Il diploma militare di Quarto. La decifrazione dell’iscrizione

La testimonianza di un diploma militare di Quarto ritrovato in una villa rustica

La sala XXXIII del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, nel Castello di Baia (Bacoli, provincia di Napoli), ospita un’assoluta raritĆ , ovvero il diploma militare del pretoriano Lucio Camelio Severo, ritrovato nel 1987 nella sua villa rustica lungo l’attuale Corso Italia a Quarto (NA) dal’acheologo Paolo Caputo.

Si tratta di una lamina di bronzo ā€œriciclataā€ di 14,6 x11 cm e di 1 mm di spessore, la cui iscrizione testimonia che il soldato, della tribù Palatina di Puteoli, avendo prestato servizio nell’XI coorte Urbana di Roma per 20 anni, riceve il congedo e il permesso di sposare una donna senza la cittadinanza romana (ā€œperegrinaā€).

I figli nati da questa unione sarebbero stati a tutti gli effetti dei cittadini romani.
Il diploma militare di Quarto reca una data corrispondente al 7 gennaio (il settimo giorno prima delle Idi di gennaio) del 224 d. C..
In quel periodo erano consoli, per la seconda volta, Claudio Giuliano e C. Bruzio Crispino, mentre l’Imperatore era Alessandro Severo, successore del cugino Eliogabalo.

Sullo stesso diploma militare sono riportati tre testi diversi, che testimoniano il riuso della lamina di bronzo nel tempo.

 

Ipotesi di traduzione

Si riporta un’ipotesi di traduzione della Tavola 1 presente sul lato esterno.

Imp(erator) Caes(ar), divi Antonini Magni
Pii ilius, divi Severi Pii nep(os),
M. Aurellius Severus Alexander, Pius,
Felix, Aug(ustus), pontif(ex) max(imus), trib(unicia) pot(estate) III, co(n)s(ul),
p(ater) p(atriae),
nomina militum, qui militaverunt in
cohortibus urbanis Severianis quattuor
X XI XII XIIII, subieci, quibus fortiter
et pie in militia functi sunt, ius tribui
conubii dumtaxat cum singulis
et primis uxoribus, ut, etiam si peregri-
• •
ni iuris feminas in matrimonio suo
iunxerint, proinde liberos tollant
ac si ex duobus civibus Romanis natos.
A(nte) d(iem) VII Id(us) Ian(uarias)
App(io) Claudio Iuliano II, C(aio) Bruttio Crispino co(n)s(ulibus).
Coh(ors) XI urb(ana) Severiana
L(ucio) Camelio L(uci) f(ilio) Pal(atina) Severo
P<u>teolis
Descript(um) et ) recogneitx( um tabula aerea qu(a)e ixa
est Rom(a)e in muro pos(t) templ(um) divi Aug(usti) ad Minervam.
L’imperatore Cesare, figlio del divino Antonino Magno Pio,
nipote del divino Severo Pio,
Marco Aurelio Severo Alessandro, Pio,
Felice, Augusto, pontefice massimo, investito per la terza volta della potestĆ  tribunizia, console, padre della patria,

(ho riportato) i nomi dei soldati che hanno militato
nelle quattro coorti urbane Severiane, la X, XI, XII e XIV,
ai quali, poichƩ hanno compiuto il servizio militare con coraggio e lealtƠ,
ho concesso il diritto di matrimonio soltanto con le prime mogli, affinchƩ, anche se abbiano sposato
donne di condizione giuridica straniera (“peregrina”),
possano riconoscere i figli come legittimi
come se fossero nati da due cittadini romani.
Il settimo giorno prima delle Idi di gennaio,
essendo consoli per la seconda volta Appio Claudio Giuliano
e Gaio Bruttio Crispino.
Coorte XI urbana Severiana.
A Lucio Camelio Severo, figlio di Lucio, della tribù Palatina,
di Pozzuoli.
Copia e verifica conforme alla tavola di bronzo che ĆØ affissa a Roma,
sul muro dietro il tempio del divo Augusto, presso il tempio di Minerva.

 Il reperto di valore militare ĆØ il più recente di altri diplomi militari del periodo romano ritrovati in Europa.

Bibliografia

G. Camodeca, Diploma militare per un urbanicianus di Puteoli del 7 gen. 224, in Accademia di archeologia, lettere e belle arti, volume LXXVII, 2014-2015, pp. 319-329.


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