La Pietra Bianca di Quarto. Storia e significato dell’iscrizione [FOTO]

La Pietra Bianca di Quarto in ricordo della giovane moglie di 25 anni

La Pietra Bianca di Quarto è un’antica lapide funeraria di età romana, databile al I sec. d.C., inserita all’interno di un contesto funerario più ampio, posto sul versante orientale della piana di Quarto, in prossimità del collegamento viario con Neapolis.

La lapide funeraria è così chiamata per il colore bianco del marmo con cui è stata realizzata.
Il suo ritrovamento, nel 1777, ha influenzato la toponomastica, attribuendo il nome di “via Pietra Bianca” alla strada principale della località in cui fu rinvenuta.
Il reperto archeologico presenta nello specchio epigrafico una dedica commemorativa che Lucius Marius Iunianus rivolge alla giovane moglie, Varia Iusta, che visse poco più di venticinque anni.

La stele funeraria si presenta decorata da un frontone, da una patera (piatto) e da un elegante urceus (brocca).
Inoltre, sono visibili gli incassi a coda di rondine per i forfices, utilizzati per lo spostamento della lapide.

 

La Pietra Bianca di Quarto: una lapide funeraria di età romana del I sec. d.C.

 

L’iscrizione

Sulla parte frontale della Pietra Bianca di Quarto è presente la seguente iscrizione in lingua latina:

Variae Sp(uri) F(iliae)

Iustae

L(ucius) Marius

Iunianus

uxori

rarissimae

sanctitatis

vixit ann(is) XXV

mens(ibus) XI dieb(us) XVIII

Segue una proposta di traduzione:

“Lucio Mario Iuniano alla moglie Giusta Varia, figlia di Spurio (?), di rarissima onestà. Visse 25 anni, 11 mesi e 18 giorni.”

L’abbreviazione “sp” sembrerebbe riferita al praenomen (nome) del padre.
La gens Varia è attestata non solo a Puteoli, anche se raramente, ma anche a Capua e a Pompei.

La Pietra Bianca di Quarto: l'incisione

 

La Pietra Bianca di Quarto: dove si trova

L’ara funeraria che assegna il nome alla via “Pietra Bianca”, é in una traversa a poche centinaia di metri dalla villa comunale di Quarto (vedi anche indicazioni Google Maps).

 

Per approfondire

Per maggiori dettagli sulla storia di Quarto e dei suoi principali siti archeologici si rimanda alla pubblicazione “La villa con necropoli La Fescina di Quarto” di Raffaella Iovine (2023).
L’opera è acquistabile:

 

Bibliografia

 G.A.N. (a cura di), Quarto flegreo. Materiali per lo studio storico archeologico di Quarto flegreo, Napoli, 1980. pp. 96-97, n.12.

Beltrami L., Il sangue degli antenati, Bari, 1998, pp. 115-118.

Camodeca G. et alii (a cura di), Materiali per lo studio storico archeologico di Quarto flegreo, Napoli, 2013, pp. 206-208.

Iovine R., Gli scavi archeologici della villa con necropoli “La Fescina” di Quarto, p. 14.

 

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