“Idi di Marzo”, un romanzo di Valerio Massimo Manfredi
“Idi di Marzo”, di Valerio Massimo Manfredi, ĆØ un romanzo appassionante.
L’autore si concentra sugli ultimi giorni di vita di Giulio Cesare, in particolare la settimana che porterĆ , poi, alla famigerata congiura del 44 a.C. con l’assassinio del pontefice massimo.
La narrazione ĆØ avvincente. Un feroce conto alla rovescia scandisce il trascorrere del tempo fino all’incontro fatale nel quale il dittatore perpetuo verrĆ ucciso dai suoi (ex) uomini di fiducia.
E’ interessante sottolineare l’abilitĆ dello scrittore nel creare uno scenario verosimile (confermato da prove documentate), reso affascinante dalla presenza di personaggi di fantasia.
Insomma, la giusta miscela per una narrazione godibile, attinente ai fatti storici, intrigante.

Giulio Cesare, malato di epilessia?
Vlaerio Massimo Manfredi, inoltre, evidenzia la fragilitĆ umana di Giulio Cesare.
Agli occhi della Storia, l’imbattibile condottiere militare ĆØ un semidio.
Eppure, pagina dopo pagina, nelle “Idi di Marzo”‘ emerge un uomo di cinquantasei anni stanco, malato (secondo lāautore soffriva di epilessia).
Sposato con Calpurnia, frequenta lāamante Servilia, innamorato di Cleopatra.
Circondato dai suoi Generali che ā in molti ā poi lo tradiranno.
Un uomo perseguitato dai sensi di colpa, reo di aver scatenato la guerra civile dopo aver attraversato il Rubicone (nel gennaio del 49 a.C.), contravvenendo agli ordini del senato.
E, nonostante una serie di trionfi e nuovi territori conquistati, tormentato dagli incubi per aver ucciso altri romani (sangue del suo sangue).
Secondo Plutarco: «Cesare non aveva sconfitto comandanti stranieri né re barbari, ma aveva annientato alle radici i figli e il sangue del migliore tra i Romani [Pompeo Magno], vittima dei capricci della fortuna; non era giusto trionfare in questo modo sulle disgrazie della patria».
Dunque, la lettura delle “Idi di Marzo” diviene un pretesto per approfondire l’animo di un personaggio capace di segnare la Storia di Roma (e del mondo antico).
Ma Ć© anche un utile approfondimento per capire le abitudini quotidiane di uomini e donne di duemila anni fa.
Come vivevano, cosa mangiavano, come si divertivano?
E come si spostavano tramite la fitta rete di strade con le soste obbligate alle diverse mansio disposte lungo il tragitto?
Insomma, per gli amanti della Storia “Idi di Marzo” ĆØ una lettura imperdibile.
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