I Bagni termali di Pozzuoli: l’iscrizione al Rione Terra
Collocata nel fornice della Porta di Napoli, che sorregge la rampa che conduce al borgo del Rione Terra, vi è una lapide marmorea, con un lungo testo in latino medievale, che descrive le acque termali di Pozzuoli, elencandone le proprietà curative.
L’iscrizione cita i nomi e le proprietà curative delle acque di ben venti fonti termali.
L’iscrizione è un celebre catalogo epigrafico in latino che descrive le proprietà terapeutiche delle antiche sorgenti termali dei Campi Flegrei.
Il testo si basa sul famoso poema medievale De Balneis Puteolanis (I bagni di Pozzuoli) di Pietro da Eboli (XII secolo).

I venti bagni
Di seguito si riporta l’elenco dei venti bagni (balnea) e dei rispettivi benefici medicinali elencati sulla lapide.
I. Bagno dei Cantarelli (Balneum Cantarelli): situato vicino a tre colonne, ossia nei pressi del Macello/Tempio di Serapide.
La sua acqua cura le ulcere, arresta il flusso di sangue, giova all’artrite e favorisce la guarigione delle ossa fratturate.
II. Bagno della Fontana (Balneum Fontanae): posto a lato del Bagno dei Cantarelli.
Concilia il sonno, lenisce il ventre, aumenta il latte materno e cura i bambini deboli.
Rimuove il bruciore di stomaco e ammorbidisce le parti indurite.
III. Bagno di Cicerone o dei Prati (Balneum Ciceronis seu Prati): ricostruito ai piedi del Monte Nuovo vicino alla spiaggia.
La sua acqua giova agli occhi (lipofisi), deterge le ulcere, allevia il corpo dagli umori e giova alla vescica eliminando la sabbia (calcoli).
IV. Bagno di Tripergola (Balneum Tripergula): situato sulla spiaggia a 80 passi oltre il bagno dei Prati.
La sua acqua toglie i difetti della mente, esilarizza il cuore, allevia il corpo, allontana vari dolori di stomaco e toglie la pesantezza dei piedi.
V. Bagno dell’Arco (Balneum Arcus): a 10 passi oltre Tripergola.
Restaura i corpi consumati, conforta lo stomaco, giova alle viscere inaridite.

VI. Bagno di Rainerio (Balneum Raynery): a 30 passi oltre l’Arco.
Sana la scabbia e l’impavida impetigine, monda il corpo putrido e restaura la pelle.
VII. Bagno di San Nicola (Balneum S. Nicolai): a 40 passi dopo il bagno di Rainerio.
Scalda i deboli e ridona le forze.
VIII. Bagno della Scrofa (Balneum Scrophae): dove finisce il Monte Nuovo e inizia la spiaggia di Lucrino.
Ha gli stessi effetti del bagno di Rainerio.
IX. Bagno di Santa Lucia (Balneum S. Luciae): situato tra il Lucrino e le radici del Monte Nuovo.
La sua acqua toglie il dolore delle giunture, distrugge le soffusioni recenti e le nebbie degli occhi, giova all’udito e toglie il ronzio.
X. Bagno di Santa Maria (Balneum S. Mariae): a 10 passi oltre il Lucrino sulla via che conduce all’Averno.
Giova al fegato, assolve dalla troppa frigidità e dal reumatismo, sana gli occhi dall’oftalmia, corrobora lo stomaco e induce il sonno.

XI. Bagno della Santa Croce (Balneum S. Crucis): la sua acqua sgorga in una valle profonda a destra scendendo verso l’Averno.
Libera mirabilmente dalla podagra, sana le giunture nervose, espelle il flegma, risolve i tumori del fegato e giova agli ipocondriaci.
XII. Bagno della Subcellaria (Balneum Subcellariae): a sinistra dell’antico e ingente edificio vicino al lago d’Averno.
Cura lo stomaco, toglie le febbri pigre, scioglie le urine ritenute, cura i vizi della pelle e favorisce la crescita dei capelli.
XIII. Bagno del Ferro (Balneum Ferri): sgorga dall’altra parte del detto edificio.
Cura il mal di testa e purga il sangue dagli occhi.
Allevia e toglie ogni macchia dall’udito.
XIV. Bagno della Grotta Palombaria o della Sibilla (Balneum Cryptae Palumbariae seu Sybillae): in un’altra parte del lago d’Averno.
Sana il capo e i reni, apre le vie dell’urina, toglie le nebbie dagli occhi e il vento dalle orecchie, espelle le passioni dello stomaco e del cuore.
XV. Bagno della Silviana (Balneum Silvianae): sgorga dall’Averno verso le stufe di Tritoli.
Purga il ventre dagli umori, sana dalle infermità, riduce alla regola le mestruazioni deficienti o superflue e rende feconde le donne sterili.
XVI. Bagno di Tritoli (Balneum Tritoli): passi dopo la Silviana.
Conforta lo stomaco, cura le lacrime (degli occhi), libera gli idropici, proibisce le febbri e può supplire alle veci di tutti i bagni.
XVII. Bagno di San Giorgio (Balneum S. Georgy): posto sotto la salita per le stufe.
Rompe i calcoli della vescica ed espelle l’urina, difende dai dolori la fronte, le braccia, le mani, le anche e i piedi, e soccorre la podagra.
XVIII. Bagno del Pugillo (Balneum Pugilli): secondo bagno sotto la salita per le stufe.
Attenua il peso dei liquidi, toglie i dolori a capo e milza, sana le febbri e i brividi di freddo, conforta i deboli e restaura le membra consumate.
XIX. Stufa di Tritoli (Sudatorium Tritoli): scavata nel monte.
Evacua gli umori caldi, libera il capo e lo stomaco dal reumatismo, asciuga il flegma, allevia il corpo e conforta gli idropici e i podagrici.
XX. Bagno del Petrolio (Balneum Petroly): posto in un idromassaggio lungo la via Nuova che scende alle stufe.
Esilarizza il cuore, toglie tutte le macchie della pelle e corrobora mirabilmente le membra grosse sotto l’ascella e l’inguine.
I Bagni termali di Pozzuoli oggi modificati o scomparsi
L’epigrafe rappresenta una vera e propria mappa medica rinascimentale, che cita anche fonti medioevali.
Molte di queste sorgenti sono state modificate, sepolte o sono scomparse.
L’elenco è la testimonianza delle sorgenti termali esistenti a Pozzuoli dopo la nascita del Monte Nuovo, più volte citato nel testo epigrafico.
Il termalismo ancora oggi identifica i Campi flegrei come un territorio unico al mondo con stabilimenti termali attualmente attivi nella zona di Lucrino e dello Scalandrone.
Bibliografia
Adinolfi R., I Campi flegrei nell’Antichità, vol. I Pozzuoli-Cuma, 1978, pp. 7-12.
Annecchino R., Le Terme flegree nella storia e nell’arte, in Atti del XIX Congresso Nazionale sui Campi Flegrei, 1928.
Daneu Lattanzi A. (a cura di), Pietro da Eboli, Nomina et virtute balneorum seu De Balneis Puteolorum et Baianum, vol. 2, 1962.
Plinio il vecchio, Naturalis Historia, libri XXXI, XXXV, XXXVI, XLVII.
Romano G., L’idroterapia termale, 2025.
Sitografia
Plinio Il Vecchio e i bagni napoletani nei Campi Flegrei
LE OSSERVAZIONI DEL GIOVANE CAMPANELLA SUL VULCANISMO DEI CAMPI FLEGREI
L’immagine in copertina è stata presa da italia.it e rappresenta una sorgente termale delle Terme Stufe di Nerone a Pozzuoli (Na).
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