“Pecunia non olet”: come nasce il celebre motto
“Pecunia non olet“. Il denaro non puzza o più comunemente detto “i soldi non hanno odore”.
Ć una delle frasi latine più celebri di sempre e nasce da una storia che dimostra quanto i Romani sapessero trasformare qualsiasi risorsa… in denaro.
L’imperatore Vespasiano (69-79 d.C.), impegnato a risanare le finanze dell’Impero, dopo la guerra civile del 69 d.C., reintrodusse una tassa sull’urina (vectigal urinae), un’imposta che colpiva il commercio dell’urina raccolta nelle latrine pubbliche e private.
La vectigal urinae fu un’imposta romana applicata sulla compravendita dell’urina raccolta nei bagni pubblici e presso gli edifici privati, originariamente istituita da Nerone, abolita e poi ripristinata da Vespasiano intorno al 70 d.C.
L’urina era una risorsa commerciale preziosa e non uno scarto, poichĆ© conteneva ammoniaca ed era ampiamente utilizzata nell’industria tessile per lavare e sbiancare la lana, nonchĆ© dai conciatori per il trattamento delle pelli.
Non era una tassa “usufruire dei servizi igienici”, come spesso si racconta, ma un’imposta pagata da chi acquistava l’urina, una materia prima molto richiesta da conciatori (coriarii) e da lavandai (fullones).
L’ammoniaca naturale presente nell’urina fungeva da potente detergente e sgrassante, rendendo la materia prima estremamente redditizia per l’economia di Roma.
Secondo Svetonio, il figlio ed erede Tito trovava quella tassa indecorosa.
Vespasiano, allora, prese una moneta proveniente da quell’imposta, gliela mise sotto il naso e gli chiese:
«Odora forse?»
Alla risposta negativa del figlio, concluse:
“Atqui e lotio est.” (“Eppure proviene dall’urina.”)
Da quell’episodio nacque il celebre motto:
Pecunia non olet ā Il denaro non puzza, o più comunemente detto “I soldi non hanno odore!”

Ma allora perchĆ© si chiamano “vespasiani”?
Molti pensano che Vespasiano abbia inventato i bagni pubblici. In realtĆ ĆØ un equivoco.
Le latrine pubbliche esistevano giĆ da almeno due secoli, dalla Roma repubblicana e in tutte le principali cittĆ dell’Impero.
L’imperatore si limitò a tassare il commercio dell’urina che vi veniva raccolta.
Il nome “vespasiani”, attribuito agli orinatoi pubblici tra Ottocento e Novecento (soprattutto in Francia e poi in Italia), nacque proprio come ironico ricordo dell’imperatore e della sua famosa tassa.
Non esiste una legge romana che istituƬ i “vespasiani”, infatti il termine ĆØ molto più recente.
A Puteoli… le latrine erano dentro il Macellum!
Anche Puteoli, uno dei principali porti commerciali del Mediterraneo, in etĆ romana, possedeva servizi igienici all’avanguardia.
Nel Macellum di Pozzuoli, conosciuto impropriamente come Tempio di Serapide, gli archeologi hanno individuato due latrine pubbliche, sistemate a destra e a sinistra del lato settentrionale del Macellum.
Una posizione strategica per mercanti, marinai, clienti e cittadini che potevano usufruire dei servizi igienici senza allontanarsi dall’area commerciale.
I sedili erano disposti l’uno accanto all’altro, senza separazioni.
Sotto di essi scorreva continuamente acqua corrente che convogliava i rifiuti nella rete fognaria, mentre davanti ai piedi correva un secondo canaletto destinato al risciacquo della tersorium, la celebre spugna fissata a un bastoncino che faceva le veci della carta igienica.
Le latrine erano persino luoghi di incontro, infatti si discuteva di commerci, di politica, di affari e delle novitĆ del giorno!

Un esempio di economia circolare… di duemila anni fa
L’urina raccolta nelle latrine non veniva buttata via.
Grazie al suo contenuto di ammoniaca era preziosa per le fullonicae, le lavanderie romane che la utilizzavano per sgrassare e sbiancare i tessuti, e per le concerie impegnate nella lavorazione delle pelli.
Quella che oggi consideriamo un rifiuto era una vera materia prima, tanto preziosa da essere tassata dallo Stato.
E allora, la prossima volta che osserverete il Macellum di Pozzuoli fermatevi davanti alle sue antiche latrine.
Vi troverete davanti non solo a un esempio straordinario dell’ingegneria romana ma anche al luogo ideale per ricordare che una delle frasi più famose della storia ĆØ nata… grazie a una tassa sulla pipƬ.
Fonti
- Svetonio, De Vita Caesarum ā Divus Vespasianus, 23.
- Cassio Dione, Historia Romana, Libro LXV.
- Parco Archeologico dei Campi Flegrei.
- Lawrence Keppie, The Making of the Roman Army.
- Barry Hobson, Latrinae et Foricae. Toilets in the Roman World (1999).
āāāāāāāāāāāāāāāā
Vuoi organizzare una visita guidata al Macellum di Pozzuoli e Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!
āāāāāāāāāāāāāāāā




