L’Amazzone di Baia nelle nuove sale del Padiglione del Cavaliere

L’Amazzone di Baia al Museo Archeologico dei Campi Flegrei

L’opera scultorea, che qui si presenta, ĆØ la testa dellā€™ā€œAmazzoneā€ conservata al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia.
Il museo ĆØ ospitato nel Castello di Baia e raccoglie reperti provenienti dall’area flegrea.

Si tratta di una scultura legata al famoso tema greco dell’Amazzone ferita, un soggetto nato nel V secolo a.C. e noto attraverso copie romane di originali greci in bronzo perduti.

Il tema era associato alla gara artistica per il santuario di Artemide a Efeso in Asia Minore (attuale Turchia), come scrive Plinio il Vecchio, a cui parteciparono scultori come Policleto, Fidia e Cresila.

 

L'Amazzone di Baia nelle nuove sale del Padiglione del Cavaliere al Museo Archeologico dei Campi Flegrei

 

Fu rinvenuta nei primi anni Venti del Novecento nel porto di Baia

Nella bottega di Baia, come ĆØ noto, si realizzavano copie fedeli di statue originali greche celebri e tra queste anche la nostra Amazzone esposta nelle sale di recente apertura nel padiglione del Cavaliere.

Rinvenuta nei primi anni Venti del Novecento nel porto di Baia, tra resti di strutture sommerse pertinenti probabilmente al palazzo imperiale, la testa di Amazzone, in marmo pentelico, h 29 cm, mostra l’ideale dell’Amazzone sconfitta ma nobile, cioĆØ una guerriera forte che, pur ferita, mantiene la sua dignitĆ  e la sua bellezza.

 

Chi erano le Amazzoni?

I Greci vedevano le Amazzoni come un popolo di donne guerriere che vivono senza uomini in una societĆ  separata.
Per la mentalitĆ  greca antica questo era un capovolgimento dell’ordine tradizionale, quindi il conflitto diventava simbolico, ossia la civiltĆ  greca contro un mondo selvaggio.

 

Quali sono gli Eroi greci che combattono contro di loro?

Secondo il mito Eracle affronta le Amazzoni per conquistare la cintura della regina Ippolita come una delle sue fatiche.
Un altro eroe ĆØ Teseo che viene collegato alla guerra contro le Amazzoni e al rapimento e sposalizio di Ippolita in alcune versioni.

 

Chi era Pentesilea?

Pentesilea era la regina delle amazzoni.
Ella durante la guerra di Troia, aiutò i Troiani a combattere contro i Greci, ma venne uccisa da Achille (Quinto Smirneo, Posthomerica, III-IV secolo d.C.).

Secondo gli attuali studi sull’iconografia l’amazzone baiana, improbabile Pentesilea, ĆØ vicina ai modelli iconografici diffusi nel V sec. a.C., che rappresentavano l’Amazzone ferita.
Pertanto si potrebbero trovare confronti con l’Amazzone ferita, conservata ai Musei Capitolini, un esemplare copia romana dell’amazzone di Policleto, firmata dal copista ateniese Sosikles.

 

 

Riferimenti bibliografici

D’Antonio M., Campi Flegrei. Guida alla scoperta delle Terre di fuoco, Napoli, 2003.

D’ Antonio M., Campi Flegrei. Viaggio lento alle radici della storia tra paesaggi, arte, sapori e tradizioni, Napoli, 2021.

Gialanella C., Nova antiqua phlegraea, Napoli, 2003.

Miniero P., Zevi F. (a cura di), Museo Archeologico dei Campi Flegrei. Catalogo generale. Liternum, Baia, Miseno, Napoli, vol. 3, 2008, p.125.

Sitografia

Museo archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia

Statua di Amazzone ferita firmata da Sosikles

Testa di Amazzone, progetto MUSAS


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Le foto del castello di Baia (dal drone)

Le foto del castello di Baia dall’alto

Quante volte abbiamo visitato il Museo Archeologico dei Campi Flegrei osservando i suoi tesori – dalle statue imperiali ai mosaici romani – rigorosamente dall’interno, immersi tra le mura aragonesi del XV secolo?
Stavolta, ribaltiamo la prospettiva:  proponiamo le foto del castello di Baia scattate … dal cielo!

Queste immagini mozzafiato sono registrate dal drone in una nuvolosa giornata di inizio marzo.
Con un meteo non ideale per i colori ma perfetto per registrare la Bellezza intramontabile del panorama.

CosƬ, da settanta metri d’altezza, emerge la figura maestosa del Castello Aragonese.
Che, con le sue torri squadrate, le mura possenti si erge imponente sulle scogliere a picco sul mare.

Le foto del castello di Baia dall'alto

 

Dall’alto, panorama mozzafiato

Dal drone ĆØ possibile ammirare ogni dettaglio: il piazzale d’accesso, i giardini pensili e le fortificazioni che dominano il Golfo di Napoli, quasi a vegliare sull’orizzonte.
Con le colline vulcaniche dei Campi Flegrei che si fondono nel blu infinito del mare.

Questo scenario evoca l’antica Baia romana – meta di imperatori come Claudio e Adriano – con le sue ville sommerse e i misteri del bradisismo che ancora oggi affascinano visitatori che giungono da ogni parte del mondo.

CosƬ, stabile nel cielo, il drone ruota su se stesso immortalando il mitico Capo Miseno, il promontorio legato alle leggende di Enea e alle flotte romane.

E allora, non ci resta che augurarvi buona visione con una serie di foto del castello di Baia scattate ad altezze crescenti!
Vi aspettiamo per una visita guidata šŸ™‚



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