Discover the Ancient Pedestrian Crossings of Pompeii: a journey into everyday Roman life

The importance of Pompeii’s ancient pedestrian crossings:

Imagine walking through the streets of an ancient Roman city, perfectly preserved in time.
In Pompeii, every stone tells a story—even the pedestrian crossings.

During our guided tour, you will explore one of the most fascinating elements of Roman urban engineering: the raised stepping stones, true predecessors of modern crosswalks.

 

Discover the Ancient Pedestrian Crossings of Pompeii: a journey into everyday Roman life

 

A small detail that makes a big difference

These stone blocks, placed across the streets, were far from random.
They allowed citizens to cross without getting dirty, avoiding water, mud, and waste.

At the same time, they were carefully spaced to let cart wheels pass through—creating a perfect balance between pedestrian needs and urban traffic.

 

An immersive experience

Walking through Pompeii, you will:

  • step on the same crossings used over 2,000 years ago
  • observe the deep grooves left by cart wheels
  • understand how mobility worked in a Roman city.

This is not just a visit to ruins—it’s a journey into everyday ancient life.

Why join the guided tour

With an expert guide, you will uncover details often overlooked:

  • the sophistication of Roman urban engineering,
  • the organization of streets along cardines and decumani,
  • the practical solutions designed to improve daily life.

Even the simplest features reveal remarkable ingenuity.

 

Experience Pompeii like never before

The pedestrian crossings are just one example of how Pompeii continues to amaze visitors today.
By joining the guided tour, you won’t just see the site—you’ll truly understand how the ancient Romans lived.

How to book your visit at Pompeii

Booking: contact us via phone number, chat whatsapp or email (or use the contact form)

Perfect for history lovers and families!



Escursione naturalistica al Monte Nuovo, il più giovane vulcano d’Europa

Escursione naturalistica al Monte Nuovo: la passeggiata intorno al cratere

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei organizza una suggestiva escursione naturalistica al Monte Nuovo, un’esperienza unica tra natura, storia e vulcanologia nel cuore dei Campi Flegrei.

Durante il percorso passeggeremo lungo il cratere, fino a raggiungere la vetta a 133 metri di altitudine, dove un tempo era presente anche una postazione contraerea.

Lungo il tragitto osserveremo la vegetazione che ha colonizzato il vulcano nel corso dei secoli, con soste dedicate alla lettura del paesaggio, approfondimenti storici e archeologici e alla spiegazione dei fenomeni vulcanici tipici dell’area flegrea.

Escursione naturalistica al Monte Nuovo, il più giovane vulcano d'Europa: il cratere fotografato dal drone

 

Come e quando ĆØ nato il Monte Nuovo

Il Monte Nuovo si formò in pochissimo tempo durante l’eruzione del 1538, iniziata il 29 settembre dopo una lunga fase di terremoti, deformazioni del suolo e intensi fenomeni vulcanici nell’area flegrea.

L’apertura della bocca eruttiva avvenne nei pressi di Tripergole, in corrispondenza di un settore costiero tra il Lago d’Averno e il Lago Lucrino, e in pochi giorni l’accumulo dei prodotti eruttivi diede origine al vulcano più giovane d’Europa continentale.

 

Escursione naturalistica al Monte Nuovo, il più giovane vulcano d'Europa

 

Tra panorami suggestivi e amanti della natura: passeggiata adatta a tutti

Dalla sommitĆ  del cratere sarĆ  possibile ammirare uno dei panorami più suggestivi dei Campi Flegrei, con vista sul Lago d’Averno, il Golfo di Pozzuoli e le aree circostanti, rendendo questa escursione naturalistica al Monte Nuovo un’occasione imperdibile per appassionati e curiosi.

L’attivitĆ  ĆØ adatta a tutti coloro che amano camminare nella natura e desiderano scoprire da vicino uno dei fenomeni più affascinanti del territorio campano.

 

Escursione naturalistica al Monte Nuovo, il più giovane vulcano d'Europa: panorami mozzafiato dei Campi Flegrei

 

Escursione naturalistica al Monte Nuovo: consigli utili

Seguono alcuni consigli pratici per un percorso adatto a tutti.

  • Distanza del percorso: circa 2,5 km (anello completo), percorribile tutto l’anno (in estate, preferibile al tramonto)
  • altezza e dislivello: altitudine massima 133 m s.l.m., dislivello di circa 100 m
  • DifficoltĆ : facile (adatto anche a principianti con buona mobilitĆ )
  • Abbigliamento: scarpe da trekking o ginniche con suola antiscivolo, abbigliamento comodo, cappello, acqua

 

Come prenotare l’escursione naturalistica al Monte Nuovo

Per informazioni e prenotazioni, contattateci ai seguenti canali:

 Ti aspettiamo: prenota subito la tua escursione naturalistica al Monte Nuovo!



————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata al Monte Nuovo o nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————



Lago d’Averno a Pozzuoli: guida completa alle nostre passeggiate, orari e curiositĆ 

Il Lago d’Averno a Pozzuoli: storia, leggende e i consigli pratici

Nel cuore pulsante dei Campi Flegrei, a pochi passi da Napoli e Pozzuoli, si trova uno dei luoghi più affascinanti e ricchi di mistero d’Italia: il Lago d’Averno.

Questo specchio d’acqua d’origine vulcanica non ĆØ soltanto un’oasi naturalistica di grande pregio, ma un vero e proprio crocevia dove la storia romana incontra la mitologia classica.

Se stai organizzando una gita fuori porta o un itinerario nei Campi Flegrei, in questa guida scoprirai la storia, le leggende e i consigli pratici per organizzare al meglio la tua visita al Lago d’Averno.

Scopri il Lago d'Averno a Pozzuoli: guida completa a passeggiate, orari e curiositĆ 

 

Il Lago d’Averno tra Mito e Leggenda: La Porta degli Inferi

La fama del Lago d’Averno ĆØ legata indissolubilmente all’antichitĆ  classica.
Il termine Averno deriva dal greco Aornos, che significa letteralmente “senza uccelli”.
In passato, infatti, le intense esalazioni solfuree di origine vulcanica impedivano agli uccelli di sorvolare il bacino, facendoli cadere privi di vita nelle sue acque.

Per questa ragione, i popoli antichi identificarono il lago come il vero e proprio ingresso all’Oltretomba (il regno di Ade per i Greci, l’Averno per i Romani).

L’Eneide e la Sibilla Cumana

Nel VI libro dell’Eneide, il poeta Virgilio sceglie proprio le sponde del Lago d’Averno come scenario per la discesa agli Inferi dell’eroe troiano Enea, guidato dalla celebre Sibilla Cumana:

Ā«Facilis descensus Averno…»
(La discesa all’Averno ĆØ facile…)

— Virgilio, Eneide

Ancora prima di Virgilio, la tradizione mitologica greca aveva collocato qui la Nekuia di Ulisse, l’episodio dell’Odissea in cui l’eroe omerico evoca le anime dei defunti.

 

Geologia e Origine del Cratere Vulcanico

Dal punto di vista geologico, il Lago d’Averno ĆØ un classico lago craterico formatosi circa 4.000 anni fa a causa dell’attivitĆ  vulcanica dei Campi Flegrei.

  • Natura: Cratere vulcanico estinto.
  • ProfonditĆ  massima: Circa 30 metri.
  • Fauna e Flora: Oggi le esalazioni tossiche sono un lontano ricordo. Il lago ĆØ un’oasi protetta dove nidificano svassi, folaghe e germani reali, circondato da rigogliosa macchia mediterranea e vigne secolari.
Lago d'Averno a Pozzuoli visto dal drone

 

Cosa Vedere al Lago d’Averno: Archeologia Romana

Sulle sponde del lago si conservano importanti testimonianze dell’ingegneria e dell’architettura dell’antica Roma.

1. Il Tempio di Apollo

L’elemento archeologico più imponente lungo le rive ĆØ il cosiddetto Tempio di Apollo.
Si tratta in realtĆ  dei resti di una maestosa sala termale romana risalente al II secolo d.C., originariamente coperta da una cupola di dimensioni monumentali, seconda nell’antichitĆ  soltanto a quella del Pantheon di Roma.

Per approfondire: guarda le foto del Tempio di Apollo dal drone.

Il Lago d'Averno a Pozzuoli: il Tempio di Apollo fotografato dal drone

 

2. Il Portus Iulius

Nel 37 a.C., per volere di Marco Vipsanio Agrippa, il Lago d’Averno fu collegato al vicino Lago Lucrino e al mare per creare il Portus Iulius, una grandiosa base militare per la flotta navale romana.

3. La Grotta di Cocceio

Un’opera d’ingegneria militare unica al mondo: una galleria scavata nel tufo dall’architetto Cocceio per collegare direttamente il Lago d’Averno con l’acropoli di Cuma.

 

AttivitĆ  e Passeggiata al Lago d’Averno

Oggi il lago ĆØ una delle mete preferite dagli amanti della natura e dello sport all’aria aperta.

  • Percorso ad anello: Il perimetro del lago offre un sentiero pianeggiante di circa 3 km, perfetto per passeggiate, jogging o pedalate in bicicletta.
  • Degustazioni di vini flegrei: Sulle colline che circondano il bacino vulcanico si coltivano uve autoctone. Qui potrai degustare due celebri DOC dei Campi Flegrei: la Falanghina e il Piedirosso (detto locale Pere ‘e Palummo).
  • Birdwatching: Un luogo ideale per osservare diverse specie di uccelli acquatici stanziali e migratori.

 

————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata al lago d’Averno o nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————



Il tempo e il destino: lā€™ā€œOdisseaā€ secondo Christopher Nolan

Lā€™ā€œOdisseaā€ secondo Christopher Nolan, un film del 2026

Con il suo ultimo e monumentale kolossal intitolato Odissea, il regista britannico Christopher Nolan compie il suo viaggio più ambizioso, rileggendo il mito millenario di Omero attraverso le lenti della moderna psicanalisi e della destrutturazione temporale.

 

Il film, della durata di 172 minuti, si distacca dai canoni del classico film d’avventura mitologico per trasformarsi in un dramma intimo, cupo e profondamente pacifista, in cui il vero labirinto da esplorare non ĆØ il Mar Mediterraneo ma la mente umana.

 

Il tempo e il destino: l’Odissea secondo Christopher Nolan

Odisseo e le Sirene, Berlino, Staatlische Museen, Oinochoe attica a figure nere, 525-500 a.C.(https://www.museoarcheologiconapoli.it/event/parthenope-la-sirena-e-la-citta/)

La Trama: Un Mosaico Temporale di Colpa e Memoria

Coerentemente con la sua intera filmografia, Nolan rifiuta una narrazione lineare.
La trama si sviluppa su quattro piani temporali interconnessi che si rincorrono e si sovrappongono costantemente, evocando la metafora visiva della tela di Penelope:

  1. I dieci anni della sanguinosa e brutale guerra di Troia, mostrata senza sconti o mitizzazioni eroiche.
  2. I sette anni di prigionia psicologica sull’isola di Ogigia con la ninfa Calipso (Charlize Theron), dove Ulisse, confuso dagli effetti dei fiori di loto, tenta di ricostruire i propri ricordi frammentati.
  3. Il periglioso viaggio di ritorno per mare, costellato da incontri iconici riletti in chiave allucinatoria o horror, come la mutazione dei soldati operata da Circe (Samantha Morton).
  4. Il caos a Itaca, dove la spregiudicata fazione dei Proci, guidata dal mellifluo Antinoo (Robert Pattinson), stringe d’assedio la corte, costringendo il giovane Telemaco (Tom Holland) a imbarcarsi in una disperata ricerca del padre.

Il nucleo centrale della narrazione ruota attorno al concetto di nostos (il ritorno).

Tuttavia, il regista ribalta il finale omerico tradizionale: il ritorno a casa non ĆØ un lieto fine, ma la presa di coscienza che il tempo ha cambiato tutto in modo irreversibile.

Tornare non significa recuperare il passato, ma imparare ad accettare la devastazione che il tempo e la guerra hanno lasciato dietro di sƩ.

 

L’Odissea secondo Christopher Nolan, un film del 2026

 Scena del film

Personaggi, interpreti: profilo psicologico e tratti distintivi

Nolan, supportato da un cast stellare, destruttura gli archetipi epici per restituire figure complesse, fragili e spaventosamente moderne.

Ulisse (Matt Damon)

Lontano dall’eroe astuto e orgoglioso della tradizione, l’Ulisse nolaniano ĆØ delineato come un reduce tormentato.
Schiacciato dal senso di colpa per lo sterminio perpetrato a Troia tramite l’inganno del cavallo di legno.
La sua vera sfida non ĆØ sconfiggere i mostri, ma smettere di combattere il proprio destino e accettare la propria vulnerabilitĆ .

Penelope (Anne Hathaway)

Non ĆØ una figura passiva che attende inerme.
La sua ĆØ una resistenza psicologica monumentale.
Penelope incarna la lucida fermezza di chi deve gestire il lutto della scomparsa e la pressione politica dei Proci, preservando l’ordine mentale e sociale di una patria al collasso.

Telemaco (Tom Holland)

Rappresenta l’avventatezza della giovinezza combinata con l’angoscia dell’abbandono.
Cresciuto all’ombra di un padre leggendario ma assente, Telemaco si lancia in mare non solo per dovere filiale, ma alla disperata ricerca di una propria identitĆ  speculare a quella del genitore.

Antinoo (Robert Pattinson)

L’antagonista principale non ĆØ un semplice bruto, bensƬ un manipolatore politico freddo e mellifluo.
Rappresenta la personificazione della sete di potere cinica e del decadimento morale che approfitta del vuoto istituzionale e della debolezza altrui.

Atena (Zendaya)

Descritta dalla critica come il vero cuore pulsante dell’opera, Atena non interviene come un deus ex machina visibile.
ƈ piuttosto una coscienza interiore, la personificazione della saggezza universale e della natura stessa che guida Ulisse verso l’accettazione della realtĆ .

 

Un’Opera sul Trauma del Presente

Attraverso la superba fotografia in IMAX di Hoyte van Hoytema e le musiche viscerali di Ludwig Gƶransson, Nolan trasforma l’epica classica in un j’accuse pacifista contro le derive geopolitiche contemporanee.

L’identitĆ  di Ulisse si dissolve nel mare per poi ricomporsi solo quando l’eroe impara a guardarsi dentro, accettando che l’unica vera terra d’approdo ĆØ la pace con le proprie debolezze.

L’Odissea secondo Christopher Nolan

Scena del film

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028

Pozzuoli, candidata a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028 con il progetto ā€œLa CittĆ  delle fragilitĆ  creativeā€

POZZUOLI – Abitare l’incertezza, camminare su un suolo che si solleva e si abbassa da millenni, e trasformare quella stessa instabilitĆ  in un motore di rigenerazione culturale.

L’antica cittĆ  flegrea presenta al Ministero della Cultura il dossier di candidatura per il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2028.

Il manifesto programmatico ĆØ racchiuso in un titolo evocativo e carico di significato: ā€œLa CittĆ  delle fragilitĆ  creativeā€.

Qui, nel cuore ardente dei Campi Flegrei, il bradisismo cessa di essere soltanto un fenomeno geologico da monitorare o una minaccia da temere, per farsi matrice di una nuova energia progettuale.

 

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028

 

Il Bradisismo come Musa: l’arte per ricucire le ferite

L’iniziativa nasce da una consapevolezza profonda: la vera forza di un territorio risiede nel riconoscimento della propria vulnerabilitĆ .

Il progetto ĆØ stato ideato da Paolo Lubrano, direttore generale dell’iniziativa, e sviluppato insieme al direttore artistico Francesco Cascino, al regista Luigi Pingitore e a un comitato scientifico presieduto da Pierpaolo Forte.

A supporto della visione di Pozzuoli si ĆØ mossa una rete istituzionale imponente che unisce eccellenze della ricerca e dello studio: le universitĆ  Federico II e L’Orientale, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il CNR e il Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028

 

Da “Panorama 2025” a laboratorio permanente

La candidatura non nasce dal nulla, ma raccoglie e amplifica l’ereditĆ  di Panorama Pozzuoli, la grande mostra diffusa organizzata nel settembre del 2025 dal consorzio di gallerie Italics. Quell’evento ha dimostrato sul campo come i linguaggi del contemporaneo possano abitare e risignificare i complessi spazi storici della cittĆ .

Il piano per il 2028 punta a estendere questa esperienza a tutto il territorio urbano, creando un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.
Il programma prevede interventi artistici mirati che collegheranno i siti monumentali e le aree più sensibili:

  • Il centro storico: Dal Rione Terra all’Anfiteatro Flavio, passando per il Macellum (il Tempio di Serapide), simbolo globale delle misurazioni del bradisismo.
  • La costa e il mare: Fino ai confini sommersi di Baia.
  • I Quartieri della ricostruzione: Un focus speciale sarĆ  dedicato agli insediamenti sorti dopo le grandi crisi bradisismiche degli anni Settanta ed Ottanta (come Toiano e Monterusciello). Gli artisti internazionali saranno chiamati a co-progettare opere insieme agli abitanti, trasformando l’ascolto delle comunitĆ  in patrimonio pubblico permanente.

 

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028

 

L’orizzonte internazionale: il Patto delle CittĆ  Fragili

Pozzuoli punta a superare i confini locali per proporre un modello applicabile a livello globale.
All’interno del dossier ĆØ inclusa la proposta del Patto delle CittĆ  Fragili, un network internazionale tra comunitĆ  che condividono sfide ambientali, geologiche o sociali, dove l’art thinking, il pensiero artistico applicato alla risoluzione dei problemi complessi, diventa uno strumento chiave per immaginare nuove forme di convivenza e resilienza.

 

Pozzuoli, Capitale dell’Arte Contemporanea 2028: proclamazione entro il 30 ottobre

La partita per il titolo entra ora nella sua fase calda.
Il bando del MiC ha raccolto le candidature e la cittĆ  vincitrice sarĆ  proclamata ufficialmente entro il 30 ottobre, dopo le valutazioni della giuria ministeriale.

Tra la terra che si muove e il mare che osserva, Pozzuoli dimostra che la vera bellezza non ha paura di tremare.

Fonte foto italics.it

 

Pozzuoli: la terra che trema si candida a Capitale dell’Arte Contemporanea 2028



————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata a Pozzuoli o nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————



I social del Gruppo Archeologico Campi Flegrei: seguici e resta aggiornato!

Tutti i social del Gruppo Archeologico Campi Flegrei

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS ĆØ presente su diversi canali social con un solo, semplice obiettivo: condividere informazioni.

Dunque, per restare sempre aggiornati sui nostri eventi, leggere gli articoli di approfondimento e i comunicati stampa dell’associazione, rivedere le foto delle visite guidate, contattarci per chiedere informazioni e prenotarsi… seguiteci tramite il sito web e i diversi profili social.

 

Il sito web e la newsletter

Il sito web dell’associazione gruppoarcheologicocampiflegrei.it ĆØ la nostra sede digitale.
Sempre aggiornato, con le proposte degli eventi e i post sulle passeggiate organizzate.

Il sito web funge da archivio storico dell’associazione ma anche da strumento per informare tutti gli interessati sulle future iniziative.

Oltre ai link a tutti i profili social, ĆØ possibile registrarsi alla newsletter.
Inviamo una e-mail alla settimana con il riepilogo delle attivitĆ  svolte e le proposte degli eventi futuri.

Per registrarsi e ricevere le news via posta elettronica, compilate il modulo seguente (e, per annullare la registrazione, basta un clic).

Restiamo in contatto

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER E RESTA
AGGIORNATO SULLE NOSTRE INIZIATIVE

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

 

Il canale WhatsApp

Il canale WhatsApp del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS ĆØ uno strumento veloce e immediato per ricevere le novitĆ  dell’associazione direttamente sul proprio smartphone.

Consci del continuo bombardamento di notifiche a cui siamo sottoposti ogni giorno, garantiamo invii discreti, mai invadenti, essenziali.

Per iscriverti al nostro canale WhatsApp, clicca sul bottone:

 

La pagina facebook

La pagina facebook del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS ĆØ – da sempre – il motore social dell’associazione.

Uno spazio dove condividiamo foto, video, link agli articoli pubblicati sul sito web, proponiamo eventi, ci confrontiamo nei commenti.

Un luogo dal quale partono i nostri inviti virtuali per tramutarsi, poi, in incontri reali con le nostre visite guidate personalizzate nei diversi itinerari proposti.

Clicca sul bottone seguente per accedere alla nostra pagina facebook!

 

Instagram e tiktok

Per chi predilige immagini e video, i profili Instagram e TikTok del Gruppo Archeologico Campi Flegrei raccontano il territorio attraverso fotografie, reel e brevi video dedicati alle visite guidate, ai siti archeologici, alle curiositĆ  storiche e alle attivitĆ  dell’associazione.

Un modo semplice e coinvolgente per restare sempre aggiornati sulle nostre iniziative.

 

 

I canali social del Gruppo Archeologico Campi Flegrei: riepilogo

Dunque, per restare aggiornati su eventi, visite e attivitĆ  dell’associazione sono presenti diversi canali, tutti sempre aggiornati e mai invadenti:

Restiamo in contatto šŸ™‚

 

I social del Gruppo Archeologico Campi Flegrei: seguici e resta aggiornato!



I vini più pregiati della Campania romana

Introduzione e Origini della Viticoltura Romana

Il vino nell’antica Roma non era una semplice bevanda, ma un pilastro fondante dell’identitĆ  culturale, economica e religiosa.

Essi seppero trasformare la produzione vinicola in una vera e propria produzione su vasta scala, capace di muovere merci, assi e sesterzi.

Inizialmente, nella Roma arcaica, il vino era un bene di lusso strettamente regolamentato.
Con la nascita della ville rusiche, un esempio è la Villa del Torchio di Quarto, la coltivazione della vite divenne una delle attività agricole più redditizie, trasformando il paesaggio agrario.

 

Visita guidata gratuita alla Villa del Torchio di Quarto

Due volte al mese, il Gruppo archeologico dei Campi Flegrei APS organizza una visita guidata alla Villa del Torchio di Quarto.
La passeggiata archeologica, autorizzata dal Comune di Quarto e dal Parco Archeologico dei Campi Flegrei, ĆØ gratuita per tutti i visitatori.

Prossimo appuntamento: domenica 2 agosto ore 20,00.
Per prenotarti alla visita gratuita alla villa romana del torchio di Quarto di domenica 2 agosto ore 20,00 contattaci:i:

 

La Produzione e le Tipologie di Vino

I Romani possedevano tecniche di vinificazione sorprendentemente avanzate.
Dopo la vendemmia (deriva dal latino vindēmia, composto a sua volta da vinum (vino) e demere (togliere o raccogliere), l’uva veniva pigiata nei calcatoria e, poi, pressata con grandi torchi a vite o a leva.

Il mosto veniva fatto fermentare in grandi orci di terracotta interrati, chiamati dolia.

Il vino romano, tuttavia, era molto diverso da quello moderno.
Era denso, ad alta gradazione alcolica e spesso incline all’ossidazione.
Per questo motivo, veniva frequentemente miscelato con miele, spezie (come pepe e zafferano) e resine.

I vini più pregiati della Campania romana: cratere di Polignoto custodito nel Museo archeologico del Castello di Baia

Cratere di Polignoto custodito nel Museo archeologico del Castello di Baia.
La decorazione presente sul vaso attico a figure rosse, datato alla metĆ  del V sec. a.C., e proveniente dai ricchi corredi delle necropoli cumane, mette in scena il mondo di Dioniso e il potere del vino. (fonte pafleg.it)

 

Gli antichi vini più pregiati della Campania

Non tutti i vini erano uguali.
Esisteva una vera e propria gerarchia della qualitĆ :

Il Falerno: Prodotto al confine tra Lazio e Campania, era il vino più pregiato in assoluto, bianco, forte e capace di invecchiare per decenni.

Il Cecubo e il Massico: Altri vini campano-laziali celebrati per l’eccellenza.

Il Vino di Pompei: Prodotto sulle pendici del Vesuvio, era commercializzato in tutto l’Impero, sebbene non sempre di altissima qualitĆ .

I vini meno pregiati: Come il posca (acqua e aceto di vino), la bevanda quotidiana dei soldati e dei ceti più poveri.

 

Il Banchetto: Spazio Sociale e Ideologico

Il luogo d’elezione per il consumo del vino era il banchetto (convivium), che si svolgeva nel triclinium dell’abitazione.

Il consumo era regolato dal magister bibendi (o rex convivii), che estratto a sorte decideva le proporzioni della miscelazione tra acqua e vino (bere vino puro, merum, era considerato un costume barbarico) e stabiliva il numero di coppe che ogni commensale potesse bere.

 

Il Vino per la Vita e per la Morte: Rituali e Religione

Il vino legava indissolubilmente il mondo dei vivi a quello degli dei e dei defunti.

Il vino per la vita: Il culto di Libero e Bacco

Inizialmente associato a Liber Pater, divinitĆ  italica della fertilitĆ  e della viticoltura, il vino venne poi assimilato al culto di Bacco (il Dioniso greco).
I Bacchanalia, feste rituali incentrate sull’estasi mistica provocata dal vino, divennero cosƬ popolari e potenzialmente sovversivi che il Senato romano dovette proibirli drasticamente nel 186 a.C. con il celebre Senatusconsultum de Bacchanalibus.

Il vino per la morte: Il culto funerario

Nel contesto funerario, il vino era l’elemento di mediazione per eccellenza.
Durante i funerali e nei giorni di commemorazione (come i Parentalia), i Romani praticavano la libagione: il vino veniva versato direttamente sul terreno o all’interno di appositi tubi di terracotta collegati alle tombe, affinchĆ© il defunto potesse “bere”.

Il vino, simbolo di sangue e di vita rigenerata, leniva la sete dell’anima nell’Oltretomba e manteneva vivo il legame tra la famiglia e gli antenati.

 

Fonti Bibliografiche Antiche

La nostra conoscenza del vino romano si basa su un ricco corpus di fonti letterarie:

  1. Marco Porcio Catone (De Agri Cultura, II sec. a.C.): Offre una visione pragmatica della gestione della vigna e della produzione vinicola come business.
  2. Marco Terenzio Varrone (De Re Rustica, I sec. a.C.): Analizza l’evoluzione scientifica e razionale della viticoltura italica.
  3. Lucio Giunio Moderato Columella (De Re Rustica, I sec. d.C.): Rappresenta il culmine della trattatistica agraria romana, con capitoli dettagliatissimi sulla cura delle viti, l’innesto e la conservazione del vino.
  4. Plinio il Vecchio (Naturalis Historia, I sec. d.C.): Nel Libro XIV traccia una vera e propria “mappa dei vini” dell’Impero, catalogando i migliori vitigni, i territori d’eccellenza e i metodi di adulterazione.
  5. Orazio e Marziale: Nelle loro opere poetiche e satiriche, descrivono vividamente l’atmosfera dei banchetti, l’ebbrezza, la ricerca del Falerno d’annata e le ipocrisie sociali legate al servizio del vino.
  6. Petronio Arbitro (Satyricon, I sec. d.C.): Nella celebre Cena di Trimalcione, il vino (tra cui l’esagerato “Falerno Opimiano di cento anni”) diventa lo strumento ostentativo della ricchezza volgare del liberto arricchito.

 

Statua di Dioniso con pantera, proveniente dal ninfeo sommerso della Villa dell'Imperatore Caudio a Baia, custodita nel Museo archeologico del Castello di Baia

Statua di Dioniso con pantera, proveniente dal ninfeo sommerso della Villa dell’Imperatore Caudio a Baia, custodita nel Museo archeologico del Castello di Baia.

 

————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————



Le foto della Solfatara: i Campi Flegrei, i Campi Ardenti [FOTO DRONE]

Le foto della Solfatara dal drone: per comprendere i Campi Flegrei

Osservare dall’alto la Solfatara di Pozzuoli chiarisce al meglio l’origine del termine “Campi Flegrei”.

Difatti, i Campi Flegrei devono il loro nome al greco phlegraios, ā€˜ardente’: una definizione che racconta perfettamente l’anima di questa terra, sospesa tra fuoco, storia, meraviglia e una Natura rigogliosa.

Oggi la Solfatara non ĆØ visitabile.
Ma con le nostre visite guidate personalizzate a Pozzuoli organizzate per le specifiche esigenze dei partecipanti, raggiungiamo un punto panoramico per ammirare il fascino di questo lembo di terra, proprio nel cuore dei Campi Flegrei.

CosƬ in una calda mattinata di inizio luglio, il drone decolla pronto a catturare qualche scatto da condividere con chi ama il nostro territorio.
E nonostante l’abitudine a questo spettacolo, le foto della Solfatara dall’alto mostrano un paesaggio capace di non lasciare indifferenti.
Le fumarole ricordano la potenza di questo cratere vulcanico, tra i simboli più riconoscibili dell’area flegrea.

 

Le foto della Solfatara dal drone: i Campi Flegrei, i Campi Ardenti

 

A Pozzuoli, dall’Anfiteatro Flavio al Rione Terra

Osservare la Solfatara ĆØ uno stimolo per visitare gli altri punti di interesse di Puteoli:

Visitare Pozzuoli significa scoprire un percorso completo che unisce natura, archeologia e panorami indimenticabili.

 

Le foto della Solfatara dal drone

Ringraziamo il socio Mario Monfrecola per le foto dal drone.



I sedici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS: il nuovo logo (e un piccolo festeggiamento)

I sedici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS: 7 luglio 2026

I sedici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS sono un traguardo importante, da sottolineare.

Un’associazione, che opera sul territorio da cinque lustri (e un anno), rappresenta una realtĆ  rara, da valorizzare e, ci auguriamo, da apprezzare sempre di più.

Non desideriamo autocelebrarci, ma vogliamo condividere questo momento.

Il 7 luglio 2026, giorno simbolico per il compleanno del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS – fondato sedici anni fa dalla volontĆ  della nostra presidente Raffaella Iovine – festeggeremo insieme questo anniversario.

Il regalo?
Il nuovo logo.

Gruppo Archeologico Campi Flegrei compie 16 anni: nuovo logo e festeggiamenti

 

I sedici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS tra passione e valorizzazione del territorio

Quel ā€œ16ā€ in evidenza racconta molto di noi: la giovane etĆ  dell’associazione (in fondo, siamo ancora adolescenti), ma anche la passione di tante persone — archeologi, guide turistiche, informatici, fotografi, insegnanti e tutti i partecipanti alle nostre attivitĆ  — che nel tempo hanno contribuito a costruire una realtĆ  oggi punto di riferimento nei Campi Flegrei.

In questi sedici anni, lunghi eppure volati, quanti siti abbiamo visitato e raccontato?

Luoghi noti e meno conosciuti, tutti presentati con cura e passione, con un obiettivo chiaro: far conoscere le bellezze dei Campi Flegrei e contribuire alla tutela del loro straordinario patrimonio storico e culturale.

Eppure, i sedici anni del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS sono soltanto una tappa di un percorso che guarda al futuro, con nuovi progetti, nuove visite guidate e la stessa passione che ci accompagna da quel 7 luglio del 2010.

 

Come seguirci

Per restare aggiornati su eventi, visite e attivitĆ  dell’associazione sono presenti diversi canali, tutti sempre aggiornati e mai invadenti:

Sedici anni, e siamo ancora giovani.
E come tutti i giovani, vogliamo continuare a esplorare, viaggiare, conoscere e confrontarci.

Sedici anni di chilometri percorsi sul territorio, sedici anni di professionalitĆ  e competenza.

Giovani, sƬ.
Ma profondi conoscitori dei Campi Flegrei.



————————————————

Vuoi organizzare una visita guidata nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

————————————————



Per approfondire: leggi l’intervista al presidente Raffaella Iovine sulla nascita e la storia del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS

Puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei: come vederla

“L’energia dei Campi Flegrei”: la puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei

Domenica 28 giugno 2026 alle ore 12,20 ĆØ andata in onda la puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei dal suggestivo titolo “L’energia dei Campi Flegrei”.
Una trasmissione che ci coinvolge particolarmente perchƩ molti dei luoghi mostrati fanno parte degli itinerari proposti dalla nostra associazione.

Quante volte siamo stati al Rione Terra di Pozzuoli o in visita al Parco Archeologico di Cuma?
Dunque, ĆØ un’emozione speciale rivedere su Rai1 le immagini di quei siti a noi tanto cari!
Lo stesso vale per le meraviglie del Parco Archeologico di Cuma e il leggendario Antro della Sibilla raccontati dal direttore Fabio Pagano.

Una nota di merito ai due simpatici conduttori Margherita Granbassi e Nicola ā€œTintoā€ Prudente: con la loro simpatia e leggerezza mostrano all’intera Italia le bellezze archeologiche e gastronomiche del nostro amato territorio.

 

Puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei su Rai1, domenica 28 giugno 2026

 

I dati di ascolto

La puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei di domenica 28 giugno ha registrato oltre 2.625.000 telespettatori, registrando uno share del 23,9%.

Un risultato straordinario a dimostrazione del fascino intramontabile dei Campi Flegrei.

 

Come visitare i Campi Flegrei

Se la trasmissione di Rai1 ha stuzzicato la curiositĆ  di tanti spettatori, ĆØ il momento di visitarli di persona.
E allora, affidatevi al Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS che, da anni, organizza visite guidate nei Campi Flegrei per privati, gruppi, associazioni, scuole.

Contattateci ai nostri numeri e insieme struttureremo il miglior percorso di visita personalizzato:

 

Come vedere la puntata di Linea Verde sui Campi Flegrei di domenica 28 giugno

La puntata trasmessa su Rai1 domenica 28 giugno dal titolo “L’energia dei Campi Flegrei” ĆØ disponibile su RaiPlay.

Clicca e accedi a RaiPlay per vedere le puntate di Linea Verde Estate


Se non si riesce ad accedere tramite il suddetto link diretto, ecco come trovare la puntata desiderata:

  • accedere a RaiPlay, effettuare login (o registrazione)
  • dal menù, selezionare “Catalogo” e poi “Programmi”
  • cercare “Linea Verde Estate”
  • tra le puntate del 2026 disponibili, cliccare su “L’energia dei Campi Flegrei” del 28 giugno

Vi aspettiamo nei Campi Flegrei, nel mentre … buona visione!