Quarto Flegreo da scoprire. Dalla Villa del Torchio alla Fescina [FOTO]

Quali sono le origini del toponimo Quarto?

Il nome della cittadina di Quarto, rappresenta una distanza, infatti molto probabilmente deriva dal latino ad quartum, ossia il “quarto miglio” della via Consolare Campana che univa Pozzuoli a Capua.
Questa via consolare era essenziale per il commercio tra il porto flegreo di Puteoli e l’interno campano per raggiungere la via Appia.
Tale posizione rende Quarto un nodo logistico importante, un territorio ricco di punti di interesse, siti archeologici mete di nostri eventi periodici e visite guidate personalizzate.

La villa del torchio (visita gratuita l’ultima e la prima domenica del mese, anche su prenotazione in altri giorni)

La villa romana ĆØ stata portata alla luce nel 2005 ed ĆØ una delle poche strutture a carattere rustico che ben si conserva nei Campi Flegrei. La scoperta, lo scavo e il progetto di restauro e musealizzazione ĆØ stato condotto dalla Dottoressa Ascione Michela.
L’edificio presenta un impianto quadrangolare, preceduto da un cortile con portico su pilastri.
Sorta presumibilmente negli ultimi anni del II sec. a. C., la struttura presenta varie fasi costruttive e successive modifiche che testimoniano una continuitĆ  di vita fino al IV-V sec. d. C.

Il rinvenimento in alcuni ambienti della villa di un torcularium e di una cella vinaria, consente di ipotizzare che l’edificio fosse un centro di produzione di vino.

Per ammirare la bellezza della Villa del Torchio di Quarto, segnaliamo le foto scattate, dal socio Mario Monfrecola, dal drone con scatti successivi da cinquanta metri d’altezza a scendere fino a raggiungere il sito archeologico: guarda le foto dal drone.

La villa del torchio di Quarto ĆØ visitabile gratuitamente ogni prima, ultima domenica del mese e su prenotazione.

Quarto Flegreo: la Villa del Torchio

 

La Fescina, il simbolo di Quarto Flegreo

La Fescina ĆØ un mausoleo a cuspide piramidale che svetta nel complesso archeologico di via Brindisi.

Venne costruita tra l’etĆ  augustea e il I secolo d.C. e si distingue per la forma a piramide, un unicum.
A dimostrazione dell’importanza e dell’unicitĆ  del sito, la Fescina ĆØ oggi considerata uno dei simboli più riconoscibili del Comune di Quarto Flegreo.

Per approfondire, si consulti la pagina della Soprintendenza Archeologica per l’Area Metropolitana di Napoli dedicata alla Fescina. E’ possibile, anche, acquistare il volume “La villa con necropoli La fescina” edito nel 2023 contattando l’associazione.

La Fescina, il simbolo di Quarto Flegreo

 

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Contattaci subito!

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I quindici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS: la parola a Raffaella Iovine [INTERVISTA]

Intervista a Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS

Per festeggiare i quindici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS, proponiamo un’interessante chiacchierata con la prof.ssa archeologa Raffaella Iovine, presidente (ideatrice) dell’associazione.

L’intervista si divide in tre sezioni:

  • la guida turistica: l’attivitĆ  di divulgazione e esplorazione dei siti della zona flegrea (e, in generale, dell’intera Campania) organizzati periodicamente dall’associazione
  • l’archeologa: come e perchĆ© una giovane studentessa universitaria decide di impegnarsi in questo difficile ambito professionale
  • il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS: quando nasce l’idea dell’associazione, come e perchĆ© opera sul territorio.

La parola a Raffaella.
A noi non resta che augurarvi buona lettura!

 

La vita da guida turistica

D1: Raffaella, tiĀ laurei nel 2009 in Archeologia e, nel 2010, superi l’esame per diventare guida turistica autorizzata dalla Regione Campania. Come e perchĆ© nasce l’idea di guida turistica?Ā 
R1: La passione per la storia e per il passato mi ha spinto a voler abilitarmi per raccontare e narrare l’anima dei luoghi, facendo un viaggio nel tempo dall’epoca più antica ai giorni nostri. ƈ una continua sfida, un crescente desiderio di conoscere e saperne sempre di più

D2: quando racconti la storia di un sito, hai il potere della comunicazione: i visitatori ascoltano le tue parole,pendono dalle tue labbra. Il tuo ruolo è di notevole importanza perché come guida turistica, sei narratrice e testimonial delle bellezze della zona flegrea.
Come ti prepari ad una visita guidata? Quanto tempo dedichi a disegnare l’itinerario, selezionare le fonti, decidere cosa narrare e cosa omettere, valorizzare il sito e tenere alta l’attenzione dei partecipanti?
R2: Ormai ci sono siti le cui storie mi scorrono nelle vene, dove inizio a narrare e tutto viene da sĆØ. Mi entusiasma raccontare i miti, gli aneddoti, le tecniche costruttive romane. Mi compiace guardare il viso soddisfatto e sorridente dei miei visitatori. In linea generale mi aggiorno continuamente. Leggo molto, mi interesso di diversi aspetti del mondo antico dall’antichissimo al passato più recente, approfondisco. Strizzo l’occhio anche alla nostra cultura napoletana, sempre ricca di aneddoti e di spunti di riflessione. L’esperienza di scavo archeologico arricchisce le mie conoscenze con aspetti nuovi che amo raccontare ai visitatori. ƈ un continuo mettersi in gioco, c’ĆØ sempre da imparare!

D3: trasmettere al visitatore la passione per la Storia, far comprendere al pubblico la vita di persone di duemila anni fa, riuscire ad immaginare come vivevano i nostri avi in una villa romana, descrivere l’architettura e l’evoluzione di un sito, sono doti che richiedono competenza, capacitĆ  espressiva sopra la media, abilitĆ  di coinvolgere il pubblico.
La guida turistica è davvero il lavoro più difficile e bello al mondo?
R3: Offrire al visitatore una visita guidata piacevole ed interessante richiede, a mio avviso, empatia e, al tempo stesso, molte competenze consolidate.

Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei: visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli

 

Raffaella Iovine: l’archeologa

D4: Raffaella, perchƩ hai scelto di essere archeologa?
In una giovane studentessa, come nasce la scintilla per investire tempo, energie, anni di studi in questo ambito professionale?
R4: La curiositĆ  verso il mondo antico risale alla fanciullezza. In casa c’erano dei libri che parlavano della Storia archeologica di Quarto e un libro che narrava le vicissitudini storiche della cittĆ  di Napoli.
La Montagna spaccata e la Fescina erano i panorami che osservavo continuamente da bambina dal sedile posteriore dell’auto. Una volta mio padre mi disse: “Sai cos’ĆØ questa? ƈ la Montagna spaccata! L’hanno costruita i Romani!”. Quelle parole sono state la scintilla.

D5: nell’immaginario collettivo, l’archeologo ĆØ un eroe stile Indiana Jones alla ricerca di reperti che possono cambiare i destini dell’umanitĆ . Il tuo lavoro di archeologa come si svolge? E’ davvero cosƬ avventuroso?
R5: Ci sono diversi contesti in cui ĆØ richiesto il lavoro dell’archeologo, sia pubblici sia privati. Il lavoro archeologico richiede grande attenzione ed esperienza. Scoprire la presenza di manufatti antichi ĆØ solo l’inizio di un’entusiasmante ricostruzione della storia di quel luogo. La documentazione e lo studio sono fasi fondamentali che permettono, anche, di contestualizzare il ritrovamento.

 

L’emozione della scoperta

D6: Scavare e ritrovare un antico reperto deve essere un’emozione unica. Ricostruire minuziosamente – da dettagli invisibili – la vita di persone di migliaia di anni prima, credo sia una sensazione che ripaghi il lavoro (e lo studio) di giorni, mesi o addirittura anni.
Quali sentimenti provi quando, in uno scavo, recuperi una moneta romana, scopri una tomba dedicata ad una giovane donna morta duemila anni fa … insomma restituisci alla collettivitĆ  importanti testimonianze della nostra Storia?
R6: Ritrovare una moneta, un mausoleo, una testimonianza del mondo antico mi dĆ  un’emozione grandissima. Si sgranano gli occhi e la meraviglia traspare sul viso. Sono i segni della presenza di un popolo che ĆØ vissuto e ha occupato quei territori prima di noi! Un grande lavoro di tutela viene svolto dalle Soprintendenze. Senza i loro interventi di tutela, probabilmente tutto verrebbe sottaciuto o distrutto. Molte persone ringraziano ed apprezzano il lavoro degli addetti ai lavori. Riportiamo alla luce nuovi dati e inediti monumenti che altrimenti rimarrebbero sconosciuti per chissĆ  quanto altro tempo. Un cantiere ha una gestione complessa che va dalla progettazione dello scavo ed altro.

Intervista a Raffaella Iovine, presidente del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS: in foto, lo scavo in un sito archeologico

 

Come nasce il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS

D7: Raffaella, quando e perchƩ scatta la scintilla per creare il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS?
R7: E’ un’idea partorita da un’intuizione, da un “Eureka!”, da una volontĆ  interiore di non arrendersi ad una realtĆ  che si prospettava chiusa, inaccessibile. Mi ha guidato la grinta e lo spirito di avventura. L’associazione ĆØ nata nel luglio 2010 mettendo insieme più persone conosciute all’UniversitĆ .

D8: Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS opera oramai da quindici anni, quindi anni di lavoro ininterrotto sul territorio dei Campi flegrei, con un’attenzione particolare a Quarto. Le iniziative dell’associazione sono molteplici, sul sito gruppoarcheologicocampiflegrei.it ne sono censite diverse. Hai ricordi particolari degli inizi? Cosa vi ha spinto a continuare nonostante le mille difficoltĆ ?
R8: La soddisfazione maggiore ĆØ rendere visibile ciò che fino a pochi giorni prima era invisibile. Raccontare ed esplorare il territorio, conoscerlo e capirlo. Crediamo nello spirito di collaborazione, a tutti i livelli, per noi l’importante ĆØ che si raggiungano i risultati ovvero la Valorizzazione dei Beni Culturali!

I quindici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS: guardiamo al futuro!

D9: Dunque, il miglior modo per festeggiare i quindici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS ĆØ guardare ai prossimi quindici anni. Quali progetti futuri?
R9: Work in progress!! Studio, competenza, professionalitĆ , spirito di intraprendenza.

D10: Nel ringraziare Raffaella Iovine per il suo incessante lavoro di divulgazione, chiudiamo l’intervista con una risposta senza domanda: auguri al giovane Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS e … a te la parola Presidente!
R10: La cultura ĆØ un antidoto contro la violenza, l’abbrutimento, l’inciviltĆ . Al brutto contrappone il Bello!
Che sia per tutti un faro, la nostra fiamma interiore!

 

Alcuni scatti per ricordare i nostri primi quindici anni

Condividiamo alcuni scatti per ricordare il lavoro svolto in questi intensi, gratificanti, emozionanti, primi quindici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS!

 

Visite guidate zona flegrea: i nostri imperdibili itinerari

Itinerario1: Quarto

A Quarto, particolare attenzione meritano la Villa del Torchio e la Fescina:

  • la Villa del Torchio: portata alla luce nel 2006 ed ĆØ una delle poche che si conserva nei Campi Flegrei (la Villa del Torchio ĆØ un appuntamento abituale proposto dal Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS con visita guidata gratuita ogni prima domenica del mese: contattaci subito e prenota la tua visita personalizzata).
  • la Fescina:  monumento funebre di etĆ  romana edificato tra l’etĆ  augustea e il I sec. d.C e realizzato in opus reticulatum, opera di notevole interesse storico.

Sempre a Quarto, sono presenti anche i murales di Jorit, il famoso street-artist (nato proprio a Quarto) conosciuto in tutto il mondo.

Itinerario2: Pozzuoli

Elencare tutti i siti di interesse presenti a Pozzuoli ĆØ impossibile.
Suggeriamo degli itinerari che riscuotono sempre successo di pubblico e recensioni entusiaste:

  • dal Tempio di Serapide al Rione Terra: la passeggiata dal cuore di Pozzuoli – il porto e ilĀ Macellum/Tempio di Serapide – fino al Rione Terra, il primo nucleo abitativo di Pozzuoli, nonchĆ© principaleĀ porto di RomaĀ prima della costruzione di quello di Ostia
  • da Villa Avellino all’anfiteatro Flavio: un itinerario che coniuga la bellezza e i panorami mozzafiato del parco pubblico di Villa Avellino fino all’anfiteatro Flavio, la terza arena più grande del mondo romano (dopo il Colosseo e l’Arena di Capua), un edificio con una capacitĆ  di circa 40.000 spettatori con la straordinaria conservazione dei sotterranei per immaginare ciò che accedeva dietro le quinte dei giochi dei gladiatori
Visite guidate zona flegrea: i nostri imperdibili itinerari - villa Avellino

 

Itinerario3: Baia / Bacoli / Cuma

A Baia ĆØ possibile ammirare il connubio Bellezza/Storia nel suo massimo splendore.
Seguono alcuni tour di sicuro interesse:

  • il castello di Baia: una visita guidata tra la Storia della zona flegrea e panorami mozzafiato
  • il parco archeologico delle terme di Baia: una passeggiata tra le ville romane e le terme (oggi possiamo affermare che la zona flegrea era considerata la Beverly Hills dell’antichitĆ )
  • Baia sommersa: tramite una motonave dalla chiglia finestrata, ĆØ possible osservare resti di ville romane sommerse, colonne, mosaici, reperti archeologici, fauna marina e fenomeni vulcanici sottomarini stando comodamente seduti sotto il livello del mare
  • dal lago di Miseno alla Piscina Mirabilis, l’antica cisterna romana: dalle leggendarie storie dell’antico porto romano di Capo Miseno fino alla piscina Mirabilis, la più grande e monumentale cisterna di acqua potabile mai costruita dagli antichi romani
  • parco archeologico di Cuma, alla scoperta dell’Antro della Sibilla: imperdibile visita all’Antro della Sibilla, un’imponente galleria scavata nel tufo lungo la terrazza che si affaccia sull’antica insenatura

 

Escursioni naturalistiche

Tra le visite guidate alla zona flegrea vanno incluse anche interessanti escursioni naturalistiche.
Percorsi accessibili a tutti, dalla difficoltĆ  bassa, da percorrere con calma con le nostre guide specializzate e godere di panorami dalla bellezza estrema, sul golfo di Pozzuoli, con le isole di Procida, Ischia e Capri da ammirare e fotografare.

Proponiamo:

  • l’Oasi Naturalistica di Monte Nuovo: un’escursione lungo il cratere del vulcano più giovane d’Europa con vista sul lago d’Averno
  • al sentiero del faro di Capo Miseno: una passeggiata storico/naturalistica (con magnifici panorami) tra Storia, Natura e … l’azzurro del mare.
Visite guidate zona flegrea: i nostri imperdibili itinerari - il faro di Capo Miseno

 

Visite guidate zona flegrea: come prenotare

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