Il Sacello degli Augustali a Miseno, Bacoli
Il Sacello degli Augustali si trova a Miseno, nel territorio di Bacoli.
È un piccolo tempio romano dedicato all’imperatore Augusto dove operava il collegio degli Augustali, i sacerdoti del culto imperiale.
Il complesso nasce in età giulio‑claudia e viene rinnovato in età antonina e oggi è in parte sommerso dalle acque per effetto del bradisismo flegreo.
Struttura del tempio: statue e reperti
Il monumento è vicino al teatro romano di Miseno ed è formato da tre ambienti affiancati.
Sono in parte scavati nel tufo e in parte costruiti in muratura.
L’ambiente centrale è il vero sacello: si eleva su un podio ed è preceduto da una scalinata in marmo.
Davanti al tempio si trova l’altare per i sacrifici.
Lo scavo del sacello avviene alla fine degli anni Sessanta del Novecento.
In quest’area emergono statue degli imperatori Vespasiano, Tito e Nerva.
Vengono trovate anche statue di divinità come Apollo, Venere e Asclepio.
I reperti si conservano oggi nel Museo Archeologico dei Campi Flegrei, nel Castello di Baia.

Il sacello degli Augustali e il bradisismo
Il Sacello degli Augustali oggi è in parte sommerso dall’acqua.
È il risultato del bradisismo, il lento movimento del suolo tipico dei Campi Flegrei.
In duemila anni l’area di Miseno si è abbassata di alcuni metri rispetto al livello del mare.
Per questo il pavimento del tempio è ora sotto il livello dell’acqua e si è formato uno specchio d’acqua permanente (dove vive una piccola colonia di oche).
Il sacello diventa così un indicatore visibile dei movimenti del suolo insieme ad altri monumenti flegrei come il Macellum di Pozzuoli.
Le foto del sacello degli Augustali mostrano bene questo legame tra archeologia, mare e vulcanismo attivo.
Foto del sacello degli Augustali e di Capo Miseno
Le foto del sacello degli Augustali mostrano il rapporto tra il tempio e il mare.
Le immagini dal drone evidenziano la vasca d’acqua che invade il pavimento antico.
Si vede anche la rupe di tufo che fa da sfondo al complesso.
Da apprezzare anche il paesaggio visto dall’alto: da Punta Pennata al promontorio di Capo Miseno, la spiaggia di Miliscola e la stessa Baia (grazie al nostro socio Mario Monfrecola per le foto).
Bibliografia
P. Miniero (a cura di), Il Sacello degli Augustali di Miseno, Electa Napoli, 2000.
Parco Archeologico dei Campi Flegrei, scheda “Sacello degli Augustali – Miseno”,
Dipartimento della Protezione Civile, Il bradisismo ai Campi Flegrei.
S. Buonaguro, Il Sacello degli Augustali di Miseno: un pavimento sommerso, in studi sul paesaggio costiero flegreo.
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