine della visita guidata sarà ricordato il rito dedicato a Maia, dal cui nome deriva la denominazione del mese di Maggio.

 

Maggio e il rito dedicato a Maia: scopri le meraviglie della villa del torchio di Quarto

 

Alla Villa del torchio di Quarto, visita guidata gratuita ogni prima domenica del mese

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS organizza visite guidate gratuite alla Villa del Torchio di Quarto ogni ultima e prima domenica del mese, ma anche su prenotazione per altre occasioni.
Per approfondimenti e dettagli rimandiamo al post Visite guidate a Quarto. Alla scoperta della villa romana!

 

Villa del Torchio e il rito dedicato a Maia: i dettagli

La passeggiata archeologica, autorizzata dal Comune di Quarto e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, è gratuita per tutti i visitatori.

  • dove: Via Masullo nel pressi del Centro Commerciale Quarto Nuovo
  • quando: domenica 3 maggio ore 16.55

 

Come prenotare

La prenotazione è obbligatoria (indicare nominativo e numero di persone).
Per qualsiasi info o prenotazione, contattaci ai seguenti canali:

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📅 Salva l’evento: Maggio e il rito dedicato a Maia: scopri le meraviglie della villa del torchio di Quarto, domencia 3 maggio ore 17,00

 

Maggio e il rito dedicato a Maia: scopri le meraviglie della villa del torchio di Quarto



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Doppia Baia: dalla Piscina Mirabilis alle Terme di Baia!

Alla scoperta di Baia: sabato 25 aprile dalle ore 9,50

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei propone per sabato 25 aprile una doppia visita guidata:

  • dalle ore 10,00: visita guidata a Bacoli alla maestosa Piscina Mirabilis
  • dalle ore 11.00: alla scoperta delle Terme di Baia.

Un imperdibile viaggio nel cuore dei nostri amati Campi Flegrei, per scoprire due luoghi simbolo in una passeggiata tra Storia, Archeologia e panorami mozzafiato!

Doppia Baia: dalla Piscina Mirabilis alle Terme!

Prima tappa: la maestosa Piscina Mirabilis

Immergiti nella storia di Bacoli romana, visitando “Piscina mirabilis”, punto di arrivo dell’acquedotto del Serino.
Opera grandiosa di età augustea utilizzata per fornire l’acqua di sorgente alla vicino porto militare dI Misenum (per approfondire, guarda le foto della nostra visita guidata alla Piscina Mirabilis).

 

Seconda tappa: le Terme di Baia

Il Parco Archeologico delle Terme di Baia è un’area estesa su di una superficie di 40.000 mq e diviso convenzionalmente in cinque settori (Villa dell’Ambulatio, Settore di Mercurio, Settore di Venere Sosandra, Settore di Venere, Settore di Diana).

Il Complesso racchiude i resti di residenze patrizie dell’antica città che formarono un unico Palazzo Imperiale, famoso per la presenza di acque termali e per la bellezza dei luoghi.

 

Info e dettagli

  • quando: sabato 25 aprile dalle ore 9,50
  • ore 9,50 appuntamento al bar De Giovanni per raggiungere la Piscina Mirabilis
  • ore 11,00 spostamento alle Terme di Baia.
  • durata: la doppia visita guidata termina alle 13.

 

Come prenotare

La prenotazione è obbligatoria (indicare nominativo e numero di persone).
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Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

Le foto della Sibilla Cumana: la visita guidata di sabato 11 aprile

Sabato 11 aprile il Gruppo Archeologico Campi Flegrei ha avuto il piacere di accompagnare l’associazione BeTime, l’Università del tempo libero in una visita guidata al Parco Archeologico di Cuma, uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di storia dell’area flegrea.

Una passeggiata tra Storia e Natura, Archeologia e testimonianze del nostro territorio, dell’antica Kýmē, la prima colonia greca dell’Italia meridionale.

Le foto della Sibilla Cumana realizzate durante la giornata documentano il fascino dell’Antro, il celebre passaggio scavato nel tufo dove, secondo la leggenda, la profetessa ispirata da Apollo pronunciava i suoi oracoli.

Luce e ombra, pietra e silenzio si fondono in un’atmosfera unica, restituendo ai partecipanti la suggestione di un viaggio nel tempo.

 

Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

 

Una visita guidata tra Storia, Natura, Archeologia e panorami mozzafiato

La visita ha toccato anche l’acropoli con i resti del Tempio di Apollo da cui si ammira un panorama straordinario sul mare e sui Campi Flegrei.
Il gruppo ha potuto apprezzare la ricchezza del sito non solo dal punto di vista storico, ma anche paesaggistico.

Le foto della Sibilla Cumana vogliono essere il ricordo di una giornata dedicata alla scoperta, all’approfondimento culturale, alla passione per la storia e per la tutela del patrimonio.

Ringraziamo l’associazione BeTime per aver partecipato a questa visita e reso tale esperienza ancora più suggestiva e coinvolgente.
Insieme abbiamo vissuto un pomeriggio emozionante in uno dei luoghi più suggestivi e significativi dell’antichità flegrea.

Le foto della Sibilla Cumana: storia, mito e archeologia a Cuma

 

La galleria fotografica

Condividiamo la galleria fotografica per rivivere dalle immagini le emozioni di questa giornata dedicata alla bellezza eterna dei Campi Flegrei (per approfondire, guarda anche le foto dell’anfiteatro di Cuma dal drone).

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–> Leggi il post in inglese

Visita guidata al sentiero di Capo Miseno: una passeggiata tra Storia, Natura e Mare

Visita guidata al sentiero di Capo Miseno: tra mare e natura

La visita guidata al sentiero di Capo Miseno è una delle passeggiate naturalistiche più suggestive dei Campi Flegrei, ideale per chi ama il trekking, la fotografia e il contatto diretto con la natura.

Situato a Bacoli, il promontorio di Miseno regala un percorso panoramico tra profumi mediterranei, cespugli di ginestra e viste spettacolari sul Golfo di Napoli, Procida e Ischia.

Il cammino è semplice e adatto a tutti, anche a chi non ha esperienza di escursionismo.
Lungo il percorso si attraversano tratti di macchia mediterranea e punti panoramici che invitano a fermarsi per ammirare i contrasti di luce e colore che solo questa zona sa offrire.

Sentiero di Capo Miseno: una visita guidata tra Storia, Natura e mare

 

Il faro di Miseno e la magia del tramonto

Tra i luoghi più emozionanti c’è senza dubbio il faro di Miseno, una struttura sospesa tra cielo e mare, che si inserisce nella linea d’orizzonte dove tramonta il sole dietro l’isola di Ischia in uno spettacolo di luce e quiete.

Un’esperienza perfetta per chi cerca relax, silenzio e un contatto autentico con il paesaggio flegreo.

 

Sentiero di Capo Miseno: una visita guidata tra Storia, Natura e mare

 

Un itinerario da vivere tutto l’anno

Il sentiero di Capo Miseno  è percorribile in ogni stagione: in primavera i colori sono più vivi, d’estate il cielo limpido esalta i panorami, in autunno la luce calda rende il luogo ancora più suggestivo.

Un itinerario capace di unire natura, storia e poesia in un’unica passeggiata affacciata sul mare.
Uno spettacolo ancora più affascinante al tramonto.

 

Come prenotare la visita guidata al sentiero di Capo Miseno

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