Le foto della Solfatara: i Campi Flegrei, i Campi Ardenti [FOTO DRONE]

Le foto della Solfatara dal drone: per comprendere i Campi Flegrei

Osservare dall’alto la Solfatara di Pozzuoli chiarisce al meglio l’origine del termine “Campi Flegrei”.

Difatti, i Campi Flegrei devono il loro nome al greco phlegraios, ā€˜ardente’: una definizione che racconta perfettamente l’anima di questa terra, sospesa tra fuoco, storia, meraviglia e una Natura rigogliosa.

Oggi la Solfatara non ĆØ visitabile.
Ma con le nostre visite guidate personalizzate a Pozzuoli organizzate per le specifiche esigenze dei partecipanti, raggiungiamo un punto panoramico per ammirare il fascino di questo lembo di terra, proprio nel cuore dei Campi Flegrei.

CosƬ in una calda mattinata di inizio luglio, il drone decolla pronto a catturare qualche scatto da condividere con chi ama il nostro territorio.
E nonostante l’abitudine a questo spettacolo, le foto della Solfatara dall’alto mostrano un paesaggio capace di non lasciare indifferenti.
Le fumarole ricordano la potenza di questo cratere vulcanico, tra i simboli più riconoscibili dell’area flegrea.

 

Le foto della Solfatara dal drone: i Campi Flegrei, i Campi Ardenti

 

A Pozzuoli, dall’Anfiteatro Flavio al Rione Terra

Osservare la Solfatara ĆØ uno stimolo per visitare gli altri punti di interesse di Puteoli:

Visitare Pozzuoli significa scoprire un percorso completo che unisce natura, archeologia e panorami indimenticabili.

 

Le foto della Solfatara dal drone

Ringraziamo il socio Mario Monfrecola per le foto dal drone.



Lago d’Averno con “Lucciole e Sibilla”: per ritrovare il contatto con la Natura [FOTO]

Lago d’Averno e lucciole: tutti i weekend di maggio e giugno

Passeggiare intorno al lago d’Averno di sera, in un angolo dei Campi Flegrei reso celebre dalle leggende e dai miti.
Il lago illuminato dalla luce naturale del cielo notturno, senza luci artificiali a indicare il sentiero.

Con i cellulari in tasca e gli occhi pronti ad adattarsi al buio, alla ricerca di dettagli notturni, una libellula che svolazza, il ronzio di un insetto che allerta i sensi, gli odori e i profumi della Natura ritrovata.

Al lago d’Averno questa sera di inizio giugno la Natura prevale sulla tecnologia.
Lo sguardo si perde nella bellezza del luogo, lontano dallo schermo virtuale dello smartphone.

Una visita guidata, un viaggio nel tempo narrato con la solita maestria da Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS.
Aneddotti intriganti e racconti omerici, le storie e la vita di importanti personaggi dell’impero romano frequentatori di questi luoghi pronti a bearsi delle risorse vulcaniche presenti tra Pozzuoli e Baia.

E poi, all’improvviso, quei magici puntini luminosi.
Ecco le lucciole!
Nascoste tra i cespugli, compaiono e svaniscono in pochi secondi.

E la loro presenza quasi fiabesca ci riporta alla mente momenti dimenticati.
A quando eravamo bambini e questi magnifici puntini colorati si posavano su una mano o su un dito.
Li osservavamoĀ con gli occhi incuriositi e poi con un leggero soffio, li liberaravamo.

Oggi osservare una lucciola ĆØ raro.
Al lago d’Averno le lucciole propongono lo spettacolo naturale, la famosa “danza dell’amore”.
Continui e affascinanti movimenti che appaiono e scompaiono in pochi secondi.
Disegnano traiettorie impossibili da catturare con una foto.

E forse ĆØ meglio.
CosƬ la magia di questa serata resterƠ indelebile nei nostri occhi.

Lago d'Averno e lucciole: per ritrovare il contatto con la Natura

 

Lucciole e Sibilla al lago d’Averno

Per chi ama la Natura e desidera assistere alla spettacolare “Danza delle Lucciole”, può partecipare alle nostre visite guidate personalizzate (per privati, gruppi, associazioni, scuole).

Per approfondire e per ulteriori dettagli rimandiamo alla pagina dedicata Visita ā€œLucciole e Sibilla al lago d’Averno”.

 

La galleria fotografica

Condividiamo alcuni scatti della visita guidata di inizio giugno al lago d’Averno, con le nostre amiche lucciole pronti a illuminare la serata šŸ™‚
(ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per le foto).

 


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Vuoi organizzare una visita guidata personalizzata per assistere alla spettacolare “Danza delle lucciole al lago D’Averno”?
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La grotta della Sibilla Cumana al lago d’Averno: un giorno di pulizia straordinaria [FOTO]

La grotta della Sibilla Cumana: un luogo da curare (e recuperare)

In un sopralluogo alla grotta della Sibilla Cumana al lago d’Averno incontriamo una persona speciale: l’operatore ecologico con il responsabile sig. Perrillo.

PerchƩ a volte, per migliorare il mondo, basta il buon senso.
E la disponibilitĆ .

Mostriamo ai due operatori del Comune di Pozzuoli lo stato di abbandono in cui verte la grotta della Sibilla Cumana.
Dovrebbe essere un luogo curato, un sito archeologico di interesse da mostrare con orgoglio.
E da valorizzare.

Invece, il breve sentiero che porta dalla strada all’ingresso della grotta (chiusa) ĆØ un luogo di cui prendersi cura.
Rifiuti di ogni tipo, da resti di cibo a bottiglie.
Addirittura una busta di cemento, forse scarto di lavori edili.

I due operatori armati di scopa e paletta, iniziano la bonifica straordinaria.

Ā 
E dunque, oggi non ci resta che ringraziare l’operatore ecologico e il sig. Perrillo.

La grotta della Sibilla Cumana al lago d'Averno: un giorno di pulizia straordinaria

Dopotutto, la gentilezza salverĆ  il mondo.
E pulire il sentiero della grotta della Sibilla Cumana sul lago d’Averno ĆØ un piccolo, grande gesto di gentilezza verso chi verrĆ  a visitare questo luogo magico.

 



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Piscina Mirabilis Cento Camerelle: la visita guidata tra archi e acqua [con foto-ricordo domenica 17 maggio]

La foto-ricordo alla Piscina Mirabilis della visita di domenica 17 maggio

Domenica 17 maggio abbiamo visitato la maestosa Piscina Mirabilis a Bacoli, uno dei luoghi più iconici dei Campi Flegrei, immortalando con la macchina fotografica alcuni momenti davvero emozionanti.

ChissĆ  se leĀ nostre foto riescono a catturare quell’atmosfera unica, tra archi romani, giochi di luce e curiositĆ  dei visitatori?

Passeggiare in un luogo che, duemila anni fa, conteneva una quantitĆ  enorme d’acqua – la cisterna per la flotta navale romana del vicino porto militare di Miseno – lascia un ricordo indelebile.

 

La visita guidata tra archi e acqua [Visita guidata Piscina Mirabilis e Cento Camerelle]

 

Dalla Piscina Mirabilis a Cento Camerelle

Con la nostra visita guidata abbiamo ripercorso la storia della Piscina Mirabilis, il suo ruolo nel sistema idrico romano e il legame con le strutture vicine.

Amiamo scattare laĀ foto-ricordo alla Piscina MirabilisĀ in un punto ben preciso per esaltare particolari come la volta, le nicchie e le luci che entrano dagli spioncini, rendendo ancora più tangibile l’atmosfera di questa cisterna monumentale.

Durante la passeggiata abbiamo anche collegato la Piscina Mirabilis all’antica cisterna romana con il sistema diĀ Cento CamerelleĀ e con il contesto archeologico più ampio dei Campi Flegrei.

Un’intera mattinata dedicata a una passeggiata tra i due importanti siti di Bacoli, tra Storia e panorami mozzafiato!

Ā 

I dettagli della visita guidata alla Piscina Mirabilis e Cento Camerelle

Per organizzare la tua visita guidata personalizzata rimandiamo al post Doppia visita guidata a Piscina Mirabilis e Cento Camerelle: conosci la cisterna più grande dell’Impero Romano?

Per le foto della Piscina Mirabilis guarda la galleria presente nel post Dalla Piscina Mirabilis a Cento Camerelle: le foto.

 

Come organizzare la visita guidata personalizzata

Per organizzare o chiedere informazioni contattaci ai seguenti canali:

Ti aspettiamo!

 

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I Tesori di Pozzuoli e il vulcano Solfatara: un itinerario unico

La Solfatara di Pozzuoli: un viaggio tra natura e storia

Un viaggio affascinante nel cuore dei Campi Flegrei, tra paesaggi vulcanici, storia romana e borghi sospesi nel tempo. 

La visita guidata dall’alto della Solfatara di Pozzuoli ĆØ l’occasione perfetta per scoprire un territorio straordinario, dove la forza della natura incontra la memoria dell’antica Roma.

Questo itinerario guidato ti porterĆ  a scoprire luoghi simbolo del territorio, tra panorami suggestivi, testimonianze archeologiche e atmosfere autentiche.

Un’esperienza perfetta per chi vuole conoscere da vicino la bellezza unica di Pozzuoli e dei Campi Flegrei.

 

Cosa vedrai durante il percorso

Panoramica sul vulcano Solfatara di Pozzuoli
Un affaccio spettacolare su uno dei vulcani più famosi e suggestivi dell’area flegrea.
Tra fumarole e vapori, vivrai un’esperienza quasi lunare, ideale per comprendere la potenza e il fascino del paesaggio vulcanico.

Visita guidata Solfatara di Pozzuoli e i tesori di Pozzuoli: un itinerario unico

 

Il viaggio continua con i tesori di Pozzuoli

šŸŸļø Anfiteatro Flavio
Uno dei più grandi anfiteatri dell’antica Roma.
Esploreremo i sotterranei e i corridoi dove un tempo si svolgevano spettacoli gladiatori e cacce, in un percorso che racconta la grandezza della cittĆ  antica.

šŸ˜ļø Borgo del Rione Terra
Un luogo sospeso tra passato e presente: vicoli pittoreschi, resti romani e una vista mozzafiato sul golfo di Pozzuoli.
Un quartiere storico che racchiude la storia più profonda della città.

šŸ“ Un percorso completo che unisce natura, archeologia e panorami indimenticabili.

šŸ‘‰ Il Tour di Pozzuoli ĆØ perfetto per chi vuole vivere un’esperienza autentica nei Campi Flegrei, tra mito, storia e meraviglia.

 

Visita guidata Solfatara di Pozzuoli dall’alto (e dintorni): come prenotare

Per informazioni e prenotazioni per la tua visita guidata nei Campi Flegrei, contattaci ai seguenti canali:

Ti aspettiamo per un viaggio tra mito e archeologia: visita di Pozzuoli e scopri il fascino autentico del territorio.
Prenota subito!

Visita guidata Solfatara di Pozzuoli e i tesori di Pozzuoli: un itinerario unico



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Le foto del Parco Archeologico di Liternum (dal drone)

Liternum, la colonia romana che ospitò Scipione l’Africano

Liternum era una colonia marittima romana, gemella di Puteoli, legata alla costa flegrea e alla via Domitiana, importante nodo di scambi tra Roma, Puteoli e il Tirreno.
Il sito sorge nei pressi del lago Patria, habitat di numerose specie di uccelli e luogo ideale per passeggiate naturalistiche.

Da un punto di vista storico, Liternum ĆØ famosa soprattutto perchĆ© fu il luogo dell’esilio volontario e della morte di Publio Cornelio Scipione detto l’Africano, il generale che sconfisse Annibale a Zama.

Dunque, ĆØ proprio la visione aerea a restituire con maggiore chiarezza la struttura dell’antica cittĆ , sinora scavata.
E difatti, nelle foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone emergono con chiarezza i diversi punti di interesse del sito, riportato alla luce dagli scavi condotti dal’archeologo Amedeo Maiuri, avvenuti tra il 1932 e il 1937.

Dall’alto Ć© possibile riconoscere:

  • il Capitolium
  • il foro
  • i resti della Basilica
  • il piccolo teatro “Odeion”
  • tratti della via Domitiana.

Grazie alle immagini dal drone ĆØ possibile leggere meglio l’organizzazione dell’area archeologica, cogliere il legame tra i resti antichi e il contesto naturale circostante, in attesa che il sito archeologico venga riaperto al pubblico.

Per approfondire le singole sezioni, si rimanda alla pagina dedicata sul sito del Parco Archeologico di Liternum.

Le foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone

 

Le foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone

Quindi, oltre ai resti storici, le foto dall’alto restituiscono il panorama sempre affascinante dei Campi Flegrei.
Con l’orizzonte infinito e il lago Patria che, con la sua superficie calma, si apre verso il mare circostante.
E il paesaggio contribuisce a dare al sito una dimensione ampia, suggestiva e senza tempo.

Ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per gli scatti dal drone.

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Il fico capovolto alle terme di Baia [FOTO]

Il fico capovolto di Baia

Nel Parco Archeologico delle Terme di Baia vive un albero capovolto.

Al pari del Tempio di Mercurio o del Tempio di Diana, il fico che cresce al contrario ĆØ divenuto un’attrazione del sito flegreo.

CosƬ, anche per il gruppo di escursionisti giunti per la visita guidata di Baia sommersa e poi al Parco delle Terme di Baia ĆØ d’obbligo la foto ricordo all’ingresso della grotta, la casa dell’albero a testa in giù.

 

Ā Fotografa Romilde Aragiusto

Le ipotesi della nascita del fico capovolto alle terme di Baia

Non vi sono certezze su come sia nato il fico capovolto alle terme di Baia.
Sussistono diverse ipotesi ma non documentate con precisione scientifica.

La versione più accreditata racconta che, negli anni Quaranta, durante gli scavi che rimisero in luce il complesso termale romano, un fico selvatico presente nell’area fu distrutto.
Le radici, però, erano già ben ancorate nella roccia o nella volta.
Sopravvivendo, fecero poi rispuntare la vegetazione verso il basso dando origine alla crescita ā€œal contrarioā€ che vediamo oggi.

Altre fonti raccontano di un seme di fico che cadde sul soffitto dell’ambiente termale, trovando terriccio e fessure in cui attecchire.
Così iniziò a svilupparsi in direzione opposta alla normale gravità.

 

 

Quando la Natura e la Storia intrecciano i loro destini

Come per le tante attrazioni dei Campi Flegrei, anche quest’albero (unico) rientra di diritto tra le particolaritĆ  di una terra ricca di paradossi.
Un luogo la cui Bellezza ĆØ legata alla morfologia del territorio, tra vulcani (ancora attivi), mare, siti archeologici di notevole importanza, luoghi da esplorare e scoprire.

Oggi il fico capovolto alle Terme di Baia ĆØ una sorta di piccola icona del parco archeologico.
E, allora, ci chiediamo: è proprio così importante capire come sia nato, cresciuto e sopravvissuto?

Per noi resta un simbolo di come Natura e rovine romane si intreccino nel tempo.
E tanto basta per renderlo speciale.

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Le foto del sacello degli Augustali e di Capo Miseno [IMMAGINI DRONE]

Il Sacello degli Augustali a Miseno, Bacoli

Il Sacello degli Augustali si trova a Miseno, nel territorio di Bacoli.
ƈ un piccolo tempio romano dedicato all’imperatore Augusto dove operava il collegio degli Augustali, i sacerdoti del culto imperiale.

Il complesso nasce in etĆ  giulio‑claudia e viene rinnovato in etĆ  antonina e oggi ĆØ in parte sommerso dalle acque per effetto del bradisismo flegreo.

Struttura del tempio: statue e reperti

Il monumento ĆØ vicino al teatro romano di Miseno ed ĆØ formato da tre ambienti affiancati.
Sono in parte scavati nel tufo e in parte costruiti in muratura.

L’ambiente centrale ĆØ il vero sacello: si eleva su un podio ed ĆØ preceduto da una scalinata in marmo.
Davanti al tempio si trova l’altare per i sacrifici.

Lo scavo del sacello avviene alla fine degli anni Sessanta del Novecento.
In quest’area emergono statue degli imperatori Vespasiano, Tito e Nerva.
Vengono trovate anche statue di divinitĆ  come Apollo, Venere e Asclepio.

I reperti si conservano oggi nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, nel Castello di Baia.

 

Foto del sacello degli Augustali a Miseno (Bacoli)

 

Il sacello degli Augustali e il bradisismo

Il Sacello degli Augustali oggi ĆØ in parte sommerso dall’acqua.
ƈ il risultato del bradisismo, il lento movimento del suolo tipico dei Campi Flegrei.

In duemila anni l’area di Miseno si ĆØ abbassata di alcuni metri rispetto al livello del mare.
Per questo il pavimento del tempio ĆØ ora sotto il livello dell’acqua e si ĆØ formato uno specchio d’acqua permanente (dove vive una piccola colonia di oche).

Il sacello diventa cosƬ un indicatore visibile dei movimenti del suolo insieme ad altri monumenti flegrei come il Macellum di Pozzuoli.
LeĀ foto del sacello degli AugustaliĀ mostrano bene questo legame tra archeologia, mare e vulcanismo attivo.

 

Foto del sacello degli Augustali e di Capo Miseno

Le foto del sacello degli Augustali mostrano il rapporto tra il tempio e il mare.
Le immagini dal drone evidenziano la vasca d’acqua che invade il pavimento antico.
Si vede anche la rupe di tufo che fa da sfondo al complesso.

Da apprezzare anche il paesaggio visto dall’alto: da Punta Pennata al promontorio di Capo Miseno, la spiaggia di Miliscola e la stessa Baia (grazie al nostro socio Mario Monfrecola per le foto).

Bibliografia

P. Miniero (a cura di), Il Sacello degli Augustali di Miseno, Electa Napoli, 2000.

Parco Archeologico dei Campi Flegrei, scheda ā€œSacello degli Augustali – Misenoā€,

Dipartimento della Protezione Civile, Il bradisismo ai Campi Flegrei.

S. Buonaguro, Il Sacello degli Augustali di Miseno: un pavimento sommerso, in studi sul paesaggio costiero flegreo.


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Visita guidata al sentiero di Capo Miseno: una passeggiata tra Storia, Natura e Mare

Visita guidata al sentiero di Capo Miseno: tra mare e natura

La visita guidata al sentiero di Capo Miseno ĆØ una delle passeggiate naturalistiche più suggestive dei Campi Flegrei, ideale per chi ama il trekking, la fotografia e il contatto diretto con la natura.

Situato a Bacoli, il promontorio di Miseno regala un percorso panoramico tra profumi mediterranei, cespugli di ginestra e viste spettacolari sul Golfo di Napoli, Procida e Ischia.

Il cammino ĆØ semplice e adatto a tutti, anche a chi non ha esperienza di escursionismo.
Lungo il percorso si attraversano tratti di macchia mediterranea e punti panoramici che invitano a fermarsi per ammirare i contrasti di luce e colore che solo questa zona sa offrire.

Sentiero di Capo Miseno: una visita guidata tra Storia, Natura e mare

 

Il faro di Miseno e la magia del tramonto

Tra i luoghi più emozionanti c’ĆØ senza dubbio ilĀ faro di Miseno, una struttura sospesa tra cielo e mare, che si inserisce nella linea d’orizzonte dove tramonta il sole dietro l’isola di Ischia in uno spettacolo di luce e quiete.

Un’esperienza perfetta per chi cerca relax, silenzio e un contatto autentico con il paesaggio flegreo.

 

Sentiero di Capo Miseno: una visita guidata tra Storia, Natura e mare

 

Un itinerario da vivere tutto l’anno

Il sentiero di Capo Miseno  ĆØ percorribile in ogni stagione: in primavera i colori sono più vivi, d’estate il cielo limpido esalta i panorami, in autunno la luce calda rende il luogo ancora più suggestivo.

Un itinerario capace di unire natura, storia e poesia in un’unica passeggiata affacciata sul mare.
Uno spettacolo ancora più affascinante al tramonto.

 

Come prenotare la visita guidata al sentiero di Capo Miseno

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Guided tour Flavian Amphitheater Pozzuoli

Guided Tour to the Flavian Amphitheater of Pozzuoli: details

TThe Guided tour Flavian Amphitheater Pozzuoli organized by Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS, invites you to explore Italy’s third-largest Roman amphitheater—seating 40,000 spectators, surpassed only by Rome’s Colosseum and Capua’s arena.

Constructed during the Flavian dynasty (69-96 AD), this architectural masterpiece became Pozzuoli’s entertainment epicenter, hosting gladiatorial contests and venationes (beast hunts).
Located in the restless Phlegraean Fields, the amphitheater survived volcanic activity and earthquakes, preserving its elliptical structure remarkably intact.

During the Guided tour Flavian Amphitheater Pozzuoli, you’ll walk the arena floor where gladiators faced wild beasts, climb preserved seating tiers offering panoramic views, and descend into underground passages revealing the hypogeum’s engineering genius.

Here, massive wooden elevators—operated by slave labor—lifted lions, bears, and elephants through trapdoors for surprise attacks. Our expert guides explain how these mechanisms created dramatic spectacle moments.

The tour connects this monument to Pozzuoli’s Roman port prosperity and the Campi Flegrei’s volcanic geology.

Exclusive aerial drone photos capture the site’s grandeur from above.

 

Aerial drone view Flavian Amphitheater Pozzuoli


How to book your visit at Pozzuoli

Booking: contact us via phone number, chat whatsapp or email (or use the contact form)

Don’t miss this unique opportunity to explore Roman Pozzuoli with passionate local archaeologists.
Perfect for history lovers and families!

 

Aerial drone view Flavian Amphitheater Pozzuoli

 

The photo gallery from the drone

We’re sharing the spectacular drone footage of the Flavian Amphitheater Pozzuoli.
We look forward to welcoming you for a unique and personalized guided tour!

On tour in Pozzuoli

Once you arrive in Imperial Puteoli, you can expand your itinerary and discover various points of interest.
For example, on a guided tour of the Flavian Amphitheater in Pozzuoli some time ago, we visited nearby Villa Avellino to complete our walk through history and unforgettable views.

Here are some shots to remember and revisit.


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