Convegno “Archeologia funeraria nei Campi Flegrei dal II a. C. al IV d. C.”

“Archeologia funeraria nei Campi Flegrei”: il contributo ricevuto

L’associazione, per l’anno solare 2025, ha beneficiato del contributo economico della Direzione Generale Educazione, Ricerca ed Istituti culturali.

Il contributo è finalizzato alla realizzazione del convegno scientifico “Archeologia funeraria nei Campi Flegrei dal II a.C. al IV d.C..“.

Il Convegno di Archeologia si terrà nella primavera 2026 e vedrà tra i relatori il prof. Luigi Cicala e la dott.ssa Maria Luisa Tardugno.

L’organizzazione sarà a cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, dell’Università Federico II, dell’Università della Campania ” Vanvitelli” e del Gruppo Archeologico dei Campi Flegrei.

I contributi non hanno carattere generale e sono privi di natura corrispettiva, retributiva e/o risarcitoria.

 


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Il diploma militare di Quarto. La decifrazione dell’iscrizione

La testimonianza di un diploma militare di Quarto ritrovato in una villa rustica

La sala XXXIII del Museo Archeologico dei Campi Flegrei, nel Castello di Baia (Bacoli, provincia di Napoli), ospita un’assoluta rarità, ovvero il diploma militare del pretoriano Lucio Camelio Severo, ritrovato nel 1987 nella sua villa rustica lungo l’attuale Corso Italia a Quarto (NA) dal’acheologo Paolo Caputo.

Si tratta di una lamina di bronzo “riciclata” di 14,6 x11 cm e di 1 mm di spessore, la cui iscrizione testimonia che il soldato, della tribù Palatina di Puteoli, avendo prestato servizio nell’XI coorte Urbana di Roma per 20 anni, riceve il congedo e il permesso di sposare una donna senza la cittadinanza romana (“peregrina”).

I figli nati da questa unione sarebbero stati a tutti gli effetti dei cittadini romani.
Il diploma militare di Quarto reca una data corrispondente al 7 gennaio (il settimo giorno prima delle Idi di gennaio) del 224 d. C..
In quel periodo erano consoli, per la seconda volta, Claudio Giuliano e C. Bruzio Crispino, mentre l’Imperatore era Alessandro Severo, successore del cugino Eliogabalo.

Sullo stesso diploma militare sono riportati tre testi diversi, che testimoniano il riuso della lamina di bronzo nel tempo.

 

Ipotesi di traduzione

Si riporta un’ipotesi di traduzione della Tavola 1 presente sul lato esterno.

Imp(erator) Caes(ar), divi Antonini Magni
Pii ilius, divi Severi Pii nep(os),
M. Aurellius Severus Alexander, Pius,
Felix, Aug(ustus), pontif(ex) max(imus), trib(unicia) pot(estate) III, co(n)s(ul),
p(ater) p(atriae),
nomina militum, qui militaverunt in
cohortibus urbanis Severianis quattuor
X XI XII XIIII, subieci, quibus fortiter
et pie in militia functi sunt, ius tribui
conubii dumtaxat cum singulis
et primis uxoribus, ut, etiam si peregri-
• •
ni iuris feminas in matrimonio suo
iunxerint, proinde liberos tollant
ac si ex duobus civibus Romanis natos.
A(nte) d(iem) VII Id(us) Ian(uarias)
App(io) Claudio Iuliano II, C(aio) Bruttio Crispino co(n)s(ulibus).
Coh(ors) XI urb(ana) Severiana
L(ucio) Camelio L(uci) f(ilio) Pal(atina) Severo
P<u>teolis
Descript(um) et ) recogneitx( um tabula aerea qu(a)e ixa
est Rom(a)e in muro pos(t) templ(um) divi Aug(usti) ad Minervam.
L’imperatore Cesare, figlio del divino Antonino Magno Pio,
nipote del divino Severo Pio,
Marco Aurelio Severo Alessandro, Pio,
Felice, Augusto, pontefice massimo, investito per la terza volta della potestà tribunizia, console, padre della patria,

(ho riportato) i nomi dei soldati che hanno militato
nelle quattro coorti urbane Severiane, la X, XI, XII e XIV,
ai quali, poiché hanno compiuto il servizio militare con coraggio e lealtà,
ho concesso il diritto di matrimonio soltanto con le prime mogli, affinché, anche se abbiano sposato
donne di condizione giuridica straniera (“peregrina”),
possano riconoscere i figli come legittimi
come se fossero nati da due cittadini romani.
Il settimo giorno prima delle Idi di gennaio,
essendo consoli per la seconda volta Appio Claudio Giuliano
e Gaio Bruttio Crispino.
Coorte XI urbana Severiana.
A Lucio Camelio Severo, figlio di Lucio, della tribù Palatina,
di Pozzuoli.
Copia e verifica conforme alla tavola di bronzo che è affissa a Roma,
sul muro dietro il tempio del divo Augusto, presso il tempio di Minerva.

 Il reperto di valore militare è il più recente di altri diplomi militari del periodo romano ritrovati in Europa.

Bibliografia

G. Camodeca, Diploma militare per un urbanicianus di Puteoli del 7 gen. 224, in Accademia di archeologia, lettere e belle arti, volume LXXVII, 2014-2015, pp. 319-329.


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Visite guidate a Quarto. Alla scoperta della villa romana!

Visite guidate a Quarto. La Villa del Torchio

Desideri esplorare i tesori nascosti dei Campi Flegrei?
Le visite guidate a Quarto ti offriranno l’opportunità di scoprire la straordinaria Villa del Torchio!

Questi affascinanti resti dell’epoca romana raccontano storie di vita quotidiana, commercio e cultura nell’antica Puteoli.
Con il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS potrai vivere un’esperienza indimenticabile, guidato da esperte guide turistiche del territorio flegreo.

Visite guidate a Quarto: alla scoperta della villa romana!

 

I dettagli delle nostre visite guidate a Quarto

Le visite guidate a Quarto rappresentano un’opportunità unica per immergersi nella ricca storia archeologica di questo affascinante territorio campano.

Quarto, situato nei Campi Flegrei, è un luogo dove la storia romana si manifesta attraverso resti ben conservati e siti di grande valore scientifico e culturale.

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS organizza visite guidate personalizzate per privati, gruppi, associazioni e scolaresche, adattando l’esperienza alle esigenze e agli interessi di ciascun visitatore.
Ogni visita guidata è un’occasione per apprendere direttamente dai professionisti, scoprire dettagli affascinanti e comprendere il contesto storico e archeologico dei siti visitati.

 

La Villa del Torchio. Una finestra sul passato romano

Portata alla luce nel 2005 durante gli scavi in località Masullo, questa villa rustica romana rappresenta uno dei rari esempi di strutture ben conservate nella regione.
La villa è databile tra la fine del II secolo a.C. e il V secolo d.C., un periodo di grande prosperità economica per l’antica Puteoli.

La Villa del Torchio non è semplicemente un edificio antico. Il complesso archeologico è una testimonianza vivente della vita quotidiana e dell’economia rurale dell’epoca romana.
La produzione di vino era un’attività centrale nell’economia dei Campi Flegrei e la villa forniva il vino per l’antica città di Puteoli, un importante porto commerciale del Mediterraneo.

Visitare la Villa del Torchio significa toccare con mano la storia di questa prosperità economica e comprendere come gli antichi romani sfruttavano le risorse del territorio.

E’ possibile ammirare la villa del torchio di Quarto con foto scattate dal drone.

Visite guidate a Quarto: alla scoperta della villa romana!

 

Perché scegliere il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS

Le visite guidate a Quarto organizzate dal Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS offrono un’esperienza autentica e professionale.
Le guide sono esperte nel campo dell’archeologia e della storia locale, con una profonda conoscenza del territorio e dei siti archeologici.
Questo garantisce che ogni visita sia educativa, interessante e ricca di dettagli.

Una mission dell’associazione.

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS è un Ente del Terzo Setore che ha tra le sue mission, il coinvolgimento di turisti, curiosi, appassionati e le nuove generazioni, contribuento alla trasmissione dei valori della memoria, della tutela del patrimonio culturale e della valorizzazione dei siti archeologici.

Il tuo supporto aiuta a mantenere vivi questi siti e a promuovere la ricerca e l’educazione.

 

Come prenotare le visite guidate a Quarto (e dintorni)

Per informazioni e prenotazioni, contattateci ai seguenti canali!

 Ti aspettiamo 🙂

 

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Quarto Flegreo da scoprire. Dalla Villa del Torchio alla Fescina [FOTO]

Quali sono le origini del toponimo Quarto?

Il nome della cittadina di Quarto, rappresenta una distanza, infatti molto probabilmente deriva dal latino ad quartum, ossia il “quarto miglio” della via Consolare Campana che univa Pozzuoli a Capua.
Questa via consolare era essenziale per il commercio tra il porto flegreo di Puteoli e l’interno campano per raggiungere la via Appia.
Tale posizione rende Quarto un nodo logistico importante, un territorio ricco di punti di interesse, siti archeologici mete di nostri eventi periodici e visite guidate personalizzate.

La villa del torchio (visita gratuita l’ultima e la prima domenica del mese, anche su prenotazione in altri giorni)

La villa romana è stata portata alla luce nel 2005 ed è una delle poche strutture a carattere rustico che ben si conserva nei Campi Flegrei. La scoperta, lo scavo e il progetto di restauro e musealizzazione è stato condotto dalla Dottoressa Ascione Michela.
L’edificio presenta un impianto quadrangolare, preceduto da un cortile con portico su pilastri.
Sorta presumibilmente negli ultimi anni del II sec. a. C., la struttura presenta varie fasi costruttive e successive modifiche che testimoniano una continuità di vita fino al IV-V sec. d. C.

Il rinvenimento in alcuni ambienti della villa di un torcularium e di una cella vinaria, consente di ipotizzare che l’edificio fosse un centro di produzione di vino.

Per ammirare la bellezza della Villa del Torchio di Quarto, segnaliamo le foto scattate, dal socio Mario Monfrecola, dal drone con scatti successivi da cinquanta metri d’altezza a scendere fino a raggiungere il sito archeologico: guarda le foto dal drone.

La villa del torchio di Quarto è visitabile gratuitamente ogni prima, ultima domenica del mese e su prenotazione.

Quarto Flegreo: la Villa del Torchio

 

La Fescina, il simbolo di Quarto Flegreo

La Fescina è un mausoleo a cuspide piramidale che svetta nel complesso archeologico di via Brindisi.

Venne costruita tra l’età augustea e il I secolo d.C. e si distingue per la forma a piramide, un unicum.
A dimostrazione dell’importanza e dell’unicità del sito, la Fescina è oggi considerata uno dei simboli più riconoscibili del Comune di Quarto Flegreo.

Per approfondire, si consulti la pagina della Soprintendenza Archeologica per l’Area Metropolitana di Napoli dedicata alla Fescina. E’ possibile, anche, acquistare il volume “La villa con necropoli La fescina” edito nel 2023 contattando l’associazione.

La Fescina, il simbolo di Quarto Flegreo

 

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