Le foto del Parco Archeologico di Liternum (dal drone)

Liternum, la colonia romana che ospitò Scipione l’Africano

Liternum era una colonia marittima romana, gemella di Puteoli, legata alla costa flegrea e alla via Domitiana, importante nodo di scambi tra Roma, Puteoli e il Tirreno.
Il sito sorge nei pressi del lago Patria, habitat di numerose specie di uccelli e luogo ideale per passeggiate naturalistiche.

Da un punto di vista storico, Liternum ĆØ famosa soprattutto perchĆ© fu il luogo dell’esilio volontario e della morte di Publio Cornelio Scipione detto l’Africano, il generale che sconfisse Annibale a Zama.

Dunque, ĆØ proprio la visione aerea a restituire con maggiore chiarezza la struttura dell’antica cittĆ , sinora scavata.
E difatti, nelle foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone emergono con chiarezza i diversi punti di interesse del sito, riportato alla luce dagli scavi condotti dal’archeologo Amedeo Maiuri, avvenuti tra il 1932 e il 1937.

Dall’alto Ć© possibile riconoscere:

  • il Capitolium
  • il foro
  • i resti della Basilica
  • il piccolo teatro “Odeion”
  • tratti della via Domitiana.

Grazie alle immagini dal drone ĆØ possibile leggere meglio l’organizzazione dell’area archeologica, cogliere il legame tra i resti antichi e il contesto naturale circostante, in attesa che il sito archeologico venga riaperto al pubblico.

Per approfondire le singole sezioni, si rimanda alla pagina dedicata sul sito del Parco Archeologico di Liternum.

Le foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone

 

Le foto del Parco Archeologico di Liternum dal drone

Quindi, oltre ai resti storici, le foto dall’alto restituiscono il panorama sempre affascinante dei Campi Flegrei.
Con l’orizzonte infinito e il lago Patria che, con la sua superficie calma, si apre verso il mare circostante.
E il paesaggio contribuisce a dare al sito una dimensione ampia, suggestiva e senza tempo.

Ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per gli scatti dal drone.

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Vuoi organizzare una visita guidata nei Campi Flegrei (e dintorni)?
Contattaci subito!

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Guided tour Flavian Amphitheater Pozzuoli

Guided Tour to the Flavian Amphitheater of Pozzuoli: details

TThe Guided tour Flavian Amphitheater Pozzuoli organized by Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS, invites you to explore Italy’s third-largest Roman amphitheater—seating 40,000 spectators, surpassed only by Rome’s Colosseum and Capua’s arena.

Constructed during the Flavian dynasty (69-96 AD), this architectural masterpiece became Pozzuoli’s entertainment epicenter, hosting gladiatorial contests and venationes (beast hunts).
Located in the restless Phlegraean Fields, the amphitheater survived volcanic activity and earthquakes, preserving its elliptical structure remarkably intact.

During the Guided tour Flavian Amphitheater Pozzuoli, you’ll walk the arena floor where gladiators faced wild beasts, climb preserved seating tiers offering panoramic views, and descend into underground passages revealing the hypogeum’s engineering genius.

Here, massive wooden elevators—operated by slave labor—lifted lions, bears, and elephants through trapdoors for surprise attacks. Our expert guides explain how these mechanisms created dramatic spectacle moments.

The tour connects this monument to Pozzuoli’s Roman port prosperity and the Campi Flegrei’s volcanic geology.

Exclusive aerial drone photos capture the site’s grandeur from above.

 

Aerial drone view Flavian Amphitheater Pozzuoli


How to book your visit at Pozzuoli

Booking: contact us via phone number, chat whatsapp or email (or use the contact form)

Don’t miss this unique opportunity to explore Roman Pozzuoli with passionate local archaeologists.
Perfect for history lovers and families!

 

Aerial drone view Flavian Amphitheater Pozzuoli

 

The photo gallery from the drone

We’re sharing the spectacular drone footage of the Flavian Amphitheater Pozzuoli.
We look forward to welcoming you for a unique and personalized guided tour!

On tour in Pozzuoli

Once you arrive in Imperial Puteoli, you can expand your itinerary and discover various points of interest.
For example, on a guided tour of the Flavian Amphitheater in Pozzuoli some time ago, we visited nearby Villa Avellino to complete our walk through history and unforgettable views.

Here are some shots to remember and revisit.


Read the Italian version



Visita guidata all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli: scopri lo splendore del grande anfiteatro romano dall’alto e dal vivo [FOTO DRONE]

Visita guidata all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli: i dettagli

Vivi un’esperienza unica con la nostra visita guidata all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, uno dei monumenti romani più imponenti d’Italia.
Situato nel cuore dei Campi Flegrei, questo straordinario anfiteatro — terzo per grandezza in Italia, dopo il Colosseo e l’anfiteatro di Capua (attuale SMCV) — racconta secoli di storia, architettura e spettacoli gladiatori.

Durante la visita ti accompagneremo alla scoperta delle gallerie sotterranee perfettamente conservate, dei passaggi che collegavano l’arena ai locali dei gladiatori e delle splendide prospettive panoramiche che solo questo sito sa offrire.

Per mostrare la bellezza (e del panorama circostante), condividiamo le foto spettacolari scattate con il drone.
Immagini che mostrano l’anfiteatro come non l’hai mai visto: dall’alto, immerso nel paesaggio flegreo, tra Pozzuoli, il Rione Terra e il mare.

 

 

Vuoi arricchire l’esperienza?

Se lo desideri, potrai scegliere di aggiungere al tour:

šŸŸļø La visita guidata al Rione Terra
Per vivere un’esperienza unica tra vicoli antichi, scorci mozzafiato e testimonianze straordinarie del passato (leggi tutti i dettagli)

šŸŒ‹ Panoramica sulla Solfatara
Un affaccio suggestivo su uno dei vulcani più affascinanti dei Campi Flegrei, tra vapori, fumarole e paesaggi lunari.

 

Visita guidata all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli: come prenotare

Partecipa anche tu alla nostra prossima visita a Pozzuoli e dintorni, lasciati affascinare dalla storia viva dei Campi Flegrei.
Per informazioni e prenotazioni contattateci ai seguenti canali:

 

Visita guidata all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli

 

La galleria fotografica dal drone

Condividiamo le spettacolari immagini dell’anfiteatro Flavio di Pozzuoli registrate dal drone.
Ti aspettiamo per una visita guidata unica e personalizzata!
(foto del nostro socio Mario Monfrecola)


Dall’anfiteatro Flavio di Pozzuoli a Villa Avellino

Una volta giunti nella Puteoli Imperiale, ĆØ possibile arricchire i percorsi e scoprire diversi punti di interesse.
Ad esempio, in una delle visita guidata all’anfiteatro Flavio di Pozzuoli di qualche tempo fa, abbiamo raggiunto la vicina Villa Avellino per completare la passeggiata tra Storia e panorami indimenticabili.

Ecco qualche scatto da ricordare, rivedere.

Ti aspettiamo per un viaggio tra mito e archeologia, prenota subito!

Read the English version

Visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli. Il tuo viaggio nella Storia!

Visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli. Tutti i dettagli.

Hai mai camminato sopra secoli di storia?
Con la nostra visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli, vivrai un’esperienza unica tra vicoli antichi, scorci mozzafiato e testimonianze straordinarie del passato.

Il Rione Terra costituisce cuore primordiale della cittĆ  di Puteoli, colonia romana fondata nel 194 a.C. e porto commerciale lungo la rotta commerciale dall’Occidente verso l’Oriente.
All’inizio il nucleo abitativo si estendeva solo sul promontorio tufaceo, protetto su tre lati dal mare, poi la cittĆ  crebbe, diventó fiorente, la pusilla Roma ed ebbe due anfiteatri, un teatro, uno stadio, un quartiere di profumieri, uno di vetrai e due quartieri fuori cittĆ  oggi sommersi dal mare.
Dopo l’eruzione del Monte Nuovo la cittĆ  fu abbandonata, per essere ripopolata con l’arrivo degli spagnoli e l’invio di una persona di fiducia del VicerĆ© ovvero il Vescovo agostiniano Martin de Leon y Cardenas.

šŸ›ļø Durante il tour esploreremo:

  • Le affascinanti stradine del borgo
  • I resti della cittĆ  romana sottostante
  • Il maestoso Tempio-Cattedrale di San Procolo
  • Panorami incredibili sul Golfo di Pozzuoli

Un percorso coinvolgente che unisce archeologia, storia e bellezza in uno dei luoghi più suggestivi dei Campi Flegrei.

Visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli

 

Vuoi arricchire l’esperienza?

Potrai scegliere di aggiungere al tour:

šŸŸļø Anfiteatro Flavio di Pozzuoli
Uno dei più grandi anfiteatri romani d’Italia, secondo solo al Colosseo.
Un viaggio tra sotterranei, corridoi e storia imperiale.

šŸŒ‹ Panoramica sulla Solfatara
Un affaccio suggestivo su uno dei vulcani più affascinanti dei Campi Flegrei, tra vapori, fumarole e paesaggi lunari.

šŸ“ Un’esperienza perfetta per chi ama scoprire il territorio in modo autentico e coinvolgente.

šŸ‘‰ Prenota il tuo posto e lasciati guidare tra storia, natura e meraviglia!

 

Come prenotare la tua visita guidata al Rione Terra di Pozzuoli

Per informazioni e prenotazioni, contattateci ai seguenti canali:

 Ti aspettiamo per un viaggio tra mito e archeologia, prenota subito!

 




Rione Terra, dicono di noi

Spettacolare Rione Terra

Ho partecipato il 16 novembre 2025 alla visita del Rione Terra organizzata dal gruppo archeologico Campi Flegrei.
Una passeggiata nella storia di Pozzuoli dalla sua fondazione accompagnata dalla pregevole presentazione di Raffaella.
Una bellissima esperienza attraverso la bellezza di un posto unico al mondo.
Saluti da Daniela Macario

Daniela Macario
19 Settembre 2026
Rated 5 out of 5 stars

Rione Terra a Pozzuoli: visita guidata splendida!

Abbiamo avuto il piacere di visitare il Rione Terra a Pozzuoli con una visita guidata davvero splendida.
La nostra guida, Raffaella, ĆØ stata bravissima: preparata, chiara nelle spiegazioni e capace di trasmettere tutta la storia e il fascino di questo luogo unico.
Durante il percorso ci ha raccontato curiosità, eventi storici e particolari che hanno reso la visita ancora più interessante e coinvolgente.
Grazie 😘

Flavia Cozzolino
17 Marzo 2026
Rated 5 out of 5 stars

Bellissima visita!

Bellissima visita.
Raffaella,la guida, ci ha condotti, attraverso il tempo, alla scoperta del Rione Terra con competenza, gentilezza e disponibilitĆ .
Consigliamo a tutti di effettuare questa esperienza che vi arricchirĆ  .

Elena Spagnuolo
12 Ottobre 2025
Rated 5 out of 5 stars



La Montagna Spaccata di Quarto come non l’avete mai vista [FOTO DRONE]

La Montagna Spaccata: l’attuale via Campana tra Quarto e Pozzuoli

Il sito archeologico di Montagna Spaccata, situato nel comune di Pozzuoli lungo l’attuale via Campana, rappresenta un luogo di grande interesse storico.
Esso ĆØ stato recentemente oggetto di un intervento di valorizzazione attraverso l’illuminazione artistica delle mura di epoca romana.

Il varco si colloca lungo il tracciato della strada pubblica basolata denominata consularis Puteolis–Capuam, importante arteria di collegamento tra le due cittĆ .
In particolare, il passaggio si trova al terzo miglio ed ĆØ stato realizzato mediante il taglio di una porzione della cinta collinare del vulcano Montagna Spaccata.

Nel 2022 l’Associazione ha aderito al progetto di valorizzazione del monumento archeologico, contribuendo alla realizzazione dell’illuminazione artistica delle mura, con l’obiettivo di esaltarne il valore storico e paesaggistico.

 

La Montagna Spaccata di Quarto come non l'avete mai vista [FOTO DRONE]

 

La galleria fotografica (dal drone)

Per evidenziare al meglio la grandezza dell’opera, utilizziamo il drone.
Dall’alto, ĆØ ben visibile il taglio della collina, un tratto di strada che delimita anche il confine tra i comuni di Quarto e Pozzuoli.
Un ringraziamento al nostro socio Mario Monfrecola per gli scatti dall’alto.

 



Visita guidata al castello di Baia e l’invasione (gioiosa) dei mille like!

In visita guidata al castello di Baia: alla scoperta del diploma militare

Il post del diploma militare di Quarto stabilisce il record dei 1000 like e conquista la sua stella ⭐ nell’archeo‑walk of fame tra i più letti!
Ma, se riflettiamo, l’aspetto più rilevante del record non sono (solo) i grandi numeri.
Dietro ad ogni like c’ĆØ una persona.

E allora, se insieme ai mille like-persone organizzassimo una visita guidata al castello di Baia?
Sarebbe un giorno epico!
Con i mille like trasformati in un potente esercito di appassionati, uno tsunami culturale, un’onda umana di pura energia all’assalto della fortezza!

Un esercito di mille like-persone che punterebbe diritto alla sala XXXIII del Museo Archeologico dei Campi Flegrei per nutrirsi dell’emozione scolpita nella pietra.

PerchĆ© il diploma militare, dopotutto, narra e conserva una storia d’amore e di libertĆ !
La vita del pretoriano Lucio Camelio Severo, un soldato, che dopo vent’anni di onorato servizio per l’Imperatore, riceve il congedo e il permesso di sposare una donna senza la cittadinanza romana.

E più dell’amore per una donna, per la Vita, quale sentimento può viaggiare per oltre duemila anni e giungere fino ai giorni nostri conservando la sua forza evocativa?

In visita guidata al castello di Baia: alla scoperta del diploma militare

Storie inedite di donne e uomini di duemila anni fa

Ebbene, non nascondiamo la gioia per il successo del post sul diploma militare di Quarto.
Dopotutto, un caloroso applauso di apprezzamento fa piacere a tutti.
Ma, soprattutto, invoglia sempre a far meglio.

Grazie di cuore a tutti voi che, con un semplice clic, avete ridato vita al racconto millenario del pretoriano Lucio Camelio Severo.
E continuate a seguirci sulla nostra pagina facebook del Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS ( o canale WhatsApp)🌟

Condivideremo nuovi post, vite e destini inediti di persone che non trovano spazio sui libri di scuola ma che, con i loro piccoli grandi gesti, la Storia l’hanno scritta e vissuta.


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Vuoi organizzare una visita guidata al Castello di Baia o nella zona flegrea?
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Doppia visita guidata a Piscina Mirabilis e Cento Camerelle: conosci la cisterna più grande dell’Impero Romano?

Doppia visita guidata a Piscina Mirabilis e Cento Camerelle

Ti sei mai chiesto come facessero gli antichi romani a rifornire d’acqua un’intera flotta imperiale?
E sapevi che nel sottosuolo di Bacoli si nasconde una vera e propria “cattedrale” scavata nel tufo?

Vieni a scoprirlo con noi, scegli la tua data per un viaggio nel tempo tra i giganti dell’ingegneria antica e i misteri del sottosuolo.Ā 

Cosa scopriremo insieme?

Inizieremo dalla maestosa Piscina Mirabilis.
Hai mai camminato tra 48 pilastri, che sorreggono una volta immensa, proprio come in una cattedrale sotterranea?
Qui la luce crea giochi d’ombra, che ti lasceranno senza parole.

Ma non finisce qui!

Ti sei mai chiesto perchĆ© la tradizione popolare chiama le Cento Camerelle, le “Prigioni di Nerone”?

Dopo una piacevole passeggiata tra i vicoli del borgo e panorami che tolgono il fiato, esploreremo, dall’alto, questo intricato labirinto di cisterne, dove la storia si fonde con la leggenda.

Visita guidata a Piscina Mirabilie e Cento Camerelle: conosci la cisterna più frande dell’Impero Romano?

PerchƩ non puoi mancare?

āœ… Hai l’occasione unica di visitare due gioielli romani a pochi passi l’uno dall’altro.

āœ… Sarai accompagnato dalle guide esperte del Gruppo Archeologico Campi Flegrei, pronte a svelarti ogni segreto.

āœ… Vivrai una mattinata tra archeologia, cultura e bellezze paesaggistiche Uniche al Mondo.

Doppia visita guidata a Piscina Mirabilis e Cento Camerelle: i dettagli

  • quando:Ā scegli la data della tua doppia visita guidata a Bacoli
  • raduno: appuntamento nella villa comunale di Bacoli di fronte al ristorante Rusticotto, in via Lungolago 40, Bacoli
  • durata: due ore e mezzo
  • la Piscina Mirabilis e le Cento Camerelle si trovano entrambe a Bacoli e sono molto vicine fra loro: la distanza ĆØ di circa 400 metri, quindi pochi minuti a piedi
  • costo: 15€: il contributo prevede il biglietto di ingresso e la visita guidata ad entrambi i siti, la piscina Mirabilis e Cento Camerelle

Dove parcheggiare

E’ possibile parcheggiare a pagamento in via Miseno 10 oppure al parcheggio convenzionato con la piscina Mirabilis in Via Pennata, Bacoli.

Come prenotare

La prenotazione ĆØ obbligatoria (indicare nominativo e numero di persone).
Per qualsiasi info o prenotazione, contattaci ai seguenti canali:

Ti aspettiamo!

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Alla Villa del torchio di Quarto il rito in onore del mese di marzo

Alla Villa del Torchio di Quarto per il rito al dio Marte

La prima domenica di marzo inizia con una dedica speciale a Marte, dio protettore dei raccolti con la nostra visita guidata gratuita alla Villa del Torchio di Quarto!

A distanza di duemila anni, Marte suscita ancora un forte fascino.
E difatti, il gruppo di visitatori riunitosi nella villa romana di Quarto, dopo aver scoperto i segreti di questo importante sito archeologico, ha assistito al rito dedicato al dio tanto caro agli antichi romani per il suo ruolo di protettore dei campi secondo la tradizione italica (e non solo).

Un momento che, nella sua semplicitĆ , ci permette di coniugare divulgazione e sano divertimento.
Un semplice gesto per rileggere i versi antichi con l’aroma di incenso, che ci trasportano a duemila anni fa.

E allora, riflettiamo su un aspetto non secondario … l’importanza della (nostra) Storia.
La voglia di conoscenza, l’amore per la propria terra, la passione verso le nostre antiche origini.

Alla Villa del torchio di Quarto per il benvenuto al mese di marzo e il rito al dio Marte

 

Alla Villa del torchio di Quarto, visita guidata gratuita ogni prima domenica del mese

Il Gruppo Archeologico Campi Flegrei APS organizza visite guidate gratuite alla Villa del Torchio di Quarto ogni ultima e prima domenica del mese, ma anche su prenotazione per altre occasioni.
Per approfondimenti e dettagli rimandiamo al post Visite guidate a Quarto. Alla scoperta della villa romana!

 

La galleria fotografica

Condividiamo l’album fotografico per ricordare la visita guidata alla Villa del Torchio di Quarto e il rito dedicato al dio Marte.
PerchĆ© Storia, divulgazione e un pizzico di leggerezza possono coesistere e rendere una domenica un po’ più speciale delle altre.

Buona visione e … al prossimo rito šŸ™‚

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La lucerna d’oro di Pompei. Un dono di Nerone al Tempio di Venere? [FOTO]

La lucerna d’oro di Pompei (I secolo d.C.) esposta al MANN

La lucerna d’oro di Pompei, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), ĆØ uno dei reperti più straordinari provenienti dall’area del Tempio di Venere, la divinitĆ  tutelare della colonia romana.

Databile al I secolo d.C., la lucerna ĆØ realizzata in oro massiccio.
Presenta bilicne, a due beccucci per gli stoppini e una decorazione a motivi vegetali.

Il peso, pari a circa 900 grammi, rende evidente come non si trattasse di un oggetto destinato all’uso quotidiano ma di un manufatto di carattere votivo e cerimoniale, concepito per un contesto sacro di altissimo livello.

 

La lucerna d’oro di Pompei esposta al MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli

 

Un dono imperiale attribuito a Nerone per Venere

Per il luogo di rinvenimento, la cronologia e l’eccezionalitĆ  del materiale, la lucerna d’oro di Pompei ĆØ generalmente interpretata come un’offerta imperiale.

In ambito divulgativo e storiografico essa ĆØ tradizionalmente attribuita all’imperatore Nerone.
La politica culturale e religiosa di Nerone mostrò una particolare attenzione per il culto di Venere.
Va tuttavia precisato che l’attribuzione a Nerone non ĆØ sostenuta da iscrizioni o fonti dirette ma rappresenta un’ipotesi consolidata, basata su elementi di contesto storico e simbolico.

La lucerna costituisce, dunque, una testimonianza preziosa non solo dell’oreficeria romana di etĆ  imperiale ma anche del rapporto tra potere politico, religione e rappresentazione simbolica nella Pompei del I secolo d.C.

Un imperdibile gioiello d’arte romana da vedere assolutamente alla prosima visita al MANN!

 

La lucerna d’oro di Pompei esposta al MANN: un dono imperiale attribuito a Nerone per Venere

 

La lucerna d’oro di Pompei: didascalia e storia presente al MANN

Per completezza di informazione, riportiamo i contenuti dei cartelli presenti al MANN relativi al Tempio di Venere e alla lucerna d’oro.

La lucerna d’oro di Pompei: la didascalia presente al MANN

 

Il tempio di Venere e il dono di Nerone

Nel 1863, durante gli scavi del tempio, fu rinvenuta un’eccezionale lucerna d’oro, unica nel suo genere, datata nel I secolo d.C.
La sua presenza all’interno dell’edificio ĆØ collegata presumibilmente a un dono offerto alla dea da parte di esponenti di rango elevato.
Un’iscrizione graffita nella Casa di Giulio Polibio (IX, 13,3) recita “Munera Poppaea misit Veneri sanctissimae berullum helencumque, unio mixtus erat”. Non era, infatti, difficile che Persone Appartenenti alla cerchia Imperiale facessero delle offerte.
Il santuario ospitava giĆ  molte dediche di famiglie eminenti della cittĆ  ed ĆØ presumibile che l’offerta di oreficerie, legate alla dea, sancisse un momento importante del restauro del tempio, danneggiato dal cataclisma.


Webgrafia

La lucerna d’oro di Pompei. Un dono di Nerone a Venere pompeiana, di S. De Caro

La lucerna di Nerone, la favolosa Villa di Oplontis e le meraviglie ancora celate sotto i lapilli, Linkiesta.it. Alberto Angela e la lucerna d’oro di Pompei

The Ancient Graffiti Project

Ringraziamo il nostro socio Mario Monfrecola per le foto


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Il ponte romano di via Salvator Rosa (con la sorpresa de ‘O sole mio)

Il ponte romano di via Salvator Rosa per collegare Neapolis e Puteoli

Rinvenuto nel 2000 durante i lavori della metro, il ponte di via Salvator Rosa ĆØ parte della via Antiniana “per colles”, la prima strada realizzata intorno al 470 a.C. per unire Neapolis (Napoli) a Puteoli (Pozzuoli) attraverso la collina del Vomero.

L’arteria proveniente da Pozzuoli risaliva la Loggetta e la Canzanella, raggiungeva la collina del Vomero e dell’Arenella e, passando per Antignano, scendeva per via Conte della Cerra, via Salvator Rosa e proseguiva lungo un percorso compreso fra i Ventaglieri ed il Cavone.
Proseguiva  dalle parti dello Spirito Santo da dove allora si entrava nella cittĆ .

Una vera e propria arteria che, diramandosi fra diversi luoghi della cittĆ , rendeva possibile gli scambi commerciali e propiziava la nascita di aggregati abitativi lungo il suo percorso.

Il ponte romano di Salvator Rosa all'ingresso della stazione della linea1 della metropolitana di Napoli

 

Il ponte romano di via Salvator Rosa: informazioni storiche

Pubblichiamo le informazioni riportate su un pannello presente all’ingresso della stazione della metropolitana di Salvator Rosa di Napoli (cartello, tra l’altro, imbrattato con spray) per documentare l’importanza del ponte romano di Salvator Rosa.

 

Nel corso dei lavori di realizzazione della stazione Salvator Rosa della Metropolitana Linea1 di Napoli, inglobate in parte in un edificio del XVIII secolo, sono venute alla luce strutture archeologiche riferibili ad un ponte‑viadotto di etĆ  imperiale.

Tale struttura, costituita da sette arcate, doveva essere originariamente molto più ampia e si sviluppava probabilmente giĆ  dall’attuale incrocio tra Via Girolamo Santacroce e Via Conte della Cerra.

Il ponte‑viadotto fu realizzato probabilmente per superare il forte dislivello che esisteva tra l’antica via Antiniana, il cui tracciato era incassato tra sponde molto alte e una residenza sorta sulla collinetta dove si estende l’attuale Via Maio, e piazza Leonardo, una posizione amena da cui si poteva ammirare il panorama del Golfo di Napoli.

Le strutture archeologiche erano state inglobate nel corso del Settecento in un fabbricato, caratterizzato da locali disposti intorno ad un cortile, destinati ad ospitare depositi e stalle. Quattro mangiatoie inserite nel muro romano e una serie di nicchiette rivestite con riggiole – databili agli inizi dell’Ottocento – sono state recuperate e restaurate, quale testimonianza del rifunzionalizzazione delle strutture nel corso dei secoli.

Del ponte romano di Salvator Rosa risultarono conservati alcune parti di un fornice, con una cospicua porzione di volta, ed altri sei setti murari in loro paralleli, che costituivano i piedritti degli archi.
Gli ultimi due sulla destra formavano la spalla del viadotto che proprio da quel punto prendeva l’avvio.

Opera databile all’etĆ  imperiale

Il viadotto, databile per tipologia e tecnica costruttiva all’etĆ  imperiale, fu realizzato in opera mista.
Le ghiere degli archi sono costituite da mattoni bipedali (cm 60 ca di lato) accuratamente ammorsati.
Le volte, del tipo a botte, furono realizzate con una gettata di opera cementizia in una cassaforma lignea retta da cĆ©ntine, la cui impronta delle tavole di legno ĆØ ancora visibile nell’intradosso della volta.

Sull’estradosso delle volte poggiava il piano stradale del ponte che, probabilmente, era lastricato con basoli.

Il recupero del viadotto ĆØ passato attraverso un vasto intervento di restauro, nato con l’intento di procedere al recupero statico delle strutture antiche, rendendole nel contempo, mediante anche delle integrazioni, più leggibili nelle loro funzioni, e di preservarne l’identitĆ  culturale e storica.

 

La targa per Giovanni Capurro, autore dei versi de ” ‘O sole mio”

Al secondo ingresso della stazione di Salvator Rosa, a pochi metri dal ponte romano, lungo l’edificio abbellito con i raggi solari dell’artista Mimmo Paladino, Ć© presente una targa posta dal Comune di Napoli in onore Giovanni Capurro, l’autore degli intramontabili versi de “‘O sole mio“.

Va ricordato un dettaglio storico che ci riporta alla difficile attualitĆ ! La composizione musicale dei versi, scritti da Capurro nel 1898, fu opera di Eduardo Di Capua che, in quel periodo, si trovava a Odessa sul Mar Nero.

CosƬ, la visita al ponte romano di via Salvator Rosa regala questa ulteriore sorpresa: un sito archeologico nel cuore della cittƠ, una targa per ricordare un paroliere, la musica per collegare Napoli e la cittƠ ucraina oggi assediata dalla follia della guerra.

Il ponte romano di Salvator Rosa: a pochi metri, la targa dedicata a Giovanni Capurro autore dei versi di O sole mio

 

La galleria fotografica

Condividiamo alcuni scatti del ponte romano di Salvator Rosa, sito archeologico presente all’ingresso della stazione della linea1 della metropolitana di Napoli (e la meritata targa dedicata a Giovanni Capurro).
Ringraziamo Mario Monfrecola, autore delle foto.

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